Cibo per gatti: test rivela glifosato e pesticidi

Cibo per gatti: test rivela glifosato e pesticidi

Fonte immagine: Pixabay

Una test svela la presenza di glifosato e pesticidi negli alimenti per gatti di marchi molto conosciuti: ecco i risultati dell'analisi.

Il cibo che ogni giorno i proprietari offrono al gatto potrebbe non essere del tutto salutare. È quanto rivela un nuovo test, condotto dal mensile svizzero Ktipp e rilanciato in Italia da Il Salvagente, relativo ai contaminanti presenti nelle proposte industriali più diffuse sul mercato. I dati, a detta della rivista Svizzera, sembrerebbero preoccupanti: vi sarebbe presenza di glifosato e pesticidi anche nelle marche più famose.

La rivista svizzera ha testato 15 dei prodotti alimentari secchi per gatti più diffusi sul mercato, trovando dei dati tutt’altro che rassicuranti. In 10 alimenti su 15, ad esempio, sono state trovate quantità di glifosato comprese tra i 10 e i 50 microgrammi per chilo, a cui si aggiungono altri pesticidi. Livelli che sarebbero troppo elevati per gli amici felini, considerando come il peso medio di questi quadrupedi sia di circa 5 chili.

Non è però tutto, poiché l’analisi della rivista Ktipp ha evidenziato anche la presenza di clorprophan, un inibitore batterico attualmente vietato nell’Unione Europea: gli studi avrebbero dimostrato un effetto cancerogeno durante gli esperimenti sugli animali. Ancora, la rivista ha voluto valutare anche i livelli dei conservanti BHA e BHT, approvati fino a 150 milligrammi al chilo all’interno dell’Unione Europea. La problematica maggiore in questo caso è che le autorità del Vecchio Continente ne hanno sì autorizzato l’uso, ma non per i gatti: l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha infatti specificato come questi conservanti siano sicuri per tutti gli animali fatta eccezione per i felini.

La migliore soluzione fra quelle testate sarebbe secondo Ktipp la linea “Natura Plus” di Coop: l’alimento secco è privo di pesticidi e conservanti, quindi la rivista svizzera lo consiglia come “molto buono”. Meno entusiasmanti i risultati per altre tre alimenti di note marche, dove sarebbero state trovate tracce di piretroidi, degli insetticidi noti per determinare effetti neurotossici proprio nei gatti.

In linea generale, la rivista ha assegnato – oltre al “molto buono” di Natura Plus – un giudizio “buono” per Selina e Nal, son invece risultate sufficienti tre marche e “insufficienti” due delle marche valutate.

La redazione di GreenStyle ha ricevuto in data 17-03-2020 da Royal Canin la seguente comunicazione che, ai sensi dell’art. 8 della legge sulla stampa n. 47/1948, pubblichiamo integralmente:

“La salute e il benessere degli animali domestici sono la priorità assoluta per Royal Canin, così come la qualità nutrizionale e la sicurezza alimentare dei suoi prodotti. Royal Canin ci tiene a sottolineare che le quantità residue di sostanze usate e autorizzate per la protezione delle colture, riscontrate nel prodotto Royal Canin Sterilised Regular per gatti adulti, sono lungi dall’essere dannose per la salute del gatto, secondo le attuali conoscenze scientifiche e conformemente alle normative applicabili. Royal Canin collabora inoltre con i principali esperti in sicurezza alimentare e affari regolatori. Infine, i sistemi di controllo qualità, implementati da Royal Canin, garantiscono che tutte le materie prime, utilizzate dall’Azienda e dai suoi fornitori, soddisfino i più
rigorosi standard di sicurezza alimentare – standard che Royal Canin si impegna a migliorare costantemente – oltre a rispettare tutte le direttive e le normative vigenti nell’Unione Europea”.

Fonte: Il Salvagente

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