Tomatillo: proprietà e come si mangia

Pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee, il tomatilloPhysalis philadelphica – è originario del Messico e ricorda molto il comune pomodoro, fatta eccezione per il colore verde talvolta caratterizzato da venature violacee e per il rivestimento dalla consistenza quasi cartacea. I frutti sono comunque sferici e di piccole dimensioni.

È conosciuto anche come “pomodoro messicano”, “pomodoro con buccia” o “ciliegia con buccia”, date le sue dimensioni ridotte rispetto ai pomodori tradizionali. La polpa è decisamente meno succosa del pomodoro e appare di colore bianco, mentre il sapore è abbastanza acido.

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Reperire il tomatillo in Italia non è facile, tanto che non sono pochi coloro che preferiscono coltivarlo in casa. In generale, i frutti di questa pianta possono essere utilizzati per la preparazione di vari alimenti, come salse saporite, ma sono adatti anche a essere cucinati in vari modi, optando per la frittura o bollitura a seconda delle necessità e dei gusti.

Proprietà e benefici

Il tomatillo di per sé non si caratterizza per un elevato apporto calorico, tanto che 100 grammi di prodotto garantiscono circa 32 calorie: ovviamente, questa cifra può cambiare notevolmente a seconda del metodo di cottura utilizzato.

Per quanto riguarda i principi nutrizionali, questo vegetale contiene carboidrati e fibre ma soprattutto sali minerali importanti, come il potassio ma anche il ferro, il sodio, il fosforo e il manganese.

Vanta un notevole apporto vitaminico legato soprattutto alle vitamine A, C, E, B2, mentre grazie alla presenza di witanolidi alcuni studi hanno preso in considerazione il potenziale antitumorale del tomatillo: questi elementi, che appartengono al mondo vegetale, avrebbero infatti la capacità di fungere da immunostimolanti e aiutare le cellule nell’eliminazione degli agenti patogeni.

Il contenuto notevole di potassio si rivela benefico per il sistema cardiocircolatorio, mentre sono presenti anche componenti utili per contrastare gli attacchi batterici e le infiammazioni in generale. L’apporto vitaminico, infine, rende il tomatillo benefico per la salute della pelle e della vista grazie soprattutto alla presenza di beta-carotene.

Allergie

Come altre piante che rientrano nella famiglia delle solanacee, tra cui gli stessi pomodori e le melanzane, anche il tomatillo può dare origine ad allergie a causa della presenza di solanina e altre sostanze in grado di scatenare reazioni allergiche. Tra i sintomi più evidenti che si manifestano in questi casi compaiono disturbi di stomaco ma anche irritazioni e arrossamenti cutanei, soprattutto a livello di occhi e labbra, così come difficoltà respiratorie.

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Il tomatillo in cucina

A tavola è possibile consumare il tomatillo solo se ha raggiunto un livello di maturazione adeguato, che in ogni caso non toglie completamente il gusto acidulo. Proprio per questo motivo è preferibile utilizzare i frutti di questa pianta prima che raggiungano il colore giallo per realizzare salse e conserve agrodolci, alcune delle quali sono tipiche della cucina messicana.

Anche adoperato a crudo, tuttavia, il tomatillo diventa un ingrediente prezioso per preparare la salsa verde tipica messicana a base di cipolla, peperoncino, aglio, lime e coriandolo: gli ingredienti devono essere passati al mixer crudi proprio per creare una salsa fresca da consumare subito dopo la preparazione.

21 dicembre 2017
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