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Eolico offshore, in Sicilia il parco galleggiante più grande del mondo

Eolico offshore, in Sicilia il parco galleggiante più grande del mondo

Maxi parco eolico galleggiante per l'Italia, l'impianto alimentato dal vento sorgerà nel Canale di Sicilia e sarà il più grande del mondo.

L’eolico offshore è sempre più una realtà sia in Europa che nel resto del mondo. Uno sbocco presente e futuro per cercare di sfruttare al massimo una delle energie rinnovabili più abbondanti: il vento. Tra le tecnologie più promettenti figura i l’eolico galleggiante, con il Mare di Sicilia pronto a ospitare il parco eolico più grande del mondo.

Una soluzione che potrebbe permettere anche ai mari italiani, solitamente non troppo generosi in termini di vento vicino alle coste, di offrire il loro contributo al mix energetico dell’Italia. L’eolico galleggiante rappresenta una possibile soluzione anche alle difficoltà poste dalle profondità del Mediterraneo. Contrariamente al Mare del Nord o al Baltico, dove il fondale si trova a circa 20-25 metri, il Mare Nostrum arriva anche a diverse centinaia di metri al di sotto la superficie.

Non soltanto supporto al fabbisogno energetico, ma anche al PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) italiano. Due progetti di eolico galleggiante si trovano già in fase avanzata, uno dei quali pronto a diventare il parco galleggiante più grande del mondo. Il più piccolo dei due è portato avanti dalla Copenaghen Offshore Partners con il sostegno del fondo Copenaghen Infrastructure Partners, per una copertura totale di 250 metri. Gli impianti sorgeranno al largo delle isole Egadi.

Eolico galleggiante, maxi parco nel Canale di Sicilia

Dopo essersi assicurato 1.837 MW al largo delle coste del Maryland, il gruppo Toto ha superato i mille megawatt anche in Italia. Non solo, la società è pronta al rilancio portando l’eolico galleggiante nel Canale di Sicilia. L’impianto nascerà a circa 60 km dalla costa nel tratto di mare che separa la Tunisia da Mazara del Vallo (Trapani).

Nella zona scelta le profondità variano tra i 100 e i 600 metri. Qui è previsto l’ancoraggio di 190 turbine eoliche, distanti 3,5 km l’una dall’altra. La potenza totale del parco eolico galleggiante siciliano sarà di 2.900 MW, capace di fornire energia equivalente al fabbisogno di 3,4 milioni di famiglie.

L’obiettivo è quello di procedere senza intoppi e ottenere la VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) entro il 2023. Proprio per questo motivo sono state coinvolte, ha affermato Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, diverse amministrazioni locali, associazioni e Guardia Costiera. Si è tenuto conto, precisa, dei flussi migratori degli uccelli e del traffico marittimo, ma non solo:

La posizione è stata individuata perché non ostacola il traffico marittimo né turistico, non disturba le rotte migratorie degli uccelli come ci hanno spiegato gli esperti con cui stiamo collaborando. Abbiamo anche previsto che su ciascuno piattaforma ci siano rilevatori delle posizione dei cetacei, per la raccolta dati che potranno servire al loro studio. Contiamo di partire con il progetto con l’accordo di tutti gli interessati.

Fonte: La Repubblica

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