Greenstyle Alimentazione Acido solforico: 4 cose da sapere e applicazioni

Acido solforico: 4 cose da sapere e applicazioni

A cosa serve l'acido solforico, quali sono gli impieghi e i possibili rischi legati all'utilizzo di questa sostanza. In questa guida tutte le info utili.

Acido solforico: 4 cose da sapere e applicazioni

Fonte immagine: Pixabay

L’acido solforico è considerato un acido minerale forte. A temperatura ambiente si presenta sotto forma di liquido oleoso e trasparente e non emana alcun odore. Quando viene messo a contatto con l’acqua, questo composto si scioglie emettendo molto calore.

La formula dell’acido solforico è H2SO4. Si tratta dunque di un composto che deriva dalla lavorazione dello zolfo esavalente, che trova ampio utilizzo in un sorprendente numero di campi e settori.

Se presente in soluzione acquosa concentrata, l’acido solforico è noto con il nome di vetriolo. Ma esattamente cosa scioglie l’acido solforico? O meglio, per cosa si usa questo composto?

L’acido solforico è corrosivo per metalli e tessuti. Ma vediamo cosa dovremmo sapere in merito agli utilizzi di questo elemento e quali rischi potrebbe comportare per la salute una manipolazione o un utilizzo scorretti.

Acido solforico: a cosa serve?

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Per cosa si usa l’acido solforico? Come abbiamo anticipato, questo composto trova spazio in numerosi ambiti.

Nei Paesi industrializzati, in realtà, esso rappresenta probabilmente il prodotto chimico più spesso impiegato, sia nei laboratori chimici che nel campo della produzione industriale.

E allora, dove si può trovare l’acido solforico?

Probabilmente il più vasto utilizzo di questo composto riguarda la produzione di fertilizzanti e insetticidi, ma l’acido solforico viene utilizzato anche nella produzione di detersivi e detergenti.

Ben noto è, ad esempio, l’utilizzo dell’acido solforico come disgorgante. Unito ad altri elementi, questo composto permette infatti di risolvere il problema dell’otturazione dei tubi in modo efficace e in breve tempo.

Si utilizza l’acido solforico anche nella produzione di colori, fibre sintetiche e artificiali come il rayon, nella produzione di materiali plastici e persino in quella di esplosivi e nelle batterie per auto a base di piombo.

Il composto H2SO4 viene impiegato anche nel processo di raffinazione del petrolio, nella depurazione delle acque reflue e nell’industria farmaceutica, nella produzione di fitofarmaci.

Gli usi nell’industria alimentare

H2SO4 è inoltre presente anche nel campo dell’industria alimentare, dove viene indicato sull’etichetta dei prodotti con la sigla E513, rappresenta un additivo alimentare e agente acidificante impiegato nella produzione di bevande per regolarne il grado di acidità e alimenti, come:

  • Confetti
  • Pasta
  • Condimenti
  • Latticini
  • Prodotti da forno.

In campo alimentare il composto è approvato in molti Paesi, viene impiegato in quantità molto diluite, tanto da non rappresentare un pericolo per la salute dei consumatori.

Come avrai intuito, oggi è davvero difficile riuscire a immaginare un campo dell’industria che non preveda in qualche modo l’impiego di questo composto.

Acido solforico: pericolosità

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Sebbene sia onnipresente nel campo della produzione industriale e in laboratorio, in realtà questo composto dovrebbe essere utilizzato con grande attenzione.

Se maneggiato in forma concentrata, infatti, l’acido solforico potrebbe causare delle gravi reazioni avverse, come ustioni della pelle.

Si ritiene infatti che H2SO4 sia più pericoloso di molti altri acidi.

Se ti stai domandando quale potrebbe essere l’acido più potente al mondo, però, devi sapere che non si tratta dell’acido solforico, bensì dell’acido fluoroantimonico (HSbF6), un composto formato da acido fluoridrico e pentafluoruro di antimonio.

Detto ciò, va specificato che è improprio parlare di acido più potente al mondo, poiché in realtà la “potenza” di un determinato composto può dipendere da numerosi fattori, a cominciare dall’ambiente in cui esso viene impiegato.

Un acido, quindi, potrebbe risultare incredibilmente “potente” se usato in acqua, ma “debole” in altri contesti.

Rischi per la salute

Tornando ai pericoli dell’acido solforico, ricorda che durante le manipolazioni è importante evitare che questo possa entrare a contatto con l’acqua, perlomeno, bisogna controllare il modo in cui i due elementi vengono impiegati.

Per l’esattezza, bisogna tenere a mente che se l’acqua viene disciolta nell’acido, quindi se versi acqua nell’acido solforico, può avere luogo una pericolosa reazione chimica, con la formazione di violenti spruzzi e l’emanazione di pericolosi vapori.

Le conseguenze potrebbero essere molto gravi, con il rischio di gravi lesioni cutanee simili a ustioni, irritazioni e formazione di vesciche e cicatrici. Possono inoltre verificarsi dei danni alle vie aeree, come edema polmonare, alle mucose, agli occhi.

Questa sostanza può risultare corrosiva e dannosa per pelle, occhi e polmoni, può anche causare una grave irritazione di naso e gola, può danneggiare i denti. Se inalato, a lungo andare può infatti erodere lo smalto dentale. Più concentrata sarà la soluzione, maggiori saranno i rischi, con effetti irritanti o persino corrosivi, a seconda della concentrazione.

In generale, sia un’esposizione per inalazione prolungata e a basse concentrazioni che un’esposizione a breve termine e a concentrazioni più alte possono essere nocive per la salute.

Non dare da bere all’acido

Sempre in tema di acido solforico e reazioni interessanti, non si corrono rischi se si aggiunge l’acido all’acqua. Per evitare di andare incontro a spiacevoli conseguenze, bisogna quindi tenere a mente il classico consiglio di “non dare da bere all’acido”.

Come curare le ustioni da acido solforico?

Abbiamo visto quali sono le potenziali reazioni dovute a questa sostanza. Ma come curare delle eventuali ustioni della pelle? Il trattamento consiste nel raffreddare la parte applicando grandi quantità di acqua per almeno 20 o 30 minuti.

Qualora la sostanza avesse colpito anche i vestiti, bisognerà rimuoverli il più in fretta possibile.

Inizialmente le lesioni cutanee potrebbero sembrare di poco conto, ma sarà importante monitorarne l’evoluzione, in quanto le ustioni causate da sostanze chimiche tendono ad aggravarsi nel tempo.

In tutti i casi, in presenza di incidenti con l’acido solforico o altre sostanze, sarà importante rivolgersi al pronto soccorso più vicino.

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