ll gatto ti ignora? Cause e comportamento

ll gatto ti ignora? Cause e comportamento

Fonte immagine: Pexels

Il gatto potrebbe ignorare appositamente i richiami del proprietario: ecco le cause e le motivazioni di un simile comportamento felino.

Il gatto di casa vi sta ignorando nonostante cerchiate di attirare la sua attenzione con nomignoli e cibo? Nulla di più comune, perché il quadrupede non solo è in grado di distinguere e comprendere il suo nome, ma anche di fingere di non capire, concentrando la sua attenzione altrove. Negli anni il felino è stato oggetto di studi focalizzati sul suo comportamento, oltre che sul percorso evolutivo, e da questi è emerso che l’amico è in grado di gestirsi in modo autonomo, senza nessun comando umano. Scopriamo insieme le cause e le motivazioni più importanti di questo atteggiamento.

Percorso evolutivo

Questa particolare insensibilità verso il proprietario potrebbe affondare le sue radici nel percorso evolutivo del gatto, sin dai tempi del suo primo contatto con l’uomo: una vicinanza casuale conseguente all’introduzione delle prime coltivazioni, che lo spinse ad avvicinarsi alle aree rurali alla ricerca di topi da cacciare. Una scelta dettata dalla necessità e dall’istinto, senza costrizione umana, senza l’intervento della domesticazione, ma una decisione presa in autonomia e distante dall’apprendimento di regole e comandi. Un’interazione nata dall’iniziativa dello stesso felino, padrone del proprio ruolo e indipendente da costrizioni e obblighi, non privo di affetto ma sicuramente autonomo.

Gatto disinteressato: le cause

Gatto

Non è solo una questione di indipendenza felina, ma il disinteresse dell’animale potrebbe nascondere molteplici significati, tutti come conseguenza diretta del legame creato con l’uomo. Anche il carattere e l’indole del micio possono svolgere un ruolo importante: alcuni esemplari possiedono un atteggiamento più indipendente e tendente all’isolamento, mentre altri appaiono più coccoloni e bisognosi di attenzioni.

In generale, il gatto appare mediamente distaccato, ma se il legame con l’umano è intenso allora il quadrupede potrebbe ignorare i richiami proprio per comunicare un disagio. Ad esempio, è rimasto a casa da solo troppo a lungo, oppure il dialogo instaurato risulta troppo fastidioso e aggressivo. Il gatto non ama il contatto visivo e quello fisico, se non richiesto, quindi spesso tollera vezzeggiativi ed effusioni. Gli slanci emotivi sono visti come dichiarazioni di guerra, per questo spesso volutamente li ignora.

Nuove presenze e problematiche

La scelta di ignorare i proprietari potrebbe derivare anche dalla timidezza: il gatto potrebbe essere stato adottato da poco e sentirsi confuso e spaesato, mostrando una forte ritrosia al contatto o ignorando bellamente i richiami. Ad esempio potrebbe non riconoscere il suo nome, in particolare se è stato modificato con l’adozione, oppure aver trascorso una vita precedente difficile e risultare ancora traumatizzato. Il suo è un distacco preventivo voluto come necessità di difesa, in attesa di conoscere meglio il nuovo ambiente e il relativo branco umano. In casi estremi, il gatto si spinge ad ignorare i richiami perché sofferente o magari malato, vittima di qualche disturbo fisico o anche di una disfunzione uditiva.

Rispetto e calma

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A differenza del cane, l’interazione con il gatto richiede maggiore accuratezza e rispetto, sia nei movimenti che nei comportamenti. È necessario prestare attenzione alla ritualità del linguaggio non verbale del suo corpo, nonché evitare lo sguardo diretto o gli slanci troppo affettuosi: il micio è un esemplare meno espansivo, anche se amorevole, che necessita di una tempistica differente e sicuramente più calma. Spetta al proprietario imparare questo nuovo lessico così da arginare le derive comportamentali, favorendo un’interazione fluida, rispettosa e pacifica.

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