Dieta del ghiaccio: cos’è e come funziona

Dieta del ghiaccio: cos’è e come funziona

Dieta del ghiaccio per perdere fino a 3 kg a settimana, come funziona e quali sono le possibili controindicazioni per l'organismo.

Sta tornando di moda in queste ore la cosiddetta Dieta del ghiaccio. Si tratta di un metodo per perdere peso stimolando il metabolismo, così come postulato dal gastroenterologo Brian Weiner.

Come in altri casi si tratta di una dieta piuttosto estrema, con possibili benefici, ma con potenziali controindicazioni anche importanti. Vediamo innanzitutto come funziona.

Dieta del ghiaccio, come funziona

Anche detta Ice Diet, la Dieta del ghiaccio promette di far perdere fino a 3 chili a settimana. Il drastico calo di peso viene ottenuto in base a un principio fondamentale: consumare bevande e cibi ghiacciati. Secondo Weiner gli alimenti gelidi stimolano il metabolismo incrementando il consumo di calorie, frutto dello sforzo, da parte dell’organismo, volto a incrementare la temperatura interna per ottenere lo scioglimento dei cibi gelati.

Il gastroenterologo statunitense sostiene anche la capacità, da parte degli alimenti ghiacciati, di stimolare il senso di sazietà. La presentazione di questo insolito regime alimentare è avvenuta alcuni anni fa, intorno al 2014, sulle pagina della rivista scientifica Annals of Internal Medicine.

Non si tratta però di consumare interi pasti giornalieri a base di ghiaccio. L’ideale secondo Weiner è l’assunzione di ghiaccio dopo i pasti o il consumo di snack “gelati” durante la mattinata e/o il pomeriggio. Un esempio di soluzione “light” è il classico ghiacciolo, magari da preparare in casa con una spremuta di frutta (evitando zuccheri aggiunti).

Controindicazioni

Lo stesso Weiner avverte che non occorre assumere più di un litro di ghiaccio al giorno, pena il possibile affaticamento degli organi interni. Il gastroenterologo ha chiarito inoltre che la Dieta del ghiaccio presenta importanti controindicazioni, e non deve pertanto essere seguita, nelle seguenti condizioni:

  • Quando fa troppo caldo;
  • Quando le temperature sono particolarmente basse;
  • Dopo aver terminato l’attività fisica.

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