Il re della foresta a volte chiude le fauci per trasformarsi in un docile gattino. È questa la storia di Zion, un leone particolarmente amichevole con gli umani, con cui ha convissuto per tutta la vita. Cresciuto da Frikkie Von Solns, il felino è un vero e proprio animale domestico, fatta eccezione per la stazza.

L’incredibile unione parte 11 anni fa, quando il neonato Zion viene affidato alle cure di Frikkie Von Solns, per proteggerlo dagli attacchi di alcuni maschi del suo branco. Nato da Simba, una madre cresciuta in cattività in Namibia, il cucciolo ha corso il pericolo di essere ucciso dal padre. Così è stato affidato alle cure del sessantanovenne, il quale l’ha alimentato per diversi mesi ogni quattro ore, stringendo con lui un legame davvero indissolubile.

Un papà surrogato, per un affetto che è rimasto invariato 11 anni dopo. Zion vive ora con un gruppo di 18 leoni in una riserva protetta, proprio perché esemplari non adatti alla vita selvaggia, e condivide i suoi spazi anche con leopardi e ghepardi. Quando è in compagnia del suo amico umano, si trasforma in un vero e proprio gattone sornione: si struscia, chiede coccole, carezze e grattini. E come tutti i mici che si rispettino, di tanto in tanto anche qualche capriccio: chi si avvicina a Zion deve infatti togliere le scarpe, poiché il leone non gradisce particolarmente il loro rumore sul terreno.

Dopo Zion ho cresciuto 19 fra leoni, leopardi e ghepardi. Ma lui è speciale, per il rapporto che condividiamo. Ho imparato molto da lui. È stata una grande opportunità per studiare il suo comportamento. […] Le persone parlano dei leoni come se fossero solo degli animali, ma in realtà hanno una loro personalità, un loro humor. Zion è un gigante gentile. Non ha mai attaccato un umano e io mi fido completamente.

Non è la prima volta, tuttavia, che la cronaca riporta casi di particolari unioni tra leoni e umani. Si ricorderà di certo il video virale di qualche tempo fa, girato però negli anni ’60. Protagonista un felino che, dopo tanti anni di libertà, riconosce da lontano John Rendall e Anthony Bourke, i due australiani che l’avevano allevato.

13 gennaio 2015
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