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Neve sul Sahara: perché accade nel deserto?

Neve sul Sahara: perché accade nel deserto?

Fonte immagine: ESA via Wikimedia

Nevica anche sul Sahara, uno dei luoghi più caldi della Terra. Negli ultimi giorni il deserto africano è stato ricoperto da un sottile strato di neve, un fatto sorprendente ma non così insolito. Negli ultimi 42 anni, infatti, è capitato ben quattro volte. Ma per quale ragione può nevicare in un’area del Pianeta dove le temperature diurne possono superare facilmente i 50 gradi?

La singolare nevicata è stata testimoniata dal fotografo Karim Bouchetata, il quale ha voluto condividerne le immagini sulle piattaforme social. Gli scatti sono relativi allo scorso 13 gennaio, nei pressi della città di Ain Sefra, in Algeria.

Neve sul Sahara, perché?

Così come già accennato, non è la prima volta che nevica sul Sahara. Negli ultimi 42 anni è successo ben 4 volte – nel 1979, nel 2016, nel 2018 e nel 2021 – ed è capitato in passato che si accumulassero anche diversi centimetri di neve. Nel 2018 parte del deserto fu ricoperta da ben 40 centimetri di precipitazioni, mentre di recente solo di una leggera velatura.

La zona più colpita è sempre quella nei pressi di Ain Sefra che, oltre a rappresentare l’ingresso vero e proprio al grande deserto africano, è circondata anche da un’importante catena montuosa. Ma per quale ragione nevica nel deserto?

Per quanto nell’immaginario comune i deserti siano dei luoghi particolarmente caldi e aridi – con temperature diurne anche di 52 gradi – spesso ci si dimentica del fenomeno dell’escursione termica. Essendo del tutto assente la vegetazione e l’umidità, il calore accumulato durante il giorno scompare velocemente al tramonto, determinando quindi delle notti gelide e secche. In presenza di alcune specifiche condizioni atmosferiche, può quindi nevicare.

Questo avviene soprattutto quando si forma dell’alta pressione sul continente Europeo e i venti gelidi provenienti dall’Artico vengono spinti a grande velocità sull’Africa. Se il fenomeno si verifica di notte, possono quindi venirsi a formare delle condizioni perfette per la neve. Non a caso, la zona di Ain Sefra negli ultimi giorni è stata colpita da temperature notturne tra i -2 e gli 0 gradi centigradi.

Roman Vilfand, a capo del servizio di monitoraggio meteorologico russo, ha però notato come questi rari eventi stiano diventando più frequenti – soprattutto a partire dal 2016. Di conseguenza, potrebbero essere anche una conseguenza dei cambiamenti climatici in corso.

Fonte: News18

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