Celosia: come coltivarla

Celosia: come coltivarla

Consigli utili e tecniche pratiche per coltivare in vaso e in giardino la celosia, una pianta dalle tante specie e dai fiori molto colorati e appariscenti.

La celosia è una pianta dai fiori colorati e particolarmente scenografici, molto apprezzata anche per le forme geometriche di questi ultimi. Conosciuta anche come cresta di gallo o amaranto piumoso, la pianta ama i climi mediamente caldi e soleggiati, tuttavia trova piccoli spazi anche in autunno e in inverno con l’adeguata esposizione indoor. Ma come coltivarla in vaso oppure in giardino?

Prima di procedere, è utile informarsi sulle caratteristiche climatiche del proprio luogo di residenza, per verificare siano adatte alla crescita della celosia. A questo scopo, e anche per scegliere le diverse varietà disponibili sul mercato, utile sarà chiedere aiuto al proprio negozio di botanica o vivaio di fiducia.

Cosa sapere prima di coltivare la celosia

Celosia
Fonte: Feather Cockscomb's purple flowers (Celosia argentea) via Shutterstock

La celosia è un genere di piante ornamentali della famiglia delle Amaranthaceae, originario dell’America del Nord, dell’Africa e di alcune zone dell’Asia. La pianta si caratterizza, a seconda delle specie, per un fusto eretto accompagnato da grandi foglie verde e lucide, quindi da fiori molto appariscenti: questi hanno spesso disposizione conica e geometrica, possono presentare un aspetto piumoso, e sono normalmente disponibili in colorazioni appariscenti come arancione, amaranto, rosso, viola e molti altri. Sono ben più di 60 le specie appartenenti a questa famiglia, tra cui le più diffuse sono quelle della Celosia argentea cristata, della Celosia argentea plumosa e della Celosia caracas.

Il clima preferito per la pianta è quello mediamente caldo, mediterraneo, con esposizione in pieno sole, anche se può essere utile un adeguato riparo per proteggere gli esemplari dal vento. Le temperature preferite sono quelle attorno ai 20 gradi e questa caratteristica, sebbene non ne assicuri lo sviluppo esterno in autunno e in inverno, ne garantisce la possibilità di crescita indoor anche nei mesi più freddi dell’anno.

Il terreno ideale è quello morbido e ben drenato, possibilmente leggermente sabbioso e mescolato con torba. Sebbene la pianta non necessiti di grandi opere di fertilizzazione, può essere utile ricorrere a blandi concimi organici, quali il compost, per assicurarne una crescita rigogliosa e dei fiori dalla colorazione intensa.

Le necessità d’acqua variano, come facile intuire, a seconda del periodo dell’anno. Nei mesi più freddi, non saranno necessari grandi sforzi rispetto alle precipitazioni del periodo: pur amando climi umidi, infatti, il terreno dovrà risultare solo lievemente bagnato. In primavera e in estate, al crescere delle temperature, sarà invece necessario provvedere con più frequenza, facendo sempre attenzione a non esagerare: l’annaffiatura eccessiva, così come uno scarso drenaggio, potrebbe far marcire le radici.

Coltivazione in vaso e in giardino

Celosia, gruppo
Fonte: Plumped celosia flower via Shutterstock

Quasi tutte le varietà di celosia possono essere efficacemente coltivate sia in vaso che in giardino, anche se la prima modalità è quella più diffusa. Questo perché la pianta può essere facilmente adattata alla crescita indoor, estendendone così la durata oltre a primavera ed estate.

La predisposizione del vaso rimane comunque molto importante. Sul fondo andrà adagiato un letto di ghiaia e cocci per favorire il deflusso dell’acqua, poi si dovrà riempire il tutto con del terriccio morbido, sabbioso, mescolato con torba e compost. In giardino, invece, può essere utile una blanda opera di zappatura per assicurare una distribuzione uniforme delle sostanze nutritive nel terreno.

La modalità di coltivazione più frequente è quella per seme. La semina avviene solitamente in semenzaio: all’inizio della primavera, si predispone un contenitore con terriccio morbido e sabbioso e si spargo i semi, ricoprendoli con circa due millimetri di terriccio. Quando appariranno i primi germogli, si potranno diradare egli esemplari più deboli e, raggiunti i 5-10 centimetri d’altezza, gli esemplari potranno essere spostati in vasi singoli. Qualora si preferisse la dimora definitiva, è meglio attendere una crescita sui 15-20 centimetri per ogni esemplare. Sempre in giardino, inoltre, bisognerà provvedere a distanziare sufficientemente ogni piantina, affinché la crescita – estesa anche lateralmente date le grandi foglie – possa avvenire senza intoppi. I primi fiori possono apparire dopo circa un paio di mesi.

Tra le pratiche di manutenzione ciclica, l’eliminazione di erbacce e altre piante infestanti, opportuni ripari per vento e giornate fin troppo soleggiate, nonché il controllo di insetti e parassiti tra cui gli afidi.

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