Greenstyle Mobilità Altri veicoli Monopattini Monopattino elettrico: caratteristiche, usi e normativa

Monopattino elettrico: caratteristiche, usi e normativa

Monopattino elettrico: caratteristiche, usi e normativa

Il monopattino elettrico rappresenta un mezzo di trasporto personale sempre più frequente nelle città italiane. Negli ultimi anni vi è stato un vero e proprio boom di questo dispositivo, complici non solo le mode del momento, ma anche alcuni incentivi all’acquisto voluti a livello statale.

Leggero, comodo da trasportare e perfetto per districarsi nel traffico cittadino, l’apparecchio è oggi disponibile sia per l’acquisto che per il noleggio, grazie ai servizi di sharing urbano. Ma quali sono le sue caratteristiche, i vantaggi ambientali e a quali normative bisogna sottostare per un corretto utilizzo?

Monopattino elettrico: cosa è?

Con il termine monopattino elettrico si identifica un mezzo di trasporto personale a due ruote, alimentato da un motore a batteria. Nei fatti, si tratta dell’evoluzione moderna dei comuni monopattini a spinta, molto popolari soprattutto fra i bambini.

Chiamato anche electric scooter, secondo la definizione anglosassone del mezzo, il monopattino elettrico viene considerato un mezzo di micromobilità sostenibile. Questo perché è pensato non solo per essere impiegato sui brevi e brevissimi tragitti, ma anche poiché il motore elettrico non emette anidride carbonica e altri inquinanti durante l’uso.

Storia dei monopattini elettrici

Per quanto i monopattini elettrici si siano affermati sul mercato in tempi relativamente recenti, il loro sviluppo vede una storia molto affascinante. La versione classica del mezzo di trasporto personale risale addirittura ai primi decenni del 1900, quando Autoped introdusse sul mercato il vero e proprio progenitore del monopattino. È però negli anni ’80 che si affermò come prodotto di massa, grazie anche alla produzione di esemplari coloratissimi e leggeri da parte di Go-Ped.

In quegli anni vennero sviluppati diversi prototipi di monopattini alimentati a propano oppure ad altri combustibili, che però non ricevettero particolare attenzione da parte dei consumatori. Nel 2001, sempre la statunitense Go-Ped presentò il primissimo esemplare di electric scooter, dotato di sospensioni anteriori e posteriori.

È però tra il 2010 e i giorni nostri che questo dispositivo ha trovato la massima diffusione. Con la disponibilità pressoché ubiquitaria di batterie al litio, diversi produttori si sono lanciati nello sviluppo di motori che potessero garantire una velocità abbastanza sostenuta, abbinata a un chilometraggio generoso. Oggi sul mercato esistono decine di modelli diversi, da aziende come Ninebot, Xiaomi, Nilox e molti altri ancora.

Come funzionano i monopattini elettrici?

Il monopattino elettrico si caratterizza per un sistema a due ruote allineate, separate da una pedana d’appoggio da cui sorge un manubrio di guida. Più raramente, vengono prodotti modelli a tre ruote, due anteriori e una posteriore.

Posizionato sotto la pedana vi è di norma l’alloggiamento per la batteria al litio, in alcuni modelli fissa e in altri rimovibile. Queste batterie vanno ad alimentare dei motori brushless – quindi privi di spazzole di rotazione – integrati direttamente nelle ruote. Il manubrio incorpora invece un display e il circuito elettronico, per definire la velocità di viaggio, i chilometri trascorsi, l’autonomia della batteria e molto altro ancora.

I comandi dei freni sono integrati nel manubrio, come in un classico ciclomotore, e in genere sono a disco. Alcuni modelli incorporano anche dei freni posteriori a pressione, che si attivano adagiando il piede sul coprifango della relativa ruota.

Questi dispositivi possono essere ricaricati approfittando della normale rete domestica e garantiscono tra i 15 e i 50 chilometri d’autonomia, a seconda del modello.

Perché oggi sono così diffusi?

Questi mezzi di micromobilità sono oggi molto diffusi, poiché leggeri, facili da piegare e utili per superare senza troppi intoppi gli ingorghi tipici del traffico stradale cittadino. La richiesta è in contante crescita, tanto che tutte le principali città italiane prevedono servizi di sharing e di noleggio pubblico.

Una spinta fondamentale è però avvenuta nei 2020, quando l’allora Governo Conte decise di garantire un bonus per l’acquisto proprio di un monopattino, con alcune limitazioni relative al budget o alla densità di popolazione della propria area di residenza.

Dubbi e sicurezza dell’electric scooter

L’uso sempre più massiccio dei cosiddetti electric scooter sta destando preoccupazione sul fronte della sicurezza. Nel corso del 2020 si sono susseguite in tutta Europa polemiche sull’impiego di questi mezzi di trasporto, a causa dell’aumento di incidenti anche gravi.

La maggior parte dei sinistri è avvenuta per comportamenti non consoni dei proprietari, come ad esempio l’aggirarsi sul marciapiedi o contromano, non rispettare i segnali di stop agli attraversamenti pedonali e rinunciare all’uso del casco prottivo.

Nel frattempo, sono sorti dubbi sulla facilità di manipolazione dei dispositivi, tanto che è emerso un vero e proprio mercato nero dei “monopattini truccati”. Alcuni esemplari possono raggiungere i 100 chilometri orari se modificati: ben quattro volte in più rispetto ai limiti stabiliti per legge.

Monopattini elettrici: i vantaggi

Sono tantissimi i vantaggi che l’uso di un monopattino elettrico può garantire, sia a livello personale che per l’ambiente. Così come già accennato, questi veicoli si inseriscono perfettamente nella nuova mobilità verde e, per questo motivo, hanno un ridotto impatto in termini di inquinamento.

Ma quali sono i benefici, soprattutto con l’uso quotidiano?

I benefici per l’utente

Il primo ambito da analizzare è quello dei benefici del monopattino per l’utente, quindi per un uso personale. Poiché versatili, leggeri e facili da trasportare, questi strumenti rappresentano un’alternativa ai mezzi di trasporto più diffusi, soprattutto sulle brevi distanze.

Fra i vantaggi, si possono elencare:

  • Facilità di trasporto: la maggior parte dei monopattini è pieghevole, quindi possono essere trasportati in auto o, ancora, sui mezzi pubblici;
  • Spostamenti urbani: questi dispositivi garantiscono rapidi spostamenti a livello urbano, superando l’ostacolo rappresentato dal traffico stradale e, in alcune città, approfittando anche di corsie preferenziali;
  • Costi ridotti: dopo il primo investimento iniziale, i costi di ricarica sono decisamente esigui – pochi centesimi di euro per recuperare la piena autonomia – e la manutenzione nel tempo è estremamente contenuta;
  • Zone limitate: nella maggior parte delle città i monopattini sono ammessi nelle zone a traffico limitato (ZTL).

I benefici per l’ambiente

È però sul fronte ambientale che questi mezzi di trasporto garantiscono il massimo della versatilità e dei vantaggi. A partire dal mancato rilascio di sostanze inquinanti durante l’uso, per non contribuire sul pericoloso smog cittadino.

Tra i benefici derivanti dall’uso dei monopattini, si elencano:

  • Emissioni zero: durante l’uso, i monopattini non rilasciano sostanze inquinanti quali anidride carbonica o metalli pesanti;
  • Meno auto: la possibilità di compiere brevi tragitti in monopattino, superando il traffico stradale, li rende preferibili all’auto, riducendo così il numero di veicoli per strada;
  • Riciclo: al termine del loro ciclo di vita, gran parte dei materiali possono essere recuperati e riciclati. La maggior parte dei modelli vede infatti telai in alluminio e acciaio. Le batterie al litio possono essere invece rigenerate.

Per essere davvero verdi, è però necessario che la fase di ricarica avvenga avvalendosi di fonti rinnovabili. La produzione di energia tramite combustibili fossili, come il carbone e il petrolio, è infatti altamente inquinante.

Tipologie e modelli di monopattini elettrici

Sul mercato esistono moltissime tipologie e altrettanti modelli di monopattino elettrico, per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori. In linea generale, si possono identificare:

  • Monopattini a due ruote, i più diffusi sul mercato;
  • Monopattini a tre ruote, solitamente con una coppia di esemplari anteriori;
  • Monopattini per bambini, destinati al solo uso privato, non ammessi sulle strade pubbliche e dalla velocità fortemente limitata.

I tre marchi più gettonati

Sono moltissime le aziende che, nel corso degli ultimi anni, hanno deciso di lanciare monopattini sul mercato. Fra queste, spiccano soprattutto le società hi-tech dell’universo dell’informatica e diversi produttori automobilistici.

Tra i marchi più gettonati, si segnalano:

  • Ninebot: uno dei produttori più amati, è il marchio voluto da Segway per le due ruote elettriche. Segway è nota per aver spianato la strada a questi dispositivi, basti pensare all’omonimo mezzo a due ruote motrici, ormai lanciato oltre un decennio fra. Fra i modelli di punta, si segnala il Max G30;
  • Xiaomi: il colosso cinese degli smartphone di è lanciato ormai da tempo sui monopattini, proponendo dei modelli di successo per l’utenza. In particolare il Mi Scooter 2 Pro, uno dei maggiormente consigliati nel 2021. Ma anche per i costi ridotti tipici dell’azienda asiatica;
  • Razor: nome già ben noto per i monopattini a spinta, propone anche modelli elettrici dall’elevata potenza e autonomia, come il Razor E 300. Questo modello offre una pedana più ampia per il massimo confort alla guida.

Bicicletta elettrica o monopattino: quale scegliere

Con la moltiplicazione dei mezzi smart per muoversi in città, aumenta anche la confusione tra gli acquirenti. È infatti meglio acquistare una bicicletta elettrica oppure un monopattino? La scelta non è di facile risoluzione e molto dipende dalle proprie abitudini e, naturalmente, dalle esigenze di utilizzo.

Di certo le biciclette elettriche assicurano un’autonomia e un chilometraggio maggiore, poiché possono incorporare batterie di dimensioni più generose. Inoltre, sono generalmente un mezzo più sicuro su strada: la stabilità è maggiore, la visibilità da parte di altri mezzi sulla careggiata abbastanza elevata e le grandi ruote riducono il rischio di caduta in caso di buche, ghiaia o irregolarità del manto stradale.

Per contro, i monopattini elettrici sono più comodi da trasportare per chi segue percorsi misti. Ad esempio, fra coloro che usano il dispositivo per recarsi al lavoro dopo un breve tragitto in treno. Ancora, possono vantare costi leggermente più contenuti, sia in termini d’acquisto che di ricarica.

Normative sull’uso dei monopattini

Il ricorso ai monopattini deve sottostare ad alcune precise norme stabilite a livello statale, affinché venga garantita la sicurezza su strada sia al conducente che agli altri veicoli sulla carreggiata, nonché ai pedoni.

La normativa di riferimento è decisamente recente ed è nata anche in seguito ad alcuni fatti di cronaca, quando all’esplosione della mania del monopattino sono cresciuti incidenti stradali gravi e la violazione delle più basiche norme del Codice Stradale. La legge in questione è la numero 8 del 28/02/20, nata dalla conversione del precedente Decreto Milleproroghe.

Riassumendo i punti salienti:

  • A livello normativo, i monopattini sono equiparati alle biciclette;
  • L’uso su strada è riservato agli over 14;
  • Si può circolare solo su strade urbane da 50 chilometri orari;
  • La potenza massima del dispositivo non può superare i 0.50 Kw.

Le multe in caso di violazioni vanno dai 100 ai 400 euro, a seconda della gravità. Va inoltre sottolineato come le singole amministrazioni cittadine possano decidere di imporre ulteriori restrizioni.

Velocità massima

La legge stabilisce anche la velocità massima che questi dispositivi possono raggiungere:

  • 25 chilometri orari su strade urbane;
  • 6 chilometri orari in aree pedonali.

La velocità è solitamente limitata dai produttori, tramite soluzioni hardware e software che impediscono al monopattino di superare le soglie di legge.

Casco obbligatorio?

La normativa prevede anche delle specifiche richieste per il vestiario del conducente, sia per garantire all’utente la massima sicurezza che per allertare gli altri veicoli sulla carreggiata. Fra queste necessità, vi rientrano:

  • Obbligo del casco per i minorenni;
  • Dal primo giugno 2021 l’obbligo del casco è esteso anche ai maggiorenni;
  • Dopo il tramonto, o in condizioni di scarsa visibilità, serve indossare un giubbotto catarifrangente o le apposite bretelle, affinché il conducente sia visibile da altri mezzi;
  • L’uso notturno è ammesso solo per quei dispositivi dotati di faretti e luci di segnalazione e frenata;
  • Dal 2021 sono obbligatori segnalatori acustici, come campanelli e clacson, simili a quelli delle biciclette.

Manutenzione del monopattino

Il monopattino richiede una manutenzione assai ridotta, limitata al controllo delle ruote e dello stato della batteria.

In merito proprio alle ruote, è necessario verificare che il battistrada non sia eccessivamente usurato, richiedendone il ricambio prezzo i negozi autorizzati. Se la ruota prevede una camera d’aria, è bene controllare ciclicamente che sia sufficientemente gonfia.

Sarà quindi necessario ciclicamente verificare fari e luci di posizione, sostituendo LED o lampadine guaste, nonché verificare la tenuta dei freni.

Consigli per le batterie

Per prolungare la durata delle batterie, e quindi il ciclo di vita del mezzo, è utile adottare alcuni consigli. Come tutte le alternative a ioni di litio, si consiglia di:

  • Evitare cicli di ricarica continui, soprattutto se la batteria ha percentuali superiori all’80%;
  • Mantenere un range di ricarica tra i 5 e i 20 gradi centigradi;
  • Non usare il monopattino a temperature superiori ai 40-45 gradi;
  • Riporre il dispositivo con batteria quasi del tutto scarica se si intende non utilizzarlo per lunghi periodi.

Ma come si ricaricano i monopattini elettrici, vi sono delle specifiche procedure da seguire? A differenza di altri mezzi elettrici, come le automobili, i monopattini non hanno bisogno di grande energia per ricaricare la batteria in poco tempo. Basta collegarli a qualsiasi presa domenica e attendere poche ore.

Suggerimenti finali

Il monopattino rappresenta di certo uno strumento utile per districarsi nel traffico urbano, dai grandi vantaggi sia personali che ambientali. Le emissioni di inquinanti sono azzerate, in particolare quelle di anidride carbonica. È un mezzo che richiede però attenzione, e l’attenzione verso le normative in vigore, poiché può rappresentare un pericolo per se stessi e gli altri.

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