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64 gatti morti nella casa della volontaria per la tutela degli animali

64 gatti morti nella casa della volontaria per la tutela degli animali

Fonte immagine: Pixabay

Una donna statunitense, impegnata nella tutela e nel recupero di animali in difficoltà, teneva 64 gatti senza vita all'interno della sua abitazione.

Era nota per la sua attività di volontariato nel recupero degli animali in difficoltà, tanto da aver organizzato un gruppo no-profit per la salvaguardia degli amici a quattro zampe. Eppure la sua casa nascondeva una realtà ben diversa, così come hanno avuto modo di testimoniare gli agenti di polizia durante un’ispezione: è questa la storia che coinvolge una donna statunitense, accusata di maltrattamento dopo la scoperta di 64 gatti senza vita nel suo appartamento.

Le indagini della polizia sono cominciate lo scorso anno, quando alcuni vicini di casa della donna – residente in una zona rurale nei pressi delle Twin Cities del Minnesota – hanno allertato le autorità per la presenza di un maiale nel giardino di casa. Giunti presso l’abitazione della volontaria, gli agenti si sono trovati a fronteggiare una situazione del tutto non preventivata: all’interno dell’appartamento sono stati infatti rinvenuti 64 gatti defunti, parte dei quali tenuti in un freezer e nel garage, quindi 43 felini ancora in vita, 5 cani e il già citato maiale. Alcuni dei quadrupedi trovati ancora in vita apparivano emaciati e deboli, poiché malnutriti, inoltre le condizioni igieniche della casa pare fossero carenti.

La giovane – 25 anni d’età – è stata quindi accusata del reato di maltrattamento di animali e si è dovuta sottoporre a un processo, conclusosi negli scorsi giorni. La volontaria è stata condannata a 200 ore di servizi socialmente utili e a due anni prova, nonché a regolari valutazioni di tipo psicologico.

Secondo le ricostruzioni della polizia, gli animali in questione sarebbero gli stessi che la donna avrebbe preso in cura dal luglio del 2017 al febbraio 2018, in qualità di esperta nel recupero degli esemplari in difficoltà. La donna, dal canto suo, non ha controbattuto alle accuse degli inquirenti, dichiarandosi colpevole per tutte le accuse.

Fonte: The Independent

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