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Orchidea: coltivazione, cura, benefici e usi

Orchidea: coltivazione, cura, benefici e usi

Fonte immagine: Orchid via pixabay

L’orchidea rappresenta uno dei fiori più apprezzati e regalati, soprattutto in virtù del suo aspetto particolarmente scenografico e delle colorazioni molto intense. È un termine usato in modo generico per raggruppare tutte le piante della famiglia delle Orchidaceae, appartenenti all’ordine Asparagales e composta da oltre 800 generi e quasi 30 mila specie differenti.

Il nome orchidea deriva dal greco e fa riferimento alla parola “orchis”, i testicoli maschili la cui forma veniva assimilata a quella dei tubercoli alla base di questo tipo di piante.

Orchidea: caratteristiche botaniche

Orchidea

Le orchidee sono piante endemiche delle zone tropicali e temperate, tuttavia più di cento specie crescono spontaneamente anche nelle aree del Mediterraneo. Sono caratterizzate da foglie carnose allungate di forma ovale, con il potere di assorbire i liquidi, e da steli lunghi fino a quindici centimetri in grado di sostenere ciascuno anche dieci fiori.

Questi ultimi, in particolare, possono avere dimensioni e colorazioni differenti, raggiungendo un diametro che può estendersi anche fino a dieci centimetri. Anche le forme dei fiori possono essere molto diverse, generalmente caratterizzate da tre sepali nella parte superiore e da tre petali nella zona inferiore.

Le tonalità dei fiori possono essere molto intense, virando dal bianco al blu passando per il rosa, il giallo, il viola e l’arancio, presentando spesso striature originali. Le radici sono visibili e si ricoprono di un film protettivo biancastro, detto velamen, con la funzione di trattenere l’acqua grazie alla presenza di una membrana spugnosa.

Come coltivare le orchidee

Orchidee Phalaenopsis

Devo tenere l’orchidea in casa? È necessario cambiare la posizione a seconda della stagione? Queste sono alcune delle domande più comuni tra gli appassionati di queste piante, note per la loro capacità di durare a lungo nel tempo. Rispettando alcune regole, infatti, è possibile mantenerle sane e rigogliose sia all’interno sia all’esterno.

In casa, ad esempio, è fondamentale evitare di sistemarle in un ambiente molto secco, mentre per quanto riguarda le orchidee da esterno è importante tenerle al riparo dalle correnti e dalle intemperie, optando per una zona riparata e prestando attenzione al contatto con i raggi solari.

Scegliere il supporto giusto per le orchidee in vaso è il primo passo da compiere per preservarne la salute, infatti il corretto sviluppo dell’apparato radicolare favorisce la crescita regolare della pianta.

Il vaso deve essere alto e forato in modo da consentire il drenaggio, dotato di sottovaso dove collocare uno strato di ghiaia o argilla espansa in modo da mantenere la corretta percentuale di umidità. Un consiglio utile per monitorare la salute delle radici è sistemare le orchidee in vasi trasparenti.

Terriccio

Anche la scelta del terriccio gioca un ruolo determinante per la cura delle orchidee, che hanno bisogno di un habitat particolare per svilupparsi in salute. È importante valutarlo in base alla specie di orchidea che si desidera coltivare, tuttavia un terriccio leggero, grossolano ma ben drenato a base di corteccia di pino o abete e torba, ad esempio, è in grado di sostenere bene la crescita sia delle piante terrestri sia delle varietà epifite, vale a dire capaci di fissarsi agli alberi come supporto.

Concime

Le orchidee non hanno bisogno di molto concime. Nel periodo della fioritura, tuttavia, è utile concimare ogni dieci o quindici giorni per favorire uno sviluppo ottimale.

Chi si chiede come coltivare le orchidee senza utilizzare fertilizzanti artificiali, può ricorrere ad alcuni concimi naturali altrettanto efficaci. Un esempio è dato dai gusci d’uovo, molto ricchi di minerali preziosi e facilissimo da preparare: è sufficiente adoperare dei frammenti di guscio d’uovo e spargerli sul terriccio.

Temperatura

La temperatura ideale per il benessere delle orchidee dovrebbe replicare quella del loro habitat naturale, caldo e umido. È per questo che crescono rigogliose anche in appartamento, dove si raggiungono facilmente i 22 gradi anche in inverno. Se collocate all’esterno, in balcone o in giardino, è importante scegliere una zona ombreggiata senza tuttavia temere l’estrema calura.

Illuminazione

Le orchidee hanno bisogno di molta luce, tuttavia come anticipato sopra i raggi del sole non devono mai essere diretti. Se sono coltivate in casa, quindi, va bene sistemarle vicino alla finestra ma riparate da una tenda, al fine di evitare danni alle foglie e ai fiori.

Annaffiatura

Come capire quando innaffiare l’orchidea? L’apporto d’acqua deve essere regolare, ma non eccessivo, soprattutto tenendo conto della stagione. Durante i mesi caldi, ad esempio, è possibile annaffiare le orchidee una volta alla settimana, verificando che il substrato sia sempre umido e mai secco.

In inverno, invece, è possibile dilazionare ulteriormente le annaffiature fino a due volte al mese. Le specie che sono dotate di foglie particolarmente carnose e succulente, inoltre, hanno bisogno di un maggiore quantitativo di liquidi.

Rinvaso e trapianto

È necessario rinvasare le orchidee al termine del periodo della fioritura, quando la pianta è nella fase di riposo vegetativo. Questa operazione dovrebbe essere eseguita a cadenza biennale, avendo cura di sostituire il substrato per consentire la giusta ossigenazione alle radici.

Se le piante sono coltivate in giardino, può essere necessario trapiantare l’orchidea se si nota una fioritura scarsa o se ci si accorge che in una data posizione è particolarmente esposta alle intemperie.

Malattie e parassiti

Le piante di orchidee sono soggette all’attacco di alcuni parassiti, come gli afidi, le cocciniglie e gli acari. Tra le malattie, la micosi è abbastanza comune e causata da un’eccessiva umidità o da un substrato non idoneo. In casi come questi è necessario eliminare le parti danneggiate ed utilizzare degli antiparassitari.

Cura orchidee: problemi più comuni

Come curare l’orchidea? Seguire le indicazioni date sopra è certamente indispensabile, tuttavia capita spesso di notare dei cambiamenti che possono rappresentare una spia di problemi più o meno gravi. Quando cadono i fiori e le orchidee appaiono sfiorite è utile ad esempio proseguire con le concimazioni per fornire nutrimento alle radici. Anche recidere o accorciare lo stelo favorisce la crescita di nuovi fiori.

Se l’orchidea ha i fiori appassiti, infine, può essere utile immergere il vaso in acqua per circa mezzora una volta alla settimana. Un altro problema da affrontare è dato dalla polvere che si deposita sulla superficie delle foglie: utilizzare dei prodotti lucidanti è sempre sconsigliato, meglio passare delicatamente un panno morbido e leggermente inumidito sul fogliame.

Orchidee più facili da coltivare

La varietà di orchidee che è possibile coltivare è molto ampia, tuttavia alcune tipologie sono considerate più facili da curare e da gestire, senza necessariamente richiedere uno spiccato “pollice verde”.

  • Phalaenopsis: senza dubbio la varietà più comune, necessita di poche cure e garantisce fioriture molto lunghe;
  • Cattleya: è possibile trovarla in diverse dimensioni e cresce rigogliosa purché le sia garantito un terriccio ad hoc;
  • Cymbidium: non ama il caldo e preferisce i luoghi freschi lontano da una fonte di luce diretta;
  • Dendrobium: molto appariscente, è detta anche orchidea bambù.

Orchidea: proprietà e benefici

Le orchidee si caratterizzano anche per alcune proprietà cosmetiche e purificanti. Sono piante in grado di purificare l’aria e di assorbire le sostanze potenzialmente nocive sprigionate da alcuni materiali di uso comune nell’arredamento e nei comuni detergenti e prodotti di pulizia, come la formaldeide e lo xilene. Per quanto riguarda i benefici in ambito cosmetico, l’orchidea è utilizzata sotto forma di estratto e di olio essenziale.

Estratto di orchidea

L’estratto di orchidea è un ingrediente presente in molti prodotti cosmetici, infatti è ricco di minerali come lo zinco e il magnesio, ma anche di sostanze addolcenti che hanno un effetto emolliente sulla pelle. Usato nella preparazione di una crema idratante per il viso, ad esempio, aiuta a combattere l’invecchiamento cutaneo.

Olio essenziale di orchidea

L’olio essenziale di orchidea si caratterizza per la capacità di lenire le irritazioni e contrastare gli inestetismi causati dalla perdita di elasticità della pelle. È anche in grado di migliorare le difese immunitarie dell’epidermide.

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