Greenstyle Ambiente Animali Oggi è la Giornata Mondiale del Leone, perché?

Oggi è la Giornata Mondiale del Leone, perché?

Oggi è la Giornata Mondiale del Leone, perché?

Forse non tutti sanno che il 10 agosto è la Giornata Mondiale del Leone. Al giorno d’oggi esistono “Giornate Mondiali” o “Giornate Internazionali” praticamente per qualsiasi cosa e anche questi felini della savana hanno beneficiato di tale ricorrenza. Ma quando è nata questa Giornata?

E perché è nata? Ma soprattutto: cosa fare per aiutare i leoni?

Quando è nata la Giornata Internazionale del Leone?

Giornata Mondiale del Leone e Leonessa

La Giornata Mondiale del Leone è nata nel 2013 da un’idea di Big Cat Rescue, il più grande santuario al mondo attivo nella tutela dei grandi felini (e non solo). Nota anche come BCR o precedentemente come Wildlife n Easy Street Inc., Big Cat Rescue è un’associazione che ha sede in Florida, negli Stati Uniti e che salva e ospita i grandi felini esotici, occupandosi anche di gatti selvatici.

Fondata nel 1995 da Don Lewis e Carole Baskin, il santuario è anche aperto al pubblico, salvo aver chiuso nel 2020 a causa della pandemia da Coronavirus. In precedenza, infatti, organizzava veri e propri tour per i visitatori, inclusi tour privati e notturni. Nel 20129 il BCR si occupava di 51 animali, fra cui 17 grandi felini e 34 piccoli felini. Fra di essi si annoveravano:

  • lince rossa
  • lince canadese
  • caracal
  • puma
  • lince eurasiatica
  • giaguaro
  • leopardo
  • leone
  • ocelot
  • serval
  • tigre

Perché oggi è la Giornata Mondiale del Leone?

Non è dato sapere perché il santuario abbia scelto proprio il 10 agosto come data per festeggiare i leoni (di certo siamo nel mese del relativo segno zodiacale), ma di sicuro quella è la data in cui le persone di tutto il mondo sono invitate a omaggiare questo grande felino.

Lo scopo della giornata è anche quello di ricordarsi che questa specie è a rischio estinzione, esattamente come succede con la tigre. Nel corso degli anni il numero dei leoni è diminuito drasticamente: in natura ne sono rimasti meno di 35mila esemplari. Fra i motivi della riduzione del numero di leoni, ci sono sempre i soliti:

  • perdita dell’habitat a causa dell’antropizzazione dell’ambiente da parte dell’uomo: l’habitat originario si è ridotto a soli 1.600.000 kmq
  • bracconaggio
  • traffico illegale: anche in Europa sono stati segnalati casi di traffico illegale di cuccioli di leoni. Inoltre il traffico illegale interessa anche ossa e altre parti del corpo del leone usati nella medicina tradizionale asiatica. Proprio per contrastare il commercio illegale il WWF e l’Unione Internazionale per la Conservazione (IUC) hanno ideato il programma TRAFFIC (Trade Recors Analysy of Flora and Fauna in Commerce)
  • malattie: purtroppo alcune malattie importate anche tramite altri animali hanno contribuito a decimare questi felini. Nel 1994, per esempio, un’epidemia di cimurro, malattia che di solito associamo ai cani, ai furetti e alle foche, ha quasi ucciso un terzo dei leoni del Serengeti. Nel 1995, invece, è stata segnalata una moria di leoni in Sud Africa provocata dalla tubercolosi bovina che era stata trasmessa dai bovini domestici ai bufali che erano naturali prede dei leoni

Come lo stesso WWF ci fa sapere, nel corso degli ultimi 20 anni il numero dei leoni si è quasi dimezzato. La maggior parte dei leoni ancora liberi in natura, escludendo quelli ospitati negli zoo-safari e nei parchi, vive in Africa, oltre il deserto del Sahara. Tuttavia in India, nel Parco Nazionale di Sasan-Gir, c’è una piccola popolazione di leoni asiatici.

Purtroppo all’inizio del secolo scorso, il 90% dei leoni che vivevano in Africa è stato ucciso dal bracconaggio, dalla riduzione dell’habitat e anche dalla diminuzione delle prede naturali, con riferimento soprattutto a bufali, gazzelle e zebre.

Attualmente il WWF si occupa di cercare di tutelare i pochi esemplari rimasti in Africa proteggendo i loro territori, tenendo sotto controllo esemplari e branchi (ricercatori e scienziati stanno usando un sistema di radio collari per monitorare spostamenti e abitudini) e collaborando con le comunità locali per cercare di trovare un certo grado di convivenza con questo predatore.

Per esempio, con le comunità locali il WWF ha organizzato un progetto di ecoturismo, in modo da incrementare la sensibilizzazione delle persone nei confronti della tutela dei leoni e della lotta contro il bracconaggio.

Più nel dettaglio, nel 2019, in dieci anni, la popolazione mondiale di leoni era passata da 100mila a 16.500-30mila. Solamente nel Kenya, negli ultimi 25 anni, la popolazione locale di questi grandi felini era diminuita del 40%: da 750 leoni si era passati a 450. E nell’Africa Centrale e Orientale le cose vanno ancora peggio: qui il numero di soggetti di questa specie è calato del 60%.

Cosa fare nella Giornata Mondiale del Leone 2022?

Leone cucciolo

In realtà non esiste un unico modo per celebrare la Giornata Mondiale del Leone. I più piccini potrebbero riguardare Il Re Leone. Oppure possiamo insegnare la canzone, se già non la conoscono, Il leone si è addormentato. Sempre in tema di canzoni, c’è anche il brano Roar di Katy Perry: anche qui è citato il leone.

I giocatori di Pokémon Go potrebbero far evolvere il loro Litleo, Pokémon di tipo Fuoco/Normale di sesta generazione ispirato a un cucciolo di leone in Pyroar, Pokémon sempre di tipo Fuoco/Normale di sesta generazione che assomiglia a un leone con la criniera di fuoco.

I più grandicelli, invece, potrebbero andare sul sito del WWF (esiste la Campagna SOS Leone) e partecipare alle varie campagne di sostegno organizzate nei confronti di questo animale. Potete anche cercare in rete se dalle vostre parti organizzano eventi o convegni a tema leone e grandi felini.

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