Autunno: perché le foglie cambiano colore?

Autunno: perché le foglie cambiano colore?

Fonte immagine: Unsplash

Le foglie in autunno cambiano colore per un cambiamento delle sostanze che le compongono, ma anche per l'azione di agenti esterni: ecco perché.

L’autunno rappresenta da sempre una delle stagioni più appaganti per la vista: la natura si trasforma assumendo le più disparate tinte, con le foglie degli alberi pronte a cambiare aspetto prima di seccare e cadere. Vi sono esemplari rossi, altri gialli, altri ancora tendenti al marrone: le alternative non mancano. Ma quale processo porta al cambio delle gradazioni dal più acceso verde estivo e, soprattutto, quali elementi determinano la predominanza di un colore rispetto a un altro?

Come ampiamente noto, in autunno le foglie cambiano colore perché completano il loro ciclo vitale, per poi cadere e trasformarsi in indispensabile humus per il terreno. Nonostante il ciclico cambiamento sia a tutti ben noto, non altrettanto diffusa è la conoscenza sugli elementi che determinano le caratteristiche colorazioni. Di seguito, qualche informazione.

Foglie autunnali: cosa determina il colore

Foglia marrone

Durante la fase più vitale, ovvero in primavera e in estate, il colore delle foglie è normalmente di un intenso verde. Questa colorazione è determinata da un’ampia presenza di clorofilla, tipica di esemplari giovani e rigogliosi, necessaria per il processo di fotosintesi e la conseguente produzione di ossigeno. Anche nelle stagioni più calde, però, non capita di rado di imbattersi in foglie giallognole: nella maggior parte dei casi, questa transizione dal verde è dovuta all’azione del Sole, tale da disidratare le parti aeree delle piante e rendere la circolazione della clorofilla più difficile.

Quando sopraggiunge l’autunno, fatta eccezione per le piante sempreverdi, la pianta entra lentamente nella sua fase di riposo: le foglie iniziano progressivamente a seccarsi, per la riduzione delle sostanze nutritive a loro disposizione, per poi cadere al suolo. In questa fase, a seconda della varietà, le foglie stesse assumono le più svariate tinte, dal giallo al rosso, passando per il marrone, il porpora e molto altro ancora.

Poiché la clorofilla non è l’unica sostanza presente nelle foglie, alla sua diminuzione si verifica una maggiore predominanza di altri elementi, come i carotenoidi, gli antociani e la xantofilla, responsabili del tipico aspetto colorati. Basti pensare come, giusto per fare un esempio, il carotene sia proprio l’elemento che determina l’intenso aspetto arancione o rosso di frutta e ortaggi, quali le omonime carote.

Autunno: perché prevale un colore

Foglia e acqua

Comprese le ragioni alla base della trasformazione autunnale, ovvero la riduzione della clorofilla e una maggiore evidenza di altre sostanze, è utile anche conoscere perché alcune tinte prevalgano sulle altre. Non capita di rado, infatti, di imbattersi in foglie completamente gialle e in altre sfumate, così come in esemplari rossi, marroni, porpora e molto altro ancora.

In linea generale, l’intensità di una colorazione rispetto alle altre è dovuta alla maggiore o minore quantità degli elementi elencati nel precedente paragrafo, quindi carotenoidi, antociani, xantofilla e molto altro ancora. La loro distribuzione è sia determinata dalla tipologia della pianta, e quindi della variabilità nella produzione di queste sostanze, che dall’azione di agenti esterni. Per semplificare a scopo illustrativo, una foglia tendente all’arancione deriva probabilmente da una produzione di carotenoidi più intensa rispetto ad altri elementi.

Sul fronte degli agenti esterni, invece, influiscono l’esposizione alla luce solare e la temperatura. Gli alberi con irradiazione solare diretta tendono a presentare foglie più chiare o sfumate, poiché la luce accelera il processo di trasformazione delle parti aeree delle piante, seccandone le componenti interne. Ancora, durante l’autunno queste foglie continuano la produzione di sostanze zuccherine, ma l’azione del sole e il calo delle temperature notturne portano a un’ostruzione delle vene e dei canali interni del vegetale, impedendo il trasporto degli zuccheri prodotti verso rami e tronco. Una grande presenza proprio di zuccheri stimola gli antociani, contribuendo così all’assunzione di nuovi colori.

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