Mobilità

Assicurazione monopattini, conto alla rovescia: cosa cambia tra una settimana

Monopattino elettrico parcheggiato con portatarghino, persona con casco e smartphone e agente sullo sfondo
Un monopattino con portatarghino in strada mentre il proprietario controlla lo smartphone, con un agente sullo sfondo.

Dal 16 luglio 2026, in Italia, tutti i proprietari di monopattini elettrici dovranno stipulare una assicurazione RCA obbligatoria collegata al targhino identificativo, perché la riforma del Codice della Strada impone la copertura per poter circolare ed evitare una sanzione da 100 a 400 euro. A una settimana dall’avvio, il quadro è ancora in assestamento: il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha registrato al 30 giugno il rilascio di 133.135 contrassegni, un numero lontano dalle stime sul parco circolante, indicato attorno a un milione di mezzi privati.

Assicurazione monopattini, perché le vecchie polizze non bastano

La novità principale riguarda il passaggio da coperture generiche, spesso già presenti nelle famiglie, a una vera RCA per monopattini elettrici. Prima della riforma era possibile assicurare questi mezzi con polizze multirischio, come la RC Famiglia o la cosiddetta RC Capofamiglia; strumenti utili in alcuni casi, certo, ma non costruiti per adempiere al nuovo obbligo previsto dal Codice della Strada.

Il punto, spiegano gli operatori del settore, è tecnico e giuridico insieme: la polizza obbligatoria deve riportare il codice del contrassegno identificativo, cioè il targhino del mezzo. Senza quel collegamento, la copertura non risulta valida ai fini dell’obbligo di legge. Molte polizze famiglia, inoltre, escludono i veicoli per i quali è richiesta una responsabilità civile auto specifica. E qui il confine è netto.

Il targhino, diventato operativo dal 17 maggio 2026, è quindi il passaggio necessario per arrivare alla copertura assicurativa. Solo allora la compagnia potrà associare la polizza al veicolo nella banca dati. In caso contrario, il rischio è quello di avere un documento assicurativo che non consente comunque di circolare in regola.

Targhino e intestatario: come funziona la registrazione

Possono richiedere il contrassegno per monopattino i maggiorenni e anche i minori dai 14 anni in su; per gli under 18, però, la domanda deve essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. L’intestatario del targhino diventa, di fatto, anche l’intestatario della polizza RCA collegata al mezzo.

Il sistema passa dalla piattaforma monopattini del MIT, interoperabile con la banca dati delle coperture assicurative gestita da ANIA. In pratica, la compagnia non deve soltanto consegnare una polizza al cliente: deve anche registrare la copertura nella piattaforma, così da consentire alle Forze dell’ordine verifiche incrociate in tempo reale. Una pattuglia, durante un controllo in strada, potrà quindi risalire al mezzo e alla relativa assicurazione attraverso il codice del contrassegno.

È uno dei punti più delicati della fase di avvio. Perché il mercato, dopo il rinvio deciso ad aprile, deve far dialogare sistemi informatici diversi: la piattaforma del ministero, la banca dati SITA ANIA e le imprese assicuratrici. Non un dettaglio da poco, come aveva fatto presente la stessa ANIA chiedendo più tempo per rendere operativi i flussi tecnici necessari all’emissione delle nuove coperture.

Copertura danni, conducenti e clausole di rivalsa

La RCA per monopattini copre la responsabilità civile verso terzi in caso di incidente, ma la portata concreta della tutela dipende dalle condizioni previste nel contratto. Se il mezzo viene usato da più persone della stessa famiglia, ad esempio genitori e figli maggiorenni, conviene verificare che la polizza copra tutti i conducenti e non soltanto il contraente. Costa di più, spesso. Ma evita problemi.

Diverso il caso del monopattino utilizzato sempre dalla stessa persona. Alcune compagnie possono proporre una copertura più economica limitata al solo intestatario; se però alla guida si mette un altro soggetto non indicato in polizza e provoca un sinistro, la situazione può complicarsi. In quel momento la copertura potrebbe non operare come ci si aspetta, con conseguenze economiche a carico del proprietario o del conducente.

I massimali minimi sono quelli previsti dalla legge per la responsabilità civile: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per i danni alle cose, gli stessi valori già applicati ad auto, moto e ciclomotori. Attenzione anche alla rivalsa: la compagnia può pagare il danneggiato e poi chiedere il rimborso al proprietario o al conducente se sono state violate norme o condizioni di polizza. Esempi tipici sono la guida in stato di ebbrezza, l’uso non consentito del mezzo, il trasporto di un passeggero o la circolazione senza casco obbligatorio. Alcune polizze prevedono la rinuncia alla rivalsa, ma va richiesta e letta prima della firma.

Cosa cambia dal 16 luglio e quali sanzioni sono previste

L’obbligo assicurativo per i monopattini elettrici sarebbe dovuto partire il 17 maggio 2026, insieme al targhino, ma una circolare del 17 aprile dei ministeri competenti ha spostato l’entrata in vigore al 16 luglio 2026. Il rinvio era stato disposto dopo le segnalazioni dell’ANIA sulle difficoltà tecnico-organizzative legate all’emissione delle polizze e allo scambio dei dati tra banche dati pubbliche e private.

Dal 16 luglio, come confermato anche dalla circolare del 27 aprile 2026 del ministero dell’Interno, le compagnie potranno offrire le coperture RCA monopattini e l’obbligo sarà operativo. Chi circola senza assicurazione rischia una multa da 100 a 400 euro, oltre alle ulteriori conseguenze previste in caso di incidente. Dalla stessa data entreranno nel perimetro anche il Fondo di garanzia per le vittime della strada e il sistema Carta Verde, strumenti già noti nel settore della circolazione stradale.

Resta il nodo dei numeri. I 133.135 targhini rilasciati al 30 giugno sono pochi rispetto alla platea stimata dei monopattini privati in Italia. Nei prossimi giorni, tra richieste online, appuntamenti e prime offerte delle compagnie, si capirà quanto rapidamente gli utenti riusciranno ad adeguarsi. Per molti proprietari, la scadenza è ormai dietro l’angolo.

Change privacy settings
×