Filaria del cane: sintomi e cura

Filaria del cane: sintomi e cura

La filaria colpisce il cane attraverso la puntura di una zanzara: i sintomi e la cura, leggi i consigli dell’esperto.

Malattia parassitaria che può colpire i cani, la filaria si trasmette tramite la puntura di una zanzara nei periodi più caldi: se non curata può risolversi con esiti negativi. La zanzara è il veicolo di trasmissione, perché trasferisce il virus da cane a cane. La malattia può essere di due tipologie: Dirofilaria immitis che causa la filariosi cardiopolmonare, mentre la Dirofilaria repens causa la filariosi cutanea. Il parassita assume la forma di un verme e da microscopico può raggiungere anche i 30 centimetri di lunghezza.

Vive all’interno del cuore del cane, in particolare nell’atrio e nel ventricolo destro, nelle arterie polmonari e nelle sue diramazioni. La fecondazione del nematodo comporta il rilascio delle larve, le microfilarie, che vengono immesse nella circolazione senza crescere. La zanzara, succhiando sangue da un cane infetto, le preleva e nel suo corpo queste evolvono raggiungendo un livello di crescita sufficiente per essere immesse nuovamente nell’ambiente. Raggiunta la bocca della zanzara, le microfilarie vengono trasferite nel derma di un altro cane, sempre attraverso una puntura. Viaggiano attraverso i capillari per raggiungere polmone e cuore, dove dopo 40 giorni diventano adulte. Solitamente il periodo di maggiore pericolo è l’estate, perché la filaria per crescere necessita di almeno 19 gradi. Le microfilarie possono rimanere in circolo per molto tempo, anche due anni, permettendo quindi il contagio.

Le zone di maggiore diffusione sono quelle più umide, con presenza di aree lacustri dove la zanzara prolifera indisturbata. Per quanto riguarda la filaria cardiopolmonare si può notare maggiore diffusione al Nord, anche se negli ultimi tempi si è riscontrato un aumento dei casi anche nel centro Italia.

Sintomi e terapia

Zanzara
A Mosquito Biting A Human via Shutterstock

La malattia si sviluppa in modo silente perché il parassita, prima di mostrare la sua presenza, ha bisogno di crescere ed evolversi. I sintomi più comuni sono prurito, noduli sottocutanei, stanchezza, tosse secca sotto sforzo, anemia, inappetenza, difficoltà respiratorie, edema polmonare, insufficienza cardiaca e qualche volta problemi neurologici. Per testare la presenza della filaria l’unico mezzo è l’esame del sangue, da effettuare velocemente dal proprio veterinario. Ma vista la particolarità della malattia e la tempistica di incubazione, è utile ripeterlo ogni anno.

La filaria può essere curata ma la terapia è lunga e complessa, il dosaggio dei medicinali è affidato alle capacità del veterinario che dovrà utilizzarli in base al singolo soggetto interessato. Solitamente la profilassi preventiva è la soluzione migliore per impedire diffusione e contagio, ed è caratterizzata da punture annuali, oppure fialette da versare sul pelo come gli spot on, ma anche le più diffuse tavolette e pastiglie da prescrivere per contrastare il periodo di maggiore rischio. Se non curata o affrontata nel modo giusto la filaria diventa cronica e può condurre il cane alla morte.

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