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Ernia inguinale: sintomi, cause e rimedi

Ernia inguinale: sintomi, cause e rimedi

Fonte immagine: Pexels

L’ernia inguinale rappresenta un disturbo abbastanza diffuso nella popolazione: fra tutte le ernie conosciute, questa tipologia è infatti la più frequente. Può colpire indifferentemente donne e uomini e causare dolore e disagio, tanto da richiedere un controllo di tipo medico. Ma cosa si intende per ernia inguinale, quali sono le cause e i sintomi principali e, soprattutto, esistono rimedi naturali utili al trattamento di questa problematica?

Per quanto oggi sia diffusa la tendenza a cercare soluzioni casalinghe o naturali ai piccoli problemi di salute, è doveroso rimarcare come l’ernia inguinale non sia un disturbo da sottovalutare. Il suo trattamento richiede sempre il supporto del medico e dello specialista, tanto che in diversi casi si rende necessaria una correzione di tipo chirurgico. Stile di vita e rimedi della nonna possono aiutare a gestire la sintomatologia, ma non sono risolutivi né possono sostituire le prescrizioni del medico.

Ernia inguinale: cosa è?

Dolore di stomaco

L’ernia inguinale è la più diffusa forma di ernia addominale, ovvero la fuoriuscita di una piccola porzione dell’intestino nella zona pubica. Si stima che il 75% di tutte le ernie che colpiscono l’addome sia proprio a livello del pube, mentre il disturbo colpisce indifferentemente donne e uomini. Il genere maschile sembra però esserne più affetto, poiché l’area pelvica prevede naturalmente dei canali destinati ai vasi sanguigni e alle terminazioni nervose di sostegno ai testicoli.

Così come già accennato, una porzione delle viscere intestinali fuoriesce dalla sua sede, per sconfinare nel vicino canale addominale. Le cause di questo fenomeno sono dovute normalmente a una comune lassità dei tessuti che dovrebbero sostenere l’intestino, da un indebolimento dei muscoli pelvici o semplicemente da conformazioni congenite alla nascita.

Sintomi dell’ernia inguinale e trattamento principale

Ernia Inguinale dolore

L’ernia inguinale si presenta innanzitutto come un rigonfiamento anomalo nella zona del pube, di varia intensità e dimensioni a seconda del soggetto. Tale gonfiore è meno visibile da sdraiati, poiché questa posizione facilita il ritorno delle viscere nelle loro cavità, e può risultare mobile al tatto.

I sintomi sono i più svariati e dipendono sia dall’individuo colpito che dalla gravità della stessa ernia. Alcune persone sono addirittura asintomatiche, tanto che il disturbo viene scoperto durante controlli di routine. La maggior parte dei pazienti sperimenta però fastidio o dolore all’inguine, sensazione di un corpo estraneo sul pube e, negli uomini, l’estensione della percezione dolorosa anche ai testicoli o alle gambe. Ancora, il disturbo sembra peggiorare stando in piedi, camminando o facendo esercizio fisico, mentre nei casi più gravi si può avere anche tumefazione, difficoltà di digestione e nausea.

L’ernia inguinale deve essere sempre valutata da medico e gastroenterologo che, a seconda della gravità, proporrà il trattamento più adeguato. Possono essere prescritti farmaci per alleviare la sintomatologia, l’uso di apposite guaine che mantengono le viscere nella loro sede o, sempre più frequentemente, un intervento chirurgico correttivo. Il personale medico può essere in grado di eseguire un’apposita manovra per far rientrare, almeno momentaneamente, le viscere fuoriuscite.

Ernia: quanto pesa lo stile di vita?

Stile di vita

Vi sono due tipi di ernia inguinale. Quella indiretta, determinata quindi da fattori congeniti, e quella invece diretta e pertanto dovuta a una degenerazione della muscolatura e delle strutture di sostegno dell’area pelvica. La domanda sorge perciò spontanea: può lo stile di vita influire, o meglio prevenire, l’ernia inguinale?

Sicuramente uno stile di vita sano e attivo può mantenere in forma la muscolatura dell’addome e delle pelvi, riducendo quindi il rischio di soffrire di ernia inguinale diretta. Il primo aiuto proviene dalla dieta, preferendo un’alimentazione varia e salutare basata sul regime mediterraneo, affinché le funzioni intestinali non subiscano alterazioni. Gonfiore eccessivo, pesantezza o irritazione delle mucose possono infatti favorire questo tipo di disturbo.

Anche l’attività fisica moderata aiuta, poiché permette al pavimento pelvico e all’addome di mantenere la propria elasticità, la capacità di contenzione e di sostegno delle viscere. Al contrario però, uno sport oppure lavori molto impegnativi e gravosi ne possono favorire la comparsa, per la pressione che si viene a determinare a livello del pube. Non a caso, il disturbo è mediamente frequente fra coloro che ogni giorno si trovano a sollevare pesi considerevoli.

Rimedi naturali: davvero utili per l’ernia?

Zenzero

Le ernie a livello dell’addome si caratterizzano per lo slittamento delle viscere nell’area pubica, così come già specificato nei precedenti paragrafi. Una volta comparse si può agire sulla loro contenzione o attuare misure per evitarne il peggioramento, ma non guariscono spontaneamente. Sono necessarie delle procedure chirurgiche correttive per riposizionare definitivamente il tratto intestinale nella sua corretta sede.

Su questo fronte, come si inseriscono i ritrovati naturali? Nel caso delle ernie pubiche, i rimedi della nonna hanno un’azione limitata e perlopiù destinata alla riduzione dei sintomi. Ad esempio, lo zenzero è noto per il suo potere antinfiammatorio, di conseguenza può aiutare a lenire la sensazione di bruciore se assunto con i pasti.

Gli impacchi di camomilla possono invece garantire un momentaneo sollievo per il dolore – anche muscolare – che negli uomini si estende verso scroto e testicoli, mentre le tisane alla malva aiutano il transito intestinale e proteggono le mucose, evitando quindi ulteriore e doloroso gonfiore dovuto all’eccesso di aria.

In merito ai massaggi, non vi sono invece pareri univoci: la manipolazione dell’area può garantire momentaneo sollievo, ma deve essere eseguita da professionisti e da medici. Un massaggio sbagliato o maldestro potrebbe addirittura peggiorare la gravità dell’ernia.

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