Enel, il 5 luglio 2026 in Alta Badia, ha confermato il proprio ruolo di title sponsor della Maratona dles Dolomites – Enel, la gran fondo partita alle 6.30 da La Villa e conclusa a Corvara, rafforzando il legame con i territori dolomitici attraverso sport, sostenibilità e innovazione energetica.
Enel e Maratona dles Dolomites, un legame nato nel 2008
Il rapporto tra Enel e la Maratona dles Dolomites – Enel non nasce oggi. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo accompagna la manifestazione dal 2008, prima come partner e poi, dal 2011, come title sponsor di una delle gran fondo più conosciute del calendario ciclistico internazionale. Una collaborazione cresciuta passo dopo passo, lungo una strada fatta di presenza sul territorio, attenzione alle comunità locali e sostegno a un evento che ogni anno porta in Alta Badia migliaia di ciclisti, volontari e appassionati.
Per Enel, il sostegno alla corsa dolomitica rientra in una strategia più ampia di vicinanza ai territori. Non solo visibilità, dunque, ma anche un modo per raccontare — attraverso lo sport — temi come transizione energetica, mobilità elettrica ed efficienza. “Il ciclismo parla di fatica, squadra e capacità di andare avanti”, è il messaggio che filtra dall’azienda. Una metafora semplice, ma efficace, per descrivere anche le sfide industriali legate all’energia.
Sostenibilità e territorio al centro della gran fondo
La Maratona dles Dolomites – Enel si corre in uno dei contesti naturali più delicati d’Italia: le Dolomiti, riconosciute patrimonio mondiale Unesco. Proprio per questo, da anni l’organizzazione lavora su un modello che punta a ridurre l’impatto ambientale della manifestazione. Tra le misure adottate figurano l’utilizzo di mezzi elettrici al seguito della corsa, la presenza dei Green Angels in e-bike, la riduzione della plastica monouso e una gestione più attenta dei rifiuti lungo il percorso.
Sono dettagli che, in una giornata con circa 8.000 partecipanti, fanno la differenza. Ai ristori, lungo i passi e nell’area di arrivo, il lavoro dei volontari è parte essenziale della macchina organizzativa. C’è chi distribuisce acqua, chi presidia gli incroci, chi indica ai ciclisti la direzione nei punti più affollati. Tutto dentro un sistema che deve tenere insieme sicurezza, tutela dell’ambiente e rispetto delle comunità locali, soprattutto nei piccoli centri attraversati dalla gara.
Enel ha portato anche quest’anno il proprio contributo con il Team Enel e con uno spazio dedicato all’interno del Maratona Village, dove atleti, accompagnatori e visitatori hanno potuto conoscere soluzioni legate a efficienza energetica, fonti rinnovabili e mobilità elettrica. Un presidio concreto, non solo istituzionale, pensato per avvicinare il pubblico a tecnologie ormai entrate nella vita quotidiana di famiglie, imprese e amministrazioni locali.
I percorsi: da La Villa a Corvara tra sette passi dolomitici
La 39ª edizione della Maratona dles Dolomites – Enel è partita alle 6.30 da La Villa, con arrivo a Corvara, su strade chiuse al traffico e presidiate fin dalle prime ore del mattino. I ciclisti hanno affrontato alcuni dei passi più noti delle Dolomiti: Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola. Nomi che, per chi pedala, significano pendenze, quota, gestione delle energie. E silenzi interrotti solo dal rumore delle catene e dal fiato corto.
Tre i tracciati previsti dall’organizzazione. Il percorso Lungo misura 138 chilometri con 4.230 metri di dislivello; il Medio arriva a 106 chilometri e 3.130 metri di dislivello; il Sella Ronda, più breve ma comunque impegnativo, si sviluppa su 55 chilometri con 1.780 metri di dislivello. La scelta, per molti partecipanti, è arrivata dopo mesi di preparazione. “Qui non si improvvisa”, ha confidato un ciclista al Maratona Village alla vigilia della partenza, mentre controllava pressione delle gomme e numero di gara.
La partecipazione internazionale resta uno dei tratti distintivi dell’evento. In Alta Badia sono arrivati atleti e amatori da decine di Paesi, con maglie di squadre, gruppi sportivi e società ciclistiche di ogni provenienza. Accanto a loro, anche volti noti dello sport, tra cui il campione del mondo di MotoGP Jorge Martín e l’ex calciatore Fabrizio Ravanelli, presenti in un’edizione dedicata al tema “Pax”, richiamo diretto al valore della pace e alla capacità dello sport di creare relazioni.
Sport, innovazione e comunità oltre il giorno della gara
La Maratona dles Dolomites – Enel resta una gara, con tempi, classifiche e fatica vera. Ma il suo peso va oltre l’aspetto sportivo. L’evento coinvolge istituzioni locali, imprese, operatori turistici, associazioni e centinaia di volontari, generando ricadute sul territorio nei giorni precedenti e successivi alla corsa. Alberghi pieni, strade presidiate, negozi aperti presto: la valle cambia ritmo, anche solo per un fine settimana.
In questo quadro, la presenza di Enel come title sponsor consolida un racconto che tiene insieme sport, sostenibilità e innovazione. Il gruppo vede nella manifestazione un luogo in cui parlare a comunità reali, non a un pubblico astratto, e dove i temi dell’energia possono essere collegati a comportamenti concreti: spostarsi con mezzi a minore impatto, consumare meglio, usare tecnologie più efficienti. Piccole scelte, certo. Ma sommate, contano.
L’edizione 2026, con il tema “Pax”, ha aggiunto un ulteriore livello simbolico a una manifestazione già molto radicata. In montagna, dove la fatica riduce le distanze e costringe tutti allo stesso passo, il messaggio è arrivato in modo diretto: competere senza dividere, correre senza consumare il territorio, innovare senza perdere il rapporto con le comunità. È qui che la gran fondo dolomitica trova la sua identità più riconoscibile.








