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Diavolo della Tasmania torna in natura, anche grazie a Chris Hemsworth

Diavolo della Tasmania torna in natura, anche grazie a Chris Hemsworth

Fonte immagine: Unsplash

Esemplari di diavolo della Tasmania tornano finalmente a ripopolare un'area protetta dell'Australia continentale dopo un'assenza durata più di 3000 anni.

È stato accolto con trepidazione il ritorno in natura dei diavolo della Tasmania all’interno del santuario per animali situato a Barrington Tops a nord di Sydney, nell’Australia continentale. Un’area vastissima di circa 400 ettari che verrà solcata da questi particolari marsupiali carnivori dopo una lunghissima assenza durata 3000 anni.

Un tempo la loro presenza era corposa e ben distribuita lungo tutto il continente australiano, ma il successivo arrivo dell’uomo e dei dingo ne aveva ridotto progressivamente il numero.

Ad azzerarne la presenza ci aveva poi pensato anche una forma particolare di cancro molto contagioso noto come Devil Facial Tumor Disease (DFTD). Una patologia in grado di uccidere quasi il 90% di questi marsupiali. Ma ora il parco naturale può contare sulla presenza di ventisei esemplari liberati in due tempi. Anche con il supporto dell’attore Chris Hemsworth, grande sostenitore dell’associazione Wild Ark.

L’obiettivo della stessa è quello di ripopolare l’Australia con la presenza di questi simpatici animaletti, un’operazione che verrà monitorata dal team del santuario naturale Aussie Ark guidato da Tim Faulkner:

[…] un’azione che permetterà il ripristino e riequilibrio dell’ecologia dopo secoli di devastazione da parte di altri predatori. Un passo storico, il primo di un piano simile a quello che ha permesso ai lupi di tornare a popolare il parco di Yellowstone negli anni ’90.

Diavolo della Tasmania, il marsupiale pronto a ricostruire un nuovo ecosistema

Piccoli, dal formato ridotto, i diavoli della Tasmania sono mini predatori in grado di nutrirsi di carcasse. Sono capaci anche di aggredire e uccidere animali dal formato ridotto, come pecore o piccoli canguri.

La loro capacità di produrre cucciolate molto numerose fa bene sperare il tema dell’Aussie Ark, da sempre in prima linea nei confronti dei ripopolamenti territoriali. I 26 nuovi ospiti verranno seguiti costantemente grazie al supporto di trappole fotografiche e di collari radio, così da monitorarne i progressi.

L’inserimento dei diavoli della Tasmania è stato accolto come un raggio di sole dopo la tempesta. Dopo un lungo periodo di sofferenza e dolore, causato dalla terribile stagione di incendi che hanno distrutto l’ecosistema australiano. Un biennio di devastazione che ha causato la morte di moltissimi animali autoctoni.

Fonte: Corriere della Sera

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