Il fumo è responsabile di 40 malattie

Il fumo è responsabile di 40 malattie

Il fumo è responsabile di 40 malattie oltre al tumore ai polmoni, tra cui ictus, glaucoma, ossa fragili e labbro leporino nei bambini: lo svelano gli USA.

Il fatto che il vizio del fumo sia nocivo per la salute non è di certo una novità, ma si è soliti concentrarsi unicamente su una sola e temibile patologia: quella del cancro ai polmoni. Eppure non sono i tumori a dover preoccupare, ma anche una lunga serie di altre malattie da non prendere sotto gamba. Stando all’ultimo report Surgeon General pubblicato negli Stati Uniti, sarebbero addirittura 40 le malattie di cui la sigaretta è responsabile.

Nato cinquant’anni fa, il rapporto raccoglie le principali minacce alla salute dei cittadini a stelle e strisce ed è elaborato dal Surgeon General, ovvero il principale esperto di salute del governo. Cause e patologie che entrano a far parte di questo report servono poi per orientare le decisioni federali in termini di informazione e salute pubblica, ma molto è cambiato rispetto agli anni ’60. Con un’industria del tabacco decisamente radicata nella vita economica degli States, in un periodo dove i rischi del fumo venivano altamente sottostimati, il Surgeon General dovette includere soltanto una patologia – il tumore – e pubblicare il report di domenica per minimizzare le polemiche. Oggi tutto è cambiato.

Nella versione 2014 di questo prezioso documento, si scopre come le sigarette danneggino l’intero organismo. Si parte dal cervello con un aumento del rischio di ictus, si passa quindi agli occhi con il glaucoma e la degenerazione maculare e si prosegue fino alla bocca, dove il fumo aumenta in gravidanza le chance che il figlio sia affetto da labbro leporino. Non è però tutto: le bionde facilitano il diabete, l’artrite reumatoide, rendono le ossa dell’anca più inclini alle fatture e molto altro ancora. 40 gravi malattie che si traducono non solo in danni sociali con l’aumento di morti premature, ma anche in costi insostenibili quantificabili in 150 miliardi di dollari l’anno. E se negli USA la sanità rimane comunque un settore fortemente privatizzato, si ipotizzi quanto possa costare nei paesi europei, dove il benessere del cittadino è garantito dal pubblico.

Non solo brutte notizie, tuttavia: il documento riporta anche i successi raggiunti nel ridurre la dipendenza da fumo dei cittadini, con una riduzione dal 60% di fumatori al 18% attuali. È un risultato che si deve principalmente alle campagne di sensibilizzazione, che stanno di anno in anno rendendo il vizio un comportamento non propriamente accettabile dal punto di vista sociale, così come tutt’altro che alla moda. Nonostante questo, però, 400.000 persone ogni anno perdono la vita per problemi legati al fumo e oltre 5,6 bambini in futuro avranno problemi proprio per l’esposizione a questa cattiva abitudine.

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