Greenstyle Benessere Salute Orzaiolo: rimedi naturali per curarlo e prevenirlo, sintomi e cause

Orzaiolo: rimedi naturali per curarlo e prevenirlo, sintomi e cause

Orzaiolo: rimedi naturali per curarlo e prevenirlo, sintomi e cause

L’orzaiolo è certamente uno dei disturbi più comuni che possono colpire gli occhi, per cui si cerca di trovare rimedi veloci che allevino dolore e irritazione. Si tratta di un piccolo nodulo che può svilupparsi sul bordo interno o esterno della palpebra e che causa dolore e altri sintomi fastidiosi.

Non è una patologia grave e solitamente non si manifesta in modo bilaterale. Crea disagio, ma non compromette la vista. E’ comunque importante intervenire tempestivamente in presenza di un orzaiolo, per limitare il fastidio e velocizzare la guarigione.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sull’orzaiolo, sui sintomi, sulle cause, sulle terapie più efficaci e sui migliori rimedi naturali per curarlo e prevenirlo.

Cos’è l’orzaiolo

L’orzaiolo è un piccolo nodulo purulento che cresce sul bordo della palpebra, alla radice di un ciglio, per lo più esternamente, più di rado internamente, provocando dolore e fastidio. E’ un disturbo oculare di carattere benigno che può svilupparsi ad ogni età, sia negli adulti che nei bambini.

Tra i sintomi dell’orzaiolo ci sono anche lacrimazione eccessiva e bruciore, oltre alla comparsa di un rigonfiamento spesso visibile all’esterno dell’occhio. Può presentarsi anche un evidente arrossamento.

Orzaiolo interno esterno cause differenze

Orzaiolo interno e esterno: cause e differenze

L’orzaiolo ha un’origine infettiva e si presenta come un rigonfiamento esterno o interno alla palpebra.

L’orzaiolo interno è molto più doloroso di quello esterno, tuttavia le differenze principali riguardano le cause che si celano dietro queste manifestazioni, generalmente dovute all’azione incontrollata di batteri stafilococchi:

  • l’orzaiolo esterno è provocato dall’infiammazione delle ghiandole di Zeiss, piccole ghiandole sebacee che si trovano alla base delle ciglia.
  • L’orzaiolo interno è una condizione più rara, causata dall’infezione di una ghiandola di Meibomio. Queste ghiandole si trovano all’interno delle palpebre e svolgono una funzione lubrificante: contribuiscono, ad esempio, alla formazione delle lacrime.

Nella maggior parte dei casi, il processo infiammatorio è causato da un’infezione batterica da stafilococco, che provoca la formazione di un piccolo brufolo di colore bianco-giallastro alla radice di un ciglio, proprio sul margine palpebrale.

Spesso l’orzaiolo è la complicanza di una blefarite stafilococcica, un’infiammazione che coinvolge le rime delle palpebre provocando gonfiore, rossore e prurito.

L’orzaiolo non deve essere confuso con un altro disturbo oculare di tipo infiammatorio, con sintomi simili ma di natura non infettiva: il calazio. Si tratta di una cisti, in genere di piccole dimensioni, localizzata sulla palpebra e causata dall’infiammazione, e dalla conseguente occlusione, delle ghiandole di Meibomio.

Anche il calazio, come l’orzaiolo, provoca gonfiore delle palpebre, dolore e arrossamento degli occhi.

Orzaiolo fattori di rischio

Fattori di rischio

L’orzaiolo è causato dalla proliferazione dei batteri in corrispondenza della radice delle ciglia, quindi uno dei modi più comuni per svilupparlo è toccarsi gli occhi con le mani sporche: questo semplice gesto è sufficiente per permettere agli stafilococchi di diffondersi.

Uno dei fattori di rischio per questo disturbo oculare, quindi, è la scarsa igiene, che può causare la trasmissione dell’infezione.

Per questa ragione, solitamente sono maggiormente esposti al rischio di orzaiolo coloro che non rispettano alcune regole igieniche fondamentali:

  • non si lavano accuratamente le mani, soprattutto prima di toccarsi gli occhi
  • inseriscono le lenti a contatto senza averle pulite in modo adeguato o con le mani sporche
  • tendono a non struccarsi gli occhi prima di dormire.

Ma l’orzaiolo è contagioso solo per se se stessi o può esserlo anche per le altre persone? Avendo origine batterica, potrebbe esserlo anche per gli altri. E’ quindi importante che chi ne soffre faccia attenzione a non condividere la biancheria da bagno o i prodotti make up, che potrebbero essere veicolo di trasmissione dell’infezione.

Anche un sistema immunitario indebolito può favorire la sua comparsa, così come una congiuntivite o una blefarite non perfettamente trattate e guarite, lo stress e un’alimentazione sbilanciata, troppo ricca di grassi e zuccheri.

Sintomi dell’orzaiolo

I sintomi tipici dell’orzaiolo, sia esterno che interno, interessano la palpebra e sono:

  • dolore
  • arrossamento
  • rigonfiamento del bordo palpebrale.

L’orzaiolo può anche causare:

  • bruciore
  • secrezioni oculari
  • lacrimazione
  • fotofobia
  • sensazione di corpo estraneo nell’occhio
  • stati febbrili e brividi nei casi più gravi.
Orzaiolo diagnosi

Diagnosi

Per la diagnosi dell’orzaiolo è sufficiente una visita medica. Dopo una valutazione clinica, il medico o l’oculista potranno confermare la presenza di un orzaiolo ed escludere altre problematiche oculari con sintomi simili, come il calazio.

Se noti un orzaiolo o avverti gonfiore e dolore accompagnati da fastidio e lacrimazione, ti consigliamo quindi di chiedere un consulto medico, per avere conferma della diagnosi e impostare una terapia adeguata.

Decorso e complicanze

Generalmente l’orzaiolo è una patologia benigna che guarisce spontaneamente in pochi giorni, al massimo nell’arco di un paio settimane: il foruncolo si rompe spontaneamente e fa uscire il pus. Questo allevia i sintomi e porta al riassorbimento dell’orzaiolo.

Nelle persone predisposte a infiammazioni oculari, l’orzaiolo tende a causare recidive, ripresentandosi periodicamente.

Terapia medica

Per velocizzare la guarigione dell’orzaiolo e combattere l’infezione, può essere utile applicare localmente, su indicazione dell’oculista, pomate o colliri antibiotici dopo aver deterso il bordo oculare con prodotti specifici. Nei casi più gravi, questa terapia può essere associata all’assunzione di corticosteroidi, sempre dietro prescrizione dello specialista. Solo in rari casi l’orzaiolo si cronicizza: può, allora, essere necessaria l’asportazione chirurgica.

Orzaiolo: rimedi naturali

Per favorire la guarigione dell’orzaiolo e per trovare un rapido sollievo dal fastidio e dal dolore, puoi anche utilizzare alcuni rimedi veloci e fai da te. Questi rimedi della nonna, da abbinare alle terapie mediche, ti aiuteranno a guarire più in fretta e ad alleviare i sintomi dell’orzaiolo. Vediamo quali sono i rimedi naturali più efficaci contro questo disturbo oculare.

Impacchi di acqua tiepida

Fai impacchi con una garza imbevuta di acqua, applicandoli sull’occhio chiuso per circa 10 minuti. Ripeti l’applicazione 3 o 4 volte al giorno per favorire la fuoriuscita del pus. Non utilizzare acqua troppo calda per non rischiare di irritare ulteriormente le palpebre.

Impacchi con olio extravergine d’oliva

L’olio extravergine d’oliva ha specifiche proprietà lenitive e antibatteriche, utili anche in caso di prurito. Per beneficiare dei suoi effetti benefici, ti basta bagnare d’olio un batuffolo di cotone, una garza, un bastoncino igienico oppure un dischetto struccante e tamponare leggermente la zona. Ti consigliamo di effettuare questa operazione con l’occhio chiuso, per evitare che l’olio entri in contatto con il bulbo oculare e possa causarti fastidi. Puoi ripetere l’applicazione più volte nel corso della giornata.

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Impacchi a base di camomilla

La camomilla è uno dei calmanti naturali per antonomasia, utile per tutti gli stati irritativi interni ed esterni, quindi è benefica anche per lenire il dolore e l’infiammazione causati dall’orzaiolo.

Puoi preparare un infuso, sia con la camomilla in bustina che usando i fiori secchi, lasciarlo raffreddare e poi, aiutandoti con un batuffolo di cotone o con un panno morbido, applicarlo sull’occhio per 5-10 minuti: ti darà un sollievo immediato.

In alternativa, se cerchi una cura rapida fai da te contro l’orzaiolo, puoi utilizzare direttamente i filtri imbevuti di camomilla, dopo averli intiepiditi, e applicarli sull’occhio per circa un quarto d’ora. Ripeti l’applicazione 2-3 volte al giorno.

Impacchi a base di tè verde

Il tè verde ha un’azione antiossidante e antibatterica che lo rende molto indicato per le infezioni. Puoi sfruttare i suoi effetti benefici anche in caso di orzaiolo con le stesse modalità di applicazione della camomilla: prepara un infuso o usa direttamente i filtri imbevuti e tienili sulle palpebre per alcuni minuti, più volte al giorno.

Impacchi a base di curcuma

La curcuma, ad azione antiossidante e anti-gonfiore, può essere un utile rimedio naturale contro l’orzaiolo. Prepara un infuso facendo bollire due cucchiaini di curcuma in mezzo litro d’acqua per il tempo necessario a far evaporare metà del liquido. Filtralo più volte usando un panno sottile per rimuovere i granelli di curcuma e applicane poche gocce sull’orzaiolo un paio di volte al giorno. Fai attenzione a tenere gli occhi chiusi per evitare che il liquido possa finire all’interno.

Impacchi a base di malva

L’infuso di malva, dal potere lenitivo e antinfiammatorio, è un efficace rimedio fai da te contro l’orzaiolo. Preparalo utilizzando i fiori o le foglie, fallo raffreddare e applicalo localmente più volte al giorno.

Impacchi con la menta

La menta ha un effetto rinfrescante e lenitivo molto utile contro il dolore e il fastidio dell’orzaiolo. Lava alcune foglie e applicale per qualche minuto, intere o sminuzzate, sulla palpebra tenendo l’occhio chiuso. Ripeti l’operazione mattina e sera.

Impacchi di acacia

L’acacia ha un’azione antisettica e antinfiammatoria che la rende un ottimo rimedio naturale contro l’orzaiolo. Fai bollire per 5 minuti una manciata di foglie in mezzo litro d’acqua e filtra. Applica l’infuso tiepido con una garza o un panno imbevuto prima di andare a dormire e lascia in posa per 15-20 minuti.

Eufrasia

Questa pianta ha proprietà decongestionanti, antinfiammatorie e antisettiche oculari, quindi è un rimedio naturale particolarmente adatto contro l’orzaiolo. Puoi usarla sotto forma di infuso, da sola o in sinergia con la camomilla, per fare degli impacchi. In alternativa, in commercio esistono anche dei colliri omeopatici a base di eufrasia che possono esserti utili contro secchezza, irritazione e congestione oculare.

Rimedi naturali infiammazione aloe vera

Aloe vera in gel

L’aloe vera, soprattutto sotto forma di gel, è perfetta per qualsiasi problema dermatologico, orzaiolo incluso. Data la sua freschezza e il suo naturale potere lenitivo e antinfiammatorio, l’aloe vera può dare immediato sollievo dal dolore ed è utile anche contro la secchezza della palpebra e il prurito. Puoi usare un gel di aloe vera, disponibile in farmacia o in erboristeria, ma anche una foglia incisa da applicare direttamente sulla palpebra in modo che il suo prezioso succo entri in contatto con l’orzaiolo.

Olio essenziale di Tea Tree

L’olio essenziale di Tea Tree è uno dei rimedi naturali più potenti contro l’orzaiolo. Svolge un’azione antinfiammatoria, lenitiva, antibatterica e antibiotica. E’ efficace contro l’orzaiolo sia interno che esterno: basta applicarlo diluito sulle palpebre, facendo attenzione a evitare che entri direttamente in contatto con gli occhi.

Chiedi consiglio al tuo erborista di fiducia, che saprà indicarti i migliori rimedi naturali contro l’orzaiolo e le modalità di applicazione più adeguate al tuo caso.

Alimentazione

Per accelerare la guarigione dell’orzaiolo, è utile portare in tavola alimenti che rinforzano le difese immunitarie e aiutano l’organismo a combattere l’infezione e a rispondere più efficacemente alle cure. Quali sono i nutrienti per un sistema immunitario più forte e in quali cibi si trovano?

  • La vitamina C: stimola le difese immunitarie e ha un’azione antinfiammatoria e antivirale. La trovi nella frutta, in particolare in agrumi, kiwi, fragole, e in verdure come peperoni, broccoli e rucola.
  • La vitamina A: favorisce la risposta immunitaria ed è utile per la rigenerazione di pelle e tessuti. Si trova sotto forma di carotenoidi nella frutta di colore giallo-arancio, come albicocche, pesche e mango, ma anche in verdure come pomodori e peperoni.
  • La vitamina D: è fondamentale per il buon funzionamento del sistema immunitario. Si trova soprattutto nel pesce, nel fegato e nel tuorlo dell’uovo.
  • La vitamina B12: contribuisce al buon funzionamento di moltissimi sistemi, tra cui quello immunitario. Si trova solo nei cibi di origine animale, come carne, pesce, uova, latte e derivati.
  • Gli antiossidanti: queste sostanze aiutano a contrastare lo stress ossidativo causato dai radicali liberi, che espone l’organismo a un maggiore rischio di malattie. Sono molto ricchi di queste sostanze la frutta e la verdura ma anche l’olio extravergine di oliva, che contiene in particolare polifenoli e vitamina E.
  • I probiotici: l’equilibrio intestinale è fondamentale per mantenere l’organismo in buona salute e renderlo pronto a reagire agli attacchi esterni. A questo scopo è molto utile consumare cibi ricchi di probiotici, batteri “buoni” che favoriscono il benessere dell’intestino, come il tempeh, un derivato della soia, e il kefir, una bevanda prodotta dalla fermentazione del latte.
  • Lo zinco e il selenio: entrambi questi sali minerali stimolano la risposta immunitaria. Lo zinco si trova soprattutto in fegato, carne, latte e derivati, molluschi, mentre il selenio è presente in abbondanza nel pesce.
  • Gli omega-3: questi acidi grassi hanno effetto antiossidante e antinfiammatorio. Li trovi soprattutto nel pesce azzurro, come sgombro e sardine.
Cura

Cura dell’orzaiolo: cosa fare e cosa evitare

Ecco, in sintesi, le buone pratiche e gli errori da evitare per curare l’orzaiolo.

  • Chiedi consiglio al medico, specie nei casi più gravi, e segui scrupolosamente la terapia che ti ha prescritto e la posologia che ti ha indicato. Non abbreviare e non interrompere le cure anche se i sintomi si sono attenuati e l’orzaiolo sembra scomparso.
  • Non spremere l’orzaiolo e non bucarlo con aghi per favorire la fuoriuscita del pus: rischieresti solo di fare estendere l’infezione anche alle zone circostanti.
  • Utilizza rimedi naturali come impacchi a base di acqua, erbe e spezie per alleviare il dolore e favorire la fuoriuscita del pus, accelerando così la guarigione.
  • Cura la tua igiene personale, soprattutto di viso e mani: mantieni ben detersa la zona oculare ed evita di toccarti gli occhi, di sfregarli o di mettere e togliere le lenti a contatto con le mani sporche.
  •  Evita di utilizzare make-up pesante, specie sulle palpebre, o ciglia finte finché l’infezione non si riassorbe.
  • Non condividere con altre persone biancheria da bagno o accessori e prodotti per il make up, per non rischiare di diffondere l’infezione.
  • Mangia in modo vario e completo per aiutare il tuo sistema immunitario a reagire in modo più efficace all’infezione.

Prevenzione

Curare la propria igiene personale è il modo migliore per prevenire l’orzaiolo. In dettaglio è importante:

  • lavarsi sempre le mani prima di toccarsi gli occhi, per esempio prima di mettere o togliere le lenti a contatto
  • detergere quotidianamente il bordo palpebrale e rimuovere sempre con cura il trucco, specie in presenza di fattori di rischio che potrebbero predisporre all’orzaiolo
  • evitare di condividere asciugamani, prodotti make up e accessori per il trucco, che potrebbero essere veicolo di contagio se utilizzati in precedenza da persone infette
  • curare adeguatamente blefarite e congiuntivite, che se non trattate possono aumentare il rischio di orzaiolo
  • adottare un’alimentazione varia e completa, ricca di frutta, verdura e fibre e povera di zuccheri semplici e grassi, soprattutto saturi.

Con questi accorgimenti potrai combattere l’orzaiolo con le migliori cure mediche e i più efficaci rimedi naturali e prevenire il rischio di soffrire di questo fastidioso disturbo oculare.

Foto: Pixabay.

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