Gli animali domestici sono sempre più considerati membri della famiglia. E, proprio come un carissimo compagno di viaggio, anche cani e gatti ricevono sentite onoranze nel momento della loro dipartita. Con sempre più frequenza si stanno sviluppando in tutto il globo servizi di pompe funebri per gli amici a quattro zampe, ma l’iniziativa di un cimitero-pet in quel di Shanghai sta sollevando alcune polemiche. Quali sono i motivi?

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Sebbene la nascita dell’ennesimo cimitero per animali non sia particolarmente importante ai fini della cronaca, lo diviene quando a essere protagonista è la Cina, nazione ancora lontana dalla piena applicazione dei diritti degli animali. Provengono spesso dall’oriente le più svariate storie sul maltrattamento degli animali domestici e, come ormai noto, cani e gatti fanno ancora parte della tradizione culinaria locale. La nascita di un servizio funebre, perciò, deve aver per forza indispettito parte della popolazione.

Si chiama Shanghai Pet Heaven Memorial Center, nella zona di Pudong della capitale cinese, e offre i più disparati servizi di commemorazione di cani e gatti, compresa la cremazione. Qualche coro di protesta si è sollevato, ma sarebbero proprio le intenzioni dei cittadini ad aver spinto i responsabili in una simile impresa. Così spiega il responsabile Ouyang Yunfei:

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C’è una forte domanda, sono sempre di più le persone che vogliono fare un vero e proprio funerale per i loro animali e non vogliono semplicemente disfarsene. Fino a ora non esisteva un centro autorizzato a questo scopo.

In realtà, più che la nascita di questo centro specializzato è l’esistenza di un altra struttura a generar polemica, critiche poi rivolte a questa iniziativa ufficiale. Nella stessa città, infatti, esiste da tempo l’Angelheart Pet Funeral Service, un centro funerario che esegue anche cremazioni senza però averne ufficiale autorizzazione. Stando a quanto riportato dall’Ansa, questa struttura coinvolgerebbe i proprietari nelle pratiche di preparazione pre-cremazione degli animali, con rischi del tutto sottovalutati: entrando in contatto con i cadaveri in modo tutt’altro che professionale, infatti, si potrebbero trasmette infezioni anche severe. Nulla che abbia a che vedere con il cimitero appena sorto, dove i corpi sono affidati unicamente a personale qualificato.

Foto: Visiting And Putting On Of Flowers On Tombs Of The Died Relatives And Friends | Shutterstock

8 maggio 2013
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