Gestazione dei cani: sintomi, quanto dura, parto

Gestazione dei cani: sintomi, quanto dura, parto

Fonte immagine: Unsplash

Il periodo di gestazione e gravidanza del cane dura in media sessantatré giorni, con sintomi blandi e quasi inesistenti durante il primo periodo.

Durante il periodo di estro, ovvero la fase di calore, le femmine di cane non sterilizzate si possono accoppiare, con alte probabilità di concepimento. Questo momento di fertilità femminile può condurre alla fase di gravidanza, che si manifesta attraverso una serie di sintomi fisici e comportamentali. Solitamente si possono effettuare esami specifici dal veterinario, in modo da verificare se il cane è effettivamente in fase di gestazione.

Sintomi

Durante il primo mese, la gravidanza non si manifesta in modo palese e, per questo, in caso di dubbio è bene condurre il cane dal veterinario. Il medico effettuerà una serie di controlli di rito a partire dagli esami del sangue, passando per la palpazione del ventre fino all’ecografia addominale. Quest’ultimo esame non potrà specificare il numero di cuccioli presenti, che si potranno contare solo dopo il quarantacinquesimo giorno di gravidanza e solo attraverso una radiografia. Dopo questa prima fase, il ventre inizierà ad aumentare di formato, costringendo il cane a un passo più lento e favorendo, a ridosso del parto, anche l’ingrossamento delle mammelle. Anche la fame aumenta, in particolare durante l’ultimo periodo, i pasti sono frequenti anche se le dosi risultano piccole.

Gravidanza

Cuccioli

Il periodo della gravidanza del cane dura da un minimo di cinquantasette ad un massimo di sessantacinque giorni, con una media di circa sessantatré giorni. Se non si presentano problematiche, il cane può vivere il periodo in piena serenità, subendo solo un aumento graduale di peso dato dalla presenza dei cuccioli. Per la sua salute è bene non eccedere con le dosi di cibo, per non gravare ulteriormente sul fisico e favorendo un accumulo eccessivo di chili. Durante questo periodo è importante condurlo regolarmente dal veterinario, così da sottoporlo a controlli e verifiche per l’andamento della situazione, monitorando l’aumento di peso, la salute del cuore, verificando la presenza del battito e la crescita dei cuccioli. Dopo i primi quarantacinque giorni il veterinario potrà suggerire l’assunzione di integratori specifici utili durante la fase di allattamento.

Parto

I sintomi che avvertono del parto imminente sono pochi, la futura madre appare inappetente, nervosa, con un forte abbassamento della temperatura corporea. Il cane non si crea un nido ma preferisce scavare una tana, per questo è importante preparare una zona tranquilla con stoffe, carte e che risulti comoda. La fase del travaglio dura circa dodici ore mentre il cane, sdraiato sul fianco, espelle il tappo mucoso. L’animale trema, respira con affanno e sono visibili le contrazioni addominali. Alla rottura delle acque, i cuccioli vengono espulsi singolarmente nei rispettivi sacchi amniotici, ad intervalli che possono variare dai trenta minuti all’ora. Se disturbata, la cagnolina può bloccare il parto e riprenderlo anche dopo un’ora. A questo punto la neo madre provvederà a rompere i sacchi che contengono i piccoli, così da farli respirare, ma se troppo giovane ignorerà il passaggio che richiederà l’intervento dell’uomo. La rottura del cordone verrà eseguito dallo stesso animale che lo reciderà con i denti per poi ingerire la placenta. A questo punto si occuperà dei piccoli leccandoli e pulendoli per poi tranquillizzarsi, mentre le perdite ematiche potranno durare anche per alcune settimane. Il parto può avvenire in casa, con la supervisione del proprietario, oppure con il supporto del veterinario.

Gravidanza a rischio

Cucciolo di cane

In alcuni casi la gravidanza è considerata a rischio, se ad esempio si presenta un ritardo nella tempistica del parto, un aumento della temperatura con relativa infezione, oppure le contrazioni risultano deboli e sono presenti perdite ematiche di colore scuro e verdastro. In questo caso, è avvenuto un distacco della placenta e il cucciolo deve essere espulso velocemente per non dover ricorrere a un parto cesareo. Inoltre, se è troppa la distanza tra la rottura delle acque e la nascita dei piccoli, il parto potrebbe risultare difficoltoso, in alcuni casi: i cuccioli potrebbero incastrarsi nel canale del parto e la madre mostrare un forte affanno, sintomo di un’infezione in corso.

Svezzamento e sterilizzazione

I piccoli, ciechi e sordi alla nascita, raggiungeranno la madre attraverso l’olfatto e il tatto. Lo svezzamento avverrà in modo graduale e potrà durare in media dai 30 ai 60 giorni. Se non sussistono necessità specifiche per sottoporre il cane a una successiva gravidanza, per la sua salute e per non favorire cucciolate indesiderate, è bene sottoporlo alla sterilizzazione. Una scelta naturale e rispettosa, che previene anche la formazione di patologie tumorali all’apparato riproduttore.

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