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Grindelia: 10 proprietà e controindicazioni

La grindelia è una pianta della famiglia delle Asteraceae. Si riconosce per il suo bel fiore giallo vistoso ed è nota per le sue proprietà, utilizzate già dagli Indiani della California, terra originaria della pianta. Furono i Gesuiti a importarla in Europa. Attenzione, oltre a tanti benefici, non mancano anche delle controindicazioni da conoscere.

Grindelia: 10 proprietà e controindicazioni

Fonte immagine: Pixabay

La Grindelia robusta è una pianta della famiglia delle Asteraceae (Compositae). Tipica della California, oggi si adopera in tutto il mondo come rimedio per molti sintomi. Si usano di solito le sommità fiorite della pianta, in preparazioni come tisane, sciroppo e altri preparati, utili per poter curare un gran numero di disturbi.

La Grindelia ha molte proprietà e controindicazioni altrettanto note. Vediamo quali sono, ma anche che tipo di pianta è, dove si può trovare, come si può utilizzare. E soprattutto quando è consigliata e quando, invece, non lo è.

Cos’è la Grindelia

La Grindelia, il cui nome scientifico è Grindelia robusta, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Asteraceae (la stessa dell’echinacea). Il nome è un omaggio al botanico lettone, di nome Gerolamo Grindel, dedicato dal collega Wildenow che nel 1807 ha per primo descritto il genere.

In America la chiamavano anche gum plant, pianta della gomma. Produceva infatti un gel balsamico e vischioso, che assomigliava proprio a una gomma. La pianta erbacea è originaria della California, delle sue zone paludose, ma anche del Nord del Messico. Fu importata in Europa dai Gesuiti, come pianta ornamentale.

La pianta è perenne, con un fusto che può arrivare a un metro di altezza. È cespugliosa, con fusto liscio, circolare: ha molte ramificazioni, che terminano ognuna con una infiorescenza. Le foglie sono larghe e oblunghe. Le foglie inferiori e le foglie superiori sono però leggermente diverse tra loro.

Infatti, le prime sono a forma di spatola, ovali e appuntite alla base. Mentre le seconde sono alterne, ascendenti, con basi larghe. La consistenza è coriacea, al tatto sono ruvide. Le grandi sommità floreali sono di colore giallo/arancione.

I suoi fiori si usano per le proprietà benefiche, note anche dagli Indiani per curare diversi disturbi, in particolare dell’apparato respiratorio. I frutti, invece, sono degli acheni oblunghi, lisci, quadrangolari. Le specie del genere Grindelia sono una quarantina, tutte originarie del continente americano.

Sei di queste sono identificate come piante medicinali. Le più usate sono la Grindelia robusta e la Grindelia squarrosa.

Fiore della Grindelia
Fonte: Pixabay

Grindelia, qual è il suo sapore

La pianta ha un odore balsamico e un sapore aromatico, tenente all’amaro, conferitogli dai tannini. Si usano le escrescenze floreali, anche in tisane dal sapore non troppo forte ma anzi molto delicato.

Come si usa

Il rimedio naturale va usato, naturalmente, previo consiglio del proprio medico curante, per comprendere se è la soluzione più adeguata. Bisogna sempre prestare assoluta cautela, anche in caso di preparati derivanti dalla natura e di uso popolare come la Grindelia robusta.

Si possono infondere due cucchiaini di estratto secco in acqua bollente, per un quarto d’ora circa. La tisana così realizzata si può bere 2 a 3 tazze ogni giorno. Per quello che riguarda, invece, sciroppi, integratori alimentari e compresse, leggere sempre le indicazioni riportate sulla confezione. E seguire la posologia stabilita con il proprio medico curante.

In caso di uso dell’estratto fluido, si usano di solito da 1 a 4 grammi al giorno, circa 35-140 gocce, per tre volte al giorno. Invece, se si usa la tintura madre, la posologia è da 5 a 10 grammi quotidianamente. Per uso esterno si usa l’oleolito di grindelia.

Si può anche usare insieme ad altri rimedi naturali, come il mughetto e l’oleandro, per ottenere un risultato ancora più efficace.

Grindelia, proprietà e controindicazioni da conoscere

La pianta veniva utilizzata anche in tempi antichi per le sue proprietà terapeutiche. Si usa in tanti rimedi naturali: la Grindelia in sciroppo, sotto forma di tisana, ma anche gli integratori alimentari, sono utili per moltissimi motivi. La pianta si può trovare in commercio anche sotto forma di estratto secco, tintura madre, compresse.

Le sommità fiorite della pianta, capolini, sono utilizzate principalmente, ma non solo, per migliorare la salute delle vie aeree, grazie a sostanze come alcaloidi, glucosidi, polifenoli, olio essenziale color giallo oro, saponine, resine e tannini. Per il rimedio naturale si usano i fiori essiccati raccolti ancora chiusi, in estate.

Nel dettaglio, i principi attivi sono i seguenti:

  • acidi diterpenici (acido grindelico)
  • flavonoidi (quercetina, crisocriolo, canfora)
  • saponine triterpeniche
  • olio essenziale (0,5%)

La grindelia si usa per le malattie che coinvolgono l’apparato respiratorio e per altri disturbi.

Grindelia in fiore
Fonte: Pexels

Grindelia, proprietà terapeutiche

La Grindelia è oggi molto famosa per tante proprietà terapeutiche, in particolare perché svolge azione:

  • antibatterica
  • mucolitica
  • disinfettante
  • balsamica
  • espettorante
  • cardiotonica
  • spasmolitica

Le 5 proprietà più note sono le seguenti:

  1. La grindelia per la tosse (in particolare per la tosse stizzosa) è utile per migliorare le condizioni di salute di chi ne soffre, ma anche per altre malattie delle vie aeree come raffreddore e bronchite (così come catarro, pertosse, dispnea, enfisema, asma)
  2. La Grindelia si usa anche per le sue proprietà disinfettanti e per svolgere azione mucolitica e spasmolitica sulla muscolatura liscia bronchiale
  3. La pianta è riconosciuta per le sue proprietà cardiotoniche, quindi è in grado di stimolare l’attività cardiaca migliorando la funzionalità delle fibre del miocardio, utile anche in caso di aritmie cardiache, tachicardia, palpitazioni
  4. Alcuni studi hanno riconosciuto l’efficacia della pianta per la cistite e altre infezioni delle vie urinarie, come della vescica e dell’uretra
  5. La pianta sarebbe anche utile in caso di dermatosi, di scottature solari e di irritazioni della pelle

Grindelia controindicazioni ed effetti collaterali

Non solo benefici, però, per questa pianta che arriva dalla California e dal Nord del Messico. Quali sono le controindicazioni della grindelia?

Ecco gli effetti collaterali più famosi di questa pianta:

  1. Evitare di usare in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della grindelia
  2. Non esagerare con il prodotto, perché a dosi elevate le resine contenute possono provocare irritazione gastrica e renale e se usata a lungo o per dosaggi elevati può anche dar luogo a irritazioni renali e del tubo digerente
  3. Se usata male, la grindelia a uso topico può provocare dermatiti da contatto
  4. Da usare con estrema attenzione in caso di gravidanza e allattamento, previo consulto con il medico curante
  5. Da evitare nei soggetti con epatopatie e insufficienza renale

Attenzione, inoltre, ad alcune possibili allergie crociate con altre piante della stessa famiglia botanica. La tossicità del rimedio naturale è molto bassa, la pianta è generalmente ben tollerata, ma non bisogna comunque uscire dalla posologia consigliata.

Naturalmente, ricordiamo che bisogna sempre consultare il medico prima di usare qualunque rimedio naturale, per comprendere se è il percorso terapeutico più adatto alle proprie esigenze. O se è meglio optare per un’altra strada.

 

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