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Gatti e sindrome della iperestesia felina: sintomi e cura

Gatti e sindrome della iperestesia felina: sintomi e cura

Fonte immagine: Pixabay

La sindrome dell'iperestesia felina è una malattia che colpisce i gatti senza distinzione di razza ed età, per fortuna è molto rara ed è trattabile.

Il gatto può cadere vittima di molte malattie: tra le più gravi da vi è la sindrome da iperestesia felina, ovvero una patologia molto seria ma fortunatamente anche molto rara. Nota anche come sindrome della contrazione cutanea, increspatura della pelle o sindrome della cute rotulea, questa malattia colpisce il sistema neuromuscolare del felino. Valutare ogni tipo di anomalia comportamentale è molto importante, perché potrebbe permettere l’identificazione del disturbo e, quindi, la possibilità di affrontarlo per tempo.

La malattia

Come anticipato è una malattia che può colpire raramente, ma quando presente si manifesta in modo aggressivo agendo sul sistema neuromuscolare. Il felino appare maggiormente sensibile nella zona lombare quindi al tatto: un’ipersensibilità cutanea evidente in grado di stravolgere il suo comportamento. Da placido il micio inizia a muoversi come in preda ad allucinazioni, correndo in modo anomalo senza nessun tipo di meta. Un’atteggiamento che appare estremo, tanto da allarmare il proprietario. Nel caso dell’iperestesia felina gli occhi risultano fissi, sbarrati e vitrei, spesso concentrati nei riguardi di una parte del corpo, che viene osservata con insistenza e attaccata perché non riconosciuta.

Sintomi

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Tra i sintomi più comuni vi è l’ipersensibilità cutanea: se il toccato il gatto avverte un profondo fastidio e quindi inizia a sbavare, graffiare ma anche mordere, emettendo vocalizzi confusi, fino ad urinare e defecare. Come anticipato, fissa lo sguardo nei confronti di una parte del corpo che non riconosce, come la coda, il fianco o le spalle, quindi cerca di attaccarla e morderla. Un altro sintomo tipico è dato dall’aspetto della cute sulla schiena che risulta mosso, quasi a onde, noto come rolling skin disease, ovvero disturbo della pelle arrotolata. Questo lo porta a leccarsi con ossessività, a graffiarsi, a mordersi, come a cercare di eliminare la fonte di disturbo: la cute. Le crisi che accompagnano la malattia stravolgono il comportamento del gatto, che sembra non riconoscere più i propri simili, la famiglia e l’ambiente. La reazione comprende anche stati allucinatori fino all’attacco.

Diagnosi

Non si conoscono ancora le cause di questa malattia, ma alcuni studi sostengono che vi sia una maggiore predisposizione nei gatti iperattivi, epilettici, oppure con disturbo ossessivo-compulsivo. La sindrome colpisce in egual misura esemplari di ogni razza ed età, ma alle prime avvisaglie è bene consultare il veterinario che dovrà effettuare una serie di esami così da escludere altre malattie. Registrare un video delle crisi di Fufi potrebbe aiutare l’esperto nel definire la diagnosi, così da escludere eventuali problemi dermatologici, allergici, quindi neurologici.

Cura

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La cura comprende la somministrazione di farmaci, il ricorso a una dieta equilibrata, la creazione di un ambiente tranquillo con spazi pacifici. Il proprietario dovrà stimolare l’interesse del gatto e stabilire una routine quotidiana, sia legata al gioco che al cibo. Ogni forma di stress andrà prevenuta e le crisi, se possibile, ignorate per non aumentare la sua ansia.

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