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Cosa si intende per approvvigionamento energetico sostenibile?

L'approvvigionamento energetico sostenibile è la strada essenziale per una completa decarbonizzazione del settore energetico, ma cosa si intende esattamente per "energia sostenibile"?

Cosa si intende per approvvigionamento energetico sostenibile?

Fonte immagine: Pixabay

Cosa si intende quando si parla di “approvvigionamento energetico sostenibile”, e qual è la differenza tra energia rinnovabile ed energie sostenibili? In un mondo che punta dritto alla completa decarbonizzazione del settore energetico (traguardo che intendiamo raggiungere auspicabilmente entro il 2050) e all’adozione di strategie climate friendly, è essenziale conoscere il significato delle parole che utilizziamo.

Ad esempio, spesso tendiamo a usare i termini “energia rinnovabile” ed “energia sostenibile” in maniera quasi del tutto indistinta e indiscriminata.

In realtà, però, vi sono alcune sottili differenze di significato che è bene considerare, per far si che l’approvvigionamento energetico di un Paese, o più semplicemente di una casa, sia effettivamente sostenibile e responsabile.

Approvvigionamento energetico: significato

Prima di vedere cosa si intende con questa espressione, bisogna però capire qual è il significato di “approvvigionamento energetico”. Con questo termine si intendono tutte quelle attività volte a ricavare energia a sufficienza per soddisfare il fabbisogno energetico di un Paese.

Tali attività sono dette “sostenibili” quando si basano su fonti energetiche che possano soddisfare all’infinito i bisogni attuali, senza al contempo compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni, anche quelli energetici.

Cosa si intende per risorse rinnovabili e sostenibili?

Un approvvigionamento energetico sostenibile dovrebbe dunque basarsi su fonti energetiche sia rinnovabili che sostenibili. Come dicevamo, infatti, esistono alcune sottili differenze tra le due definizioni.

In entrambi i casi si tratta di risorse che permettono di ridurre la dipendenza da energie non rinnovabili derivanti dall’utilizzo di combustibili fossili. Per rendere possibile tutto questo, è necessario introdurre su larga scala fonti di energie “green”.

Cos’è l’energia sostenibile?

energie rinnovabili
Fonte: Pixabay

Per “energia sostenibile” si intende una forma di energia praticamente infinita e sempre presente, che non può essere esaurita e che, quindi, non richiede tempo o strumenti per poter essere rinnovata.

L’energia sostenibile non ha bisogno di essere “reintegrata”, in quanto non può esaurirsi né deteriorarsi. Ad esempio, l’energia eolica sfrutta la forza del vento, che non è esauribile e non viene di certo deteriorata dalle attività umane.

Esempi di energie sostenibili sono dunque quella eolica, idroelettrica, l’energia solare e l’energia geotermica, che non subiscono un deterioramento se sfruttate dall’uomo.

Qual è la differenza tra energia sostenibile e rinnovabile?

Come dicevamo, esiste una sottile ma importante differenza tra queste due tipologie di “energia”.

Mentre quella sostenibile è, come abbiamo appena visto, praticamente infinita, l’energia rinnovabile in alcuni casi può essere considerata “esauribile”, in quanto si basa sullo sfruttamento di risorse che necessitano di una reintegrazione. Non si tratta quindi di una forma di energia inesauribile.

Si pensi, ad esempio, alle biomasse, che si basano su materiali organici la cui presenza non può essere considerata costante e infinita nel tempo. Per produrre energia da biomasse potrebbe rendersi necessario l’abbattimento di intere foreste, con conseguenze drammatiche per l’ambiente.

Come possiamo produrre energia in modo sostenibile?

Nella scelta delle migliori fonti energetiche, dunque, bisogna considerare anche il fattore “esauribilità” di una determinata risorsa, pur essendo questa “rinnovabile”, come la biomassa.

Fonti energetiche al tempo stesso rinnovabili e sostenibili, come l’energia eolica, la solare e altre tipologie, possono dunque aiutarci a “decarbonizzare” in modo più efficace il settore energetico.

Ciò non esclude, però, la possibilità di integrare tali sistemi energetici con alternative rinnovabili, come l’energia da biomasse o altre risorse, purché siano prodotte in modo ecologico e sostenibile.

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