Facebook presenta il primo Rapporto di Sostenibilità

Facebook presenta il primo Rapporto di Sostenibilità

Fonte immagine: Facebook

Facebook ha pubblicato il suo primo Rapporto di Sostenibilità, che tira le somme sugli obiettivi centrati finora e alcune delle iniziative messe in atto.

Facebook ha pubblicato il suo Rapporto di Sostenibilità 2019. Si tratta del primo report simile presentato dall’azienda. In base agli obiettivi dichiarati due anni fa la compagnia è chiamata a ridurre la produzione di gas serra del 75%. Altro traguardo quello di alimentare le proprie attività al 100% da energie rinnovabili.

Nel Rapporto di Sostenibilità 2019 Facebook ha tirato le somme di quello che è stato finora l’impegno profuso. Edward Palmieri, Director of Sustainability:

Siamo sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi già nel corso di quest’anno. Nel 2019 abbiamo ottenuto una riduzione del 59% delle nostre emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 2017, e abbiamo raggiunto l’86% di utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Abbiamo anche ottenuto il riconoscimento come prima azienda che acquista energia rinnovabile negli Stati Uniti dalla Renewable Energy Buyers Alliance. Al secondo posto nel mondo secondo Bloomberg NEF. Inoltre, ci siamo impegnati a realizzare il nostro primo investimento diretto in un progetto di energia rinnovabile con l’impianto Prospero Solar da 300 MW in Texas.

Gli investimenti in progetti di risanamento idrico permetteranno di rifornire 206mila metri cubi d’acqua ogni anno. Nel New Mexico rispristinati anche 17 acri di habitat nelle zone umide esterne al canale. Tutelate così diverse specie in pericolo tra le quali la trota tagliagole del Rio Grande, la pigliamosche del salice sud occidentale e la sanguinerola argentata del Rio Grande.

Finanziate anche le rinnovabili. Un esempio gli investimenti per il Data Center di Odense, alimentato al 100% dall’energia del vento. Grazie alla collaborazione con la società di teleriscaldamento Fjernvarme Fyn il parco eolico non fornirà soltanto energia pulita. Recuperando del calore in eccesso, circa 100mila MWh ogni anno, dei server si alimenterà il riscaldamento di 6900 famiglie della cittadina danese.

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