Greenstyle Mobilità Auto Auto elettriche: vendite al 51% entro il 2040 secondo Morgan Stanley

Auto elettriche: vendite al 51% entro il 2040 secondo Morgan Stanley

Secondo gli analisti di Morgan Stanley, entro il 2040 il market share delle auto elettriche sorpasserà quello dei veicoli spinti da un motore tradizionale.

Auto elettriche: vendite al 51% entro il 2040 secondo Morgan Stanley

Fonte immagine: Pixabay

Una nuova era della mobilità è alle porte e i primi segnali concreti della rivoluzione sono già tangibili, sotto gli occhi di tutti. L’esigenza di trovare un modello maggiormente sostenibile dal punto di vista ambientale e le enormi potenzialità legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili stanno spingendo e continueranno a spingere la diffusione delle auto elettriche.

Uno sguardo al futuro del mercato arriva dagli analisti di Morgan Stanley, che hanno provato a ipotizzare come andranno le vendite dei veicoli EV nei prossimi decenni. Le prospettive fanno ben sperare: si parla di un possibile sorpasso a livello globale sui modelli ICE (internal combustion engine, ovvero basati su un tradizionale motore a combustione) entro il 2040.

Nel corso dei prossimi vent’anni l’acquisto di un’auto elettrica dovrebbe diventare quindi un’opzione economicamente accessibile, per gran parte della popolazione, grazie alla riduzione dei prezzi e all’arrivo di soluzioni più efficienti, sia per le batterie equipaggiate a bordo che per lo storage e la gestione dell’energia in ambito domestico:

Le nostre previsioni relative alla penetrazione dei veicoli elettrici indicano un 16% del mercato nel 2030 e una successiva accelerazione che porterà al 51% nel 2040 e al 69% nel 2050. Un regime più aggressivo in tema di normative finalizzate alla riduzione delle emissioni potrebbe spingere a un 60% già nel 2040 e al 90% entro il 2045.

Auto elettriche: le previsioni di vendita
Fonte:
Electrek

Il processo potrebbe essere ulteriormente accelerato dall’introduzione di regolamentazioni e normative severe finalizzate a ridurre le emissioni nocive, con ovvi benefici soprattutto legati alla qualità della vita nelle aree urbane: secondo gli analisti, si potrebbe arrivare già nel 2040 addirittura al 60% e al 90% cinque anni più tardi. Uno scenario troppo ottimista? Forse, ma non da escludere. L’incremento dell’autonomia costituirà un fattore chiave e la ricerca sulle batterie sembra promettente su questo aspetto.

Anche la capillare diffusione di colonnine e infrastrutture per la ricarica contribuirà ad accrescere la fiducia e l’interesse degli automobilisti nei confronti dei modelli a propulsione esclusivamente elettrica. Va in ogni caso precisato che altri esperti del settore stanno formulando previsioni più conservative: Bloomberg Energy, ad esempio, parla del 35% di market share raggiungibile entro il 2040.

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