Greenstyle Ambiente Animali Bulldog francese blu: perché non dovresti acquistarlo

Bulldog francese blu: perché non dovresti acquistarlo

Bulldog francese blu: perché non dovresti acquistarlo

Il caso del Bulldog francese blu è assai controverso. È un colore di mantello molto richiesto, ma che purtroppo nasconde più di un’insidia. Non è un colore accettato nello standard di razza, per cui quando chiedi e paghi di più per ottenere un Bouledogue francese blu in realtà stai chiedendo e pagando di più per un meticcio.

Per la legge italiana, infatti un cane per essere definito di razza deve avere il Pedigree. Se un cane non ha il Pedigree, allora è un meticcio. E cani che non rispettano gli standard non dovrebbero avere il Pedigree.

Ma l’aspetto economico non è l’unico contro da considerare. Ti ricordi di quando parlavamo delle razze di cani nudi e scrivevamo che nell’articolo avremmo parlato solamente delle razze che geneticamente nascono così e che come tali sono accettate dallo standard?

E che non avremmo parlato di varianti non in standard di razza allevate solamente per soddisfare il capriccio delle persone, come il Chihuahua nudo? Ecco, per il Bulldog francese blu il discorso è di questo tipo.

Storia e origini del Bulldog francese blu

Bulldog francese blu e bianco

Chi ha creato il Bulldog francese blu?

Non si sa esattamente chi abbia creato il Bulldog francese blu: non c’è un nome o cognome preciso a cui fare riferimento. È probabile che, come spesso accade, durante la selezione e gli accoppiamenti, sia nato per caso un cucciolo di questo colore.

A volte la curiosità degli allevatori li spinge a ricercare varianti particolari di mantello. Con successivi accoppiamenti, questo carattere è stato fissato e complice la richiesta da parte delle persone, ecco che Bouledogue francesi blu sono cominciati a spuntare fuori un po’ dappertutto.

Solitamente cuccioli di questo colore arrivano dai paesi dell’Est, dove la selezione viene spesso trascurata a favore di un maggior interesse per la parte commerciale.

E qui da noi in Italia? Beh, come al solito ci sono due fazioni. Da una parte c’è chi segue fedelmente lo standard di razza. Essendo che il colore blu non è ammesso, sconsigliano caldamente di prendere cuccioli di questo colore. E questo perché non è corretto far pagare di più per cani non in standard o per cani senza Pedigree che, tecnicamente, sono meticci. Oltre alla considerazione sulla salute di questi cani.

Dall’altra parte ci sono alcuni allevatori che sostengono la bontà di questa variante, dimenticandosi però probabilmente della questione standard e della questione salute. A questo proposito c’è poi tutta una questione etica legata all’allevamento di questo colore del mantello

È lecito selezionare e ricercare determinati colori del mantello la cui genetica porta con sé delle tare genetiche gravi e potenzialmente mortali? E questo solo per soddisfare la richiesta di persone che poco sanno di questioni di genetica e salute o che si concentrano solamente sull’aspetto esteriore del cane?

Come si ottiene il Bulldog francese blu?

Il colore blu del mantello è una diluizione del nero. Viene definito blu, ma in realtà è una colorazione grigia più o meno scura, con presenza o meno di macchie bianche. Il locus interessato è noto come locus D: interviente nella pigmentazione del mantello.

Quello che succede è che il nei cani blu il pigmento si dispone in maniera tale che diminuisce l’assorbimento della luce, dando al colore nero di base un aspetto diluito, il blu per l’appunto.

Il locus ha due alleli:

  • D: dominante, non si esprime e non va a interferire con l’espressione di geni di altri locus
  • d: recessivo, è quello che provoca la diluizione della melanina (se il cane è dd, allora ecco che il gene si esprime diluendo la melanina: il nero diventa blu, il marrone diventa crema e il fulvo diventa sabbia)

Quindi per avere un Bulldog francese blu bisogna che ci sia la forma recessiva dd, quindi che entrambi i genitori siano almeno portatori dell’allele recessivo d.

Aspetto e mantello del Bulldog francese blu

Bouledogue francese blu

Come aspetto fisico, il Bulldog francese blu è sovrapponibile al Bulldog francese di altri colori: testa, corpo, arti e coda sono uguali ai Bouledogue di colori in standard. Per questo ti rimandiamo alla scheda del Bulldog francese in standard per approfondire la questione.

L’unica differenza nel Bouledogue francese blu è il colore del mantello, un nero diluito che, all’atto pratico, assomiglia a un grigio, più o meno scuro. Questi cani spesso presentano anche occhi più chiari, azzurri o eterocromia, tutti difetti in questa razza.

Principali malattie del Bouledogue francese blu

Il problema del Bulldog francese blu è che l’allele d recessivo, oltre a provocare la diluizione del colore, spesso si associa anche alla presenza di tare genetiche che provocano malattie più o meno gravi in questo caso. Il problema è che ancora non si capisce bene quale sia il suo meccanismo di espressione.

Considerando poi che in caso di patologie potrebbero essere coinvolti anche altri locus e alleli, ecco spiegato il perché, da un punto di vista sanitario, viene sconsigliato di prendere e far riprodurre Bulldog francesi blu.

Fra i principali problemi di salute associati al mantello blu, come malattie abbiamo:

  • alopecia da diluizione del blu: forma simmetrica e bilaterale che inizia nelle zone a mantello blu. Non è curabile e si manifesta sin da giovanissimi
  • maggior rischio di sviluppare forme di allergia e dermatite
  • cute secca con desquamazione
  • prurito
  • disturbi immunitari
  • problemi agli occhi

A questi problemi bisogna poi associare anche tutte le altre patologie di cui possono soffrire normalmente i Bulldog francesi, come la sindrome del cane brachicefalo, problemi alla colonna vertebrale, dermatiti, atopia, otite, problemi gastroenterici, colpi di calore, congiuntiviti, prolasso della ghiandola della terza palpebra.

Quanto costa il Bulldog francese blu?

Bulldog francese blu cucciolo

Se il costo di un Bulldog francese in standard varia dagli 800 ai 2.000 euro o più (dipende dalla genealogia e dalla linea di sangue), ecco che il costo di un Bulldog francese blu potrebbe essere più alto o più basso. Il che sembra un paradosso, ma non lo è.

Se qualcuno vende il Bulldog francese blu considerando il colore di mantello non in standard come un valore aggiunto da far pagare in più, ecco spiegato perché puoi trovare cuccioli di Bouledogue francese blu in vendita a prezzi maggiori. Negli Stati Uniti alcuni cuccioli sono stati venduti anche a 7.000 dollari.

Tuttavia a volte li trovi a prezzo più bassi. Si tratta di cani ovviamente senza Pedigree, frutto talvolta di incroci che vengono spacciati per cani di pura razza.

Intendiamoci, non è che non si possano vendere cani non di razza. L’importante è che non vengano venduti spacciandoli di razza. Un Bulldog francese blu, non potendo avere il Pedigree, non può essere definito di razza, ma può essere venduto solo come cane che fenotipicamente assomiglia a un French Bulldog, ma che non può essere definito tale in quanto sprovvisto di Pedigree.

E come tale, a rigor di logica, essendo considerato alla stregua di un meticcio, oltretutto di un colore non in standard, dovrebbe essere fatto pagare di meno, non di più. Ma si sa: la legge del mercato dice che più domanda c’è, più il prezzo sale ed ecco spiegato perché un meticcio di un colore non in standard è spesso fatto pagare tanto.

Richieste strane e curiosità sul Bouledogue francese blu

Quando si parla di Bulldog francese blu, saltano fuori strane richieste:

  • Qualcuno vuole un Bulldog francese blu nano: ecco, doppia mossa commerciale per attirare ignari clienti che nulla sanno di questa razza. Non solo il colore blu non è in standard, ma da standard non esiste neanche una versione “nana”, la taglia accettata è una sola. Quindi si tratta di semplice marketing acchiappa-clienti, un po’ come la moda attuale di mettere le diciture “bio” o “vegan” ovunque
  • Idem dicasi per il Bulldog francese blu fawn: aggiungiamo marketing su marketing per far credere che ti stanno vendendo qualcosa di raro a prezzo più alto, quando di fatto stai comprando un meticcio non riconosciuto dallo standard di razza, escluso dalle mostre, con potenziali problemi di salute. E questo vale anche per il Bulldog francese blu e bianco o svariate combinazioni col blu
  • Come se non bastassero già tutti i problemi di salute del Bouledogue francese blu, qualcuno prova anche a chiedere la versione del Bulldog francese blu merle: è blu, quindi non di razza e con problemi di salute legati a questa combinazione genetica, ma si aggiungono anche i potenziali problemi di salute collegati al gene merle
  • Non sono considerati in standard Bulldog francesi blu, grigi, lilac, merle o anche nero focati. Inoltre anche i Bulldog francesi blu con occhi azzurri non dovrebbero esistere in quanto nel Bouledogue francese gli occhi devono essere sempre scuri. Occhi chiari sono considerati difetti gravi, mentre l’eterocromia è considerato un difetto da esclusione
  • Ah, ribadiamo ancora un volta che il Bulldog francese blu non può avere il Pedigree: non è un colore ammesso dallo standard, anzi, nello standard di razza Enci viene specificato che il mantello nero e tutte le varianti del nero, quindi anche il blu che è una sua diluizione, sono difetti da squalifica. Come? Hai un Bouledogue blu con Pedigree? Ti consigliamo di contattare l’Enci per chiedere spiegazioni e per chiedere se quel Pedigree sia valido e reale

Perché non dovresti prendere un Bulldog francese blu

Perché non dovresti prendere un Bulldog francese blu? Per tanti motivi: è frutto di una selezione che predilige l’estetica a scapito della salute, che vende a prezzi maggiori cani non in standard come colore del mantello e sprovvisti di Pedigree e di un marketing che vede molti neo proprietari entusiasti di prendere questo cane solo perché lo hanno visto in braccio a questa o quella star.

Ci si chiede poi perché un cane come il Bouledogue francese blu debba costare di più con la motivazione della varietà rara del mantello? Se fosse in standard come accade, per esempio, con il Levriero Afgano Oyster è un conto, allora ci sta. In questo caso è un mantello in standard, ricercato e raro, esente da malattie aggiuntive collegate al colore. Ma far pagare di più per un cane non in standard per un colore di mantello spesso associato a maggiori problemi di salute, ha poco senso.

Che poi magari ci siano allevatori che stanno provando a selezionare questo colore cercando di ridurre le tare genetiche, è un altro discorso. Tuttavia il fatto che il locus d sia collegato anche ad altre tare genetiche non è qualcosa che si possa modificare.

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