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Fertilizzante naturale per peperoncino: preparalo in pochi step

Fertilizzante naturale per peperoncino: preparalo in pochi step

Fonte immagine: Pixabay

Pianta erbacea annuale coltivata sia per finalità alimentari che decorative, il peperoncino non è particolarmente complicato da curare ma è indispensabile conoscerlo in modo approfondito per consentirne uno sviluppo ottimale. La concimazione del peperoncino, ad esempio, riveste un ruolo primario al fine di garantire alla pianta il corretto apporto di nutrienti, necessari per facilitare una crescita rigogliosa. In generale si considerano nutrienti fondamentali l’azoto, il fosforo e il potassio: il primo è indispensabile nelle prime fasi della crescita, il secondo agisce positivamente sulla fotosintesi e a livello dell’apparato radicale, agevolando la produzione di fiori, mentre il terzo è utile durante la produzione di frutti. Prima di illustrare la preparazione del fertilizzante naturale per il peperoncino, è utile apprendere alcune nozioni riguardo le caratteristiche che questo nutrimento deve possedere per risultare effettivamente benefico ed efficace.

Fertilizzante peperoncino: caratteristiche

Peperoncino

I tre nutrienti fondamentali illustrati sopra devono essere presenti in dosi adeguate, che variano a seconda della tipologia di coltivazione. Nel caso specifico del peperoncino, il fertilizzante ideale si caratterizza per la presenza di elevate dosi di fosforo e di potassio, indispensabili per lo sviluppo di fiori e frutti, mentre l’azoto deve essere presente in dosi minori per evitare un eccessivo sviluppo delle foglie a discapito delle bacche.

Fertilizzante naturale: come prepararlo

Peperoncino cayenna

Per coltivare al meglio il peperoncino è possibile ricorrere ai consueti fertilizzanti già pronti all’uso disponibili nei vivai e nei garden center più forniti, tuttavia un’altra opzione efficace prevede l’utilizzo di un fertilizzante naturale che può essere preparato in casa in poco tempo e investendo pochissime risorse. Una delle ricette migliori si basa sull’uso della comune cenere, una sostanza molto ricca di fosfati che si ottiene bruciando legname e foglie secche, eventualmente aggiungendo anche del tabacco. La cenere della sola legna del camino, ad esempio, contiene elevate quantità di potassio e di calcio. La concimazione può essere eseguita semplicemente miscelando la cenere al terriccio seguendo proporzioni abbastanza precise: il terriccio deve essere presente al 70%, mentre la cenere al restante 30%. Per quanto concerne l’aggiunta periodica di fertilizzante, invece, può essere utile aggiungere un cucchiaio di cenere su ciascun vaso una volta ogni due mesi. Nel caso in cui il terreno fosse particolarmente calcareo, anche il fondo del caffè distribuito a cadenza mensile può essere utile per il benessere della pianta.

Altri consigli utili

Per fare in modo che le piante di peperoncino siano sempre rigogliose e sane, è opportuno seguire alcune indicazioni generali relative alla coltivazione:

  • sistemare le piante di peperoncino in zone esposte alla luce solare;
  • la temperatura esterna dovrebbe essere compresa tra i 15 e i 30 gradi;
  • l’umidità ottimale non è inferiore al 30% o superiore al 60%;
  • se il clima è troppo rigido è importante sistemare le piante in luoghi meno esposti al gelo e alle intemperie;
  • il terreno ideale deve essere arieggiato e ben drenato, caratterizzato da una adeguata acidità;
  • è opportuno annaffiare le piante di peperoncino con frequenza regolare, accertandosi dell’umidità del terreno ma evitando di creare ristagni idrici.

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