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In viaggio alla scoperta dei parchi nazionali più grandi del mondo

I Parchi nazionali sono angoli di natura forte e biodiversità, che la legge tutela e protegge da alterazioni. Ma alcuni di questi sono veri giganti, con superfici di migliaia o addirittura milioni di chilometri quadrati. In questo articolo faremo un viaggio tra quelli più grandi del mondo, dove flora e fauna trovano un habitat ameno e sicuro dove prosperare, con un turismo rispettoso.

In viaggio alla scoperta dei parchi nazionali più grandi del mondo

Fonte immagine: iStock

Tra parchi nazionali e riserve naturali più grandi del mondo, chi ama viaggiare nella natura e apprezzarne le asprezze, oltre che le bellezze, trova pane per i suoi denti. Il mondo, si dice, è un posto meraviglioso che va curato anche nelle sue fragilità. E conoscerlo, esplorarlo e raccontarlo con assoluto rispetto è il modo migliore per rendergli omaggio.

In passato, diciamo dal 1800 in giù, non esistevano parchi nazionali, ma quello che più si avvicinava al concetto erano le famose riserve di caccia, dedicate alle attività venatorie dei nobili. Poi qualcosa è cambiato e la cura di alcune aree selvatiche, dove la natura lottava con tutta la sua forza per non essere alterata, è diventata una priorità assoluta.

Il Parco di Yellowstone è stato il primo a meritare una legge federale che ne tutelasse gli acri verdi, con la sua flora e la sua fauna endemiche. Ma da quel 1872 e dalla visione illuminata dell’allora Presidente degli USA, Ulysses Grant, di acqua sotto i ponti ne è passata. E i parchi nazionali si sono moltiplicati, come le aree protette e le riserve naturali.

Se vogliamo programmare un viaggio che possa comprendere una visita, zaino in spalla e scarponcini ai piedi, ai parchi nazionali più grandi del mondo, ci sono alcune mete da segnare in mappa. E anche due outsider, alla fine del post, che fanno cifra tonda e offrono qualche dato in più sui primati di queste aree di interesse.

Parco nazionale Yellowstone
Fonte: iStock

Parchi nazionali più grandi del mondo

Da migliaia a milioni di chilometri quadrati, le estensioni dei parchi nazionali più grandi del mondo mirano a stupirci e conquistarci. Non si tratta solo di aree verdi dove scarpinare immersi nella natura, ma anche e soprattutto zone dove osservare e studiare gli habitat di specie animali e vegetali. E sì, nel pieno rispetto di spazi e luoghi.

Ci sono infatti parchi e riserve dove il blu del mare o il verde delle foreste ci ospitano con i loro colori e panorami da cartolina, ma dove ci è anche richiesto di lasciare intatti questi angoli di mondo. Le regole del buon turista partono dal rispetto, un modo efficace per essere sostenibili anche quando abbiamo la valigia in mano.

La lista delle meraviglie del mondo tutelate da leggi ed enti di protezione è lunga, per fortuna, ma abbiamo ridotto a 10 il nostro elenco. Di fatti, per amore delle misure, di seguito ci sono 8 parchi e aree protette con grandi metrature. A seguire un paio di altri esempi che non potevamo lasciare fuori, per il loro valore ambientale e storico.

Ci sono infatti mete che meritano di essere menzionate per altri primati, visto che anche se non detengono quello di grandezza assoluta, hanno dati interessanti da annoverare. Non ci resta che fissare le puntine sulla cartina geografica e programmare i prossimi spostamenti eco turistici.

Area marina protetta del mare di Ross, 1.550.000 chilometri quadrati

Si trova in Antartide ed è l’area marina protetta più grande del mondo, con i suoi 1,55 milioni di chilometri quadrati e una data di nascita recente. Di fatti, è dal 2016 che questa riserva naturale esiste e accoglie specie polari di ogni tipo. Gli orsi, i pinguini, le balene, le foche e gli uccelli marini tipici del Polo Sud fanno infatti casa in queste zone amene.

Papahānaumokuākea Marine National Monument, 1.510.000 chilometri quadrati

Non un parco, ma un monumento nazionale, istituito nel 2006 per tutelare coralli, pesci, uccelli e mammiferi marini di questa scenografica area delle Hawaii. Il sito comprende isole e atolli, ma anche un’area di 1,5 milioni di chilometri quadrati di Oceano Pacifico. Il nome deriva da Papahanaumoku e Wakea, due note divinità hawaiane.

Parco nazionale della Groenlandia nordorientale, 972.000 chilometri quadrati

È stato istituito nel 1974 e poi ampliato nel 1988, fino a raggiungere oggi la dimensione incredibile di quasi un milione di chilometri quadri. In questo parco alcune specie di fauna selvatica hanno trovato il proprio habitat naturale. Il 40% della popolazione mondiale di buoi muschiati, per citare una specie autoctona, si trova in questi luoghi.

Area di conservazione transfrontaliera Kavango Zambesi, 520.000 chilometri quadrati

Se anche non è un vero parco nazionale, questa area rappresenta la zona protetta più grande dell’Africa ed è stata istituita nel vicino 2012. Il turismo dei cinque paesi che convergono nella riserva, ossia Angola, Botswana, Namibia, Zimbawe e Zambia, punta su escursioni e safari in queste aree. Le cascate Vittoria sono uno dei punti di interesse.

Area protetta delle Isole Phoenix, 408.250 chilometri quadrati

Si tratta di un’area protetta che ingloba una distesa immensa di ecosistemi terrestri e marini nell’Oceano Pacifico meridionale. Le Isole della Fenice comprendono otto diversi atolli e due barriere coralline. Ma anche 14 montagne sommerse che si presume siano vulcani ormai dormienti.

Il sito è diventato patrimonio UNESCO in quanto habitat per le specie migratorie che attraversano l’Oceano Pacifico nei periodi classici degli spostamenti.

Parco marino della Grande Barriera Corallina, 344.400 chilometri quadrati

Ci spostiamo in Australia per una visita al Parco marino della Grande Barriera Corallina, al largo della costa del Queensland. La ricchezza di questa area vanta più di 1500 specie di pesci e 125 esemplari di squali e razze. Ma non mancano anche balene, tartarughe e serpenti marini, dugonghi e coccodrilli di acqua salata.

Il parco ospita anche 5000 molluschi e 400 specie di coralli, dati che hanno reso la Barriera Corallina una delle sette meraviglie naturali del mondo.

Riserva marina delle Galapagos, 133.000 chilometri quadrati

La Riserva marina delle Galapagos non è solo una delle più grandi aree protette al mondo, in quanto vanta anche il primato di essere una delle più diversificate. Si trova a mille chilometri al largo delle coste dell’Ecuador e circonda le isole Galapagos con 133.000 chilometri quadrati di terra e mare.

Il sito ospita montagne e vulcani sottomarini, scogliere, coralli e lagune, ma anche una fauna di circa 2900 specie, tra cui leoni marini, pinguini, balene, razze, cormorani, squali e pesci tropicali.

Parco nazionale Sanjiangyuan, 123.000 chilometri quadrati

Di recente istituzione, il Parco nazionale Sanjiangyuan, dal 2021 è uno dei parchi nazionali più grandi al mondo e il più grande di tutta l’Asia. È famoso per includere parte dei massicci tibetani, dove specie endemiche rare trovano spazio. Ne sono un esempio i leopardi delle nevi, gli yak selvatici e i lupi himalayani.

Gli outsider dei parchi nazionali

Non sono i più grandi del mondo, però meritano di essere citati nella lista dei record a modo loro: si tratta di parchi che vantano primati importanti. Il primo si trova in Nord America, dove è il re dei parchi nazionali. E il secondo è un piccolo gioiello di storia in Cambogia, un punto di riferimento per chi visita questo paese.

Parco nazionale e riserva Wrangell St Elias, 53.321 chilometri quadrati

Il suo primato è che è il parco nazionale più grande degli Stati Uniti, ma anche l’area più selvaggia di questa parte di mondo. Di fatti, è sei volte più grande del Parco di Yellowstone e al suo interno svetta il monte St. Elias, il secondo più alto degli USA, altro dato importante.

Tra cime montuose, ghiacciai, vulcani, fiumi e foreste boreali, questo angolo verde è una vera oasi per il turismo naturalistico.

Parco archeologico di Angkor, 400 chilometri quadrati

La sua taglia è small rispetto ai grandi parchi nazionali, ma resta uno dei più grandi siti archeologici mondiali, dove storia e natura si incontrano. Il parco ospita al suo interno templi e rovine dell’impero Khmer. Di certo il punto di interesse più noto è il bellissimo Angkor Wat, il tempio costruito sotto re Suryavarman II, nel XII secolo.

 

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