Greenstyle Alimentazione Il riso che sostiene: l’impegno di Riso Gallo per un mondo più sostenibile

Il riso che sostiene: l’impegno di Riso Gallo per un mondo più sostenibile

Riso Gallo ha sposato la sostenibilità a 360 gradi, mettendo al centro di tutto italianità, sapienza artigianale e vicinanza al territorio.

Il riso che sostiene: l’impegno di Riso Gallo per un mondo più sostenibile

Negli ultimi anni l’attenzione dei cittadini per l’ambiente e le persone è diventata sempre più forte e la consapevolezza di come l’impegno di tutti nel ridurre l’impatto sul Pianeta sia fondamentale per il benessere globale si sta radicando sempre di più. Questo vale per i cittadini e per le aziende, le cui scelte hanno impatti importanti sulle risorse naturali, sull’inquinamento e sui cambiamenti climatici.

Questa nuova consapevolezza ha portato anche a un cambio nelle aspettative dei consumatori nei confronti delle aziende a cui si rivolgono per prodotti e servizi. Oggi non ci si aspetta più che un’azienda si limiti a perseguire il profitto come unico obiettivo, ma che assuma un ruolo attivo nella creazione di un futuro sostenibile per le comunità, il territorio e l’intero pianeta.

Le aziende che vogliono rimanere rilevanti e competitive devono quindi tenere conto di queste aspettative e adottare strategie e politiche che riflettano un impegno a lungo termine per la sostenibilità ambientale e sociale.

Il riso è sostenibile quando sostiene: la scelta di Riso Gallo

Riso Gallo, una delle più antiche riserie di Italia con oltre 160 anni di storia, è oggi il simbolo del riso nel nostro Paese e ormai da tempo ha sposato la sostenibilità a 360 gradi, mettendo al centro di tutto l’italianità, la sapienza artigianale, la vicinanza al territorio e alle sue storie e alla sua gente, impegnandosi in ogni attività a salvaguardare e valorizzare il suo patrimonio ambientale, culturale e umano attraverso un percorso di sostenibilità.

L’azienda, fondata dalla famiglia Preve nel 1856 e arrivata oggi alla sesta generazione, è da sempre attenta al mercato e alle esigenze del consumatore, agendo su più fronti in parallelo.

Un patto con i risicoltori per un orizzonte più responsabile

L’impegno di Riso Gallo per dare all’intera filiera un orizzonte più responsabile è stato concretizzato con la Carta del Riso, un vero e proprio patto sottoscritto dalle aziende agricole e l’industria risiera di Robbio: 8 punti nell’interesse delle persone e dei territori con l’obiettivo di valorizzare l’ecosistema risaia, le comunità locali e di chi ci vive e lavora.

I risultati di questo documento condiviso arrivano ogni giorno nelle nostre case. Acquistando i prodotti della gamma di risi sostenibili Riso Gallo possiamo avere la certezza dell’utilizzo di sementi italiane certificate, rigorosamente No OGM, ma anche la sicurezza che nelle risaie non siano stati utilizzati fanghi, i residui che derivano dal processo di depurazione delle acque reflue urbane. Da tempo Riso Gallo ha deciso di vietare l’uso dei fanghi sui terreni coltivati a riso, ma è consentito l’utilizzo di biodigestati derivanti da matrici vegetali o i compost di origine vegetale in virtù del loro elevato apporto di sostanza organica al suolo.

Questo certifica l’impegno di Riso Gallo nella promozione dell’utilizzo nelle aziende agricole di tutti gli strumenti per migliorare la biodiversità, ridurre l’inquinamento delle acque e per la razionalizzazione degli agrofarmaci attraverso l’utilizzo di tecnologie satellitari. Ai lavoratori dei campi viene riservata massima tutela e garanzia di giusto compenso, e anche questo è un aspetto fondamentale a cui i consumatori stanno prestando sempre più attenzione.

Gli impegni per la tutela dell’ambiente

Le azioni di Riso Gallo per tutelare l’ambiente si muovono su più fronti, a cominciare dal programma di sostenibilità Coltiviamo il futuro, un importante piano di monitoraggio e miglioramento costante dei principali indicatori ambientali avviato da tempo dall’azienda.

I risultati oggi sono tanti e tangibili: l’energia elettrica che Riso Gallo utilizza per il confezionamento proviene da fonti certificate di energia 100% rinnovabile, il consumo degli imballaggi è stato ridotto del 15,4% dal 2016 al 2020 pur a fronte di un aumento delle quantità di riso commercializzate e oggi l’azienda può vantare un primato nel riso in Europa nell’uso sempre più progressivo di confezioni in plastica riciclabile, sia per il sottovuoto che per il confezionamento in atmosfera protettiva.

Dal 2019, inoltre, Riso Gallo ha intrapreso il progressivo passaggio di tutti gli astucci dei prodotti dall’azienda a cartoncino certificato FSC, la certificazione per la gestione forestale responsabile.

Tra le importanti azioni in campo per la tutela dell’ambiente c’è quella intrapresa dall’azienda per promuove la riqualificazione delle zone marginali alle risaie, sostenendo la biodiversità e salvaguardando gli insetti impollinatori con l’adozione nella propria comunità di Aziende Agricole Sostenibili di Operation Pollinator di Syngenta, un ambizioso progetto che, attraverso un utilizzo multifunzionale del territorio e la semina di un mix di sementi specifico, favorisce la biodiversità di flora e fauna e contiene l’erosione del suolo proteggendo i corsi d’acqua. Numeri alla mano, il progetto riesce a garantire un aumento della popolazione di bombi del 600%, di 12 volte delle farfalle e di 10 volte di altri impollinatori.

Gli impegni per un’economia circolare

Sostenibilità significa anche fare in modo i materiali di scarto e i risultati della lavorazione non abbiano un impatto sull’ambiente e anche in questo Riso Gallo si rivela una realtà all’avanguardia in grado di alimentare un’economia circolare generando valore dai sottoprodotti della lavorazione del riso. Coinvolgendo realtà imprenditoriali visionarie e pionieristiche, questi materiali vengono trasformati in materiali per la bioedilizia o in elementi d’arredo.

Molto importante in questo senso è la collaborazione tra Riso Gallo e Rice House, un’innovativa realtà imprenditoriale italiana focalizzata sul tema della valorizzazione dei prodotti secondari della coltivazione del riso. Come? Realizzando nuovi materiali utilizzati in bioedilizia per la costruzione di case etiche. Nello specifico la buccia del riso (lolla) e la pula (equivalente della crusca nel frumento) vengono utilizzate per realizzare nuovi materiali per la bioedilizia.

Sul fronte degli elementi d’arredo realizzati coi sottoprodotti della lavorazione del riso è fondamentale la collaborazione tra Riso Gallo e Mogu, azienda italiana che sviluppa prodotti pienamente circolari per la realizzazione di elementi d’arredamento per interni sulla base di processi di bio-fabbricazione fungina (mycelium technology) e di riutilizzo di materia grezza a basso valore.

Riso Gallo, un prodotto alimentare d’eccellenza

Riso Gallo oggi può vantare un primato importante: è stata la prima azienda a lanciare sul mercato mass market europeo un’intera gamma tra cui le varietà Carnaroli, Arborio, Roma, Basmati, Blond Integrale, Nero e Rosso coltivati secondo i più prestigiosi protocolli di Agricoltura Sostenibile, FSA di Sai Platform per le varietà italiane e SRP (Sustainable Rice Platform) per il Basmati, e verificati da auditor indipendenti.

L’eccellenza dei prodotti di Riso Gallo riguarda tutte le fasi, dalla selezione alla coltivazione, dalla lavorazione alla commercializzazione e al consumo delle diverse varietà di riso. Questo i clienti lo sanno bene ed è il motivo per cui si affidano ai prodotti dell’azienda per tutte le esigenze, dal Gran Gallo Risotti al celebre Carnaroli, passando per il riso Nero e il riso Rosso, sempre più ricercati dai consumatori, e il prestigioso Basmati coltivato alle pendici dell’Himalaya e anch’esso frutto di agricoltura sostenibile.

L’impegno di Riso Gallo è ben illustrato ai consumatori anche sulle confezioni di riso sostenibile con l’acronimo “Garanzia G.A.L.L.O.”.

 

 

Contenuto realizzato in collaborazione con Riso Gallo

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