Il freddo invernale comincia a farsi sentire anche in Italia. Forse un po’ in anticipo, complice una corrente d’aria fredda proveniente dall’Artico, le temperature si sono abbassate in misura evidente lungo tutta la Penisola. Anche di fronte ad “Attila”, questo il nome della perturbazione che sta portando neve e gelo nel Paese, i rimedi naturali possono aiutare a superare le brutte giornate.

Innanzitutto partendo dall’abbigliamento, che deve essere misurato con attenzione. Non scoprirsi troppo è la prima regola, in particolar modo se non si è abituati a vestire più leggeri rispetto agli altri già nei periodi meno freddi. La seconda è però non coprirsi più del dovuto. Evitate quindi l’eccesso opposto, l’essere accaldati e magari sudare, poiché il rischio peggiore in questi casi è rappresentato dagli sbalzi termici.

Un rimedio naturale sempre utile e mai fuori moda sono poi le bevande calde, meglio se alcune salutari tisane. Questi infusi riescono a fornire una piacevole sensazione di calore interiore, in grado di risollevare l’umore e aiutare l’organismo a combattere in maniera più efficace contro il freddo polare. A questo si aggiungono le varie specifiche azioni curative e benefiche garantite dai singoli preparati.

Una soluzione quasi “scontata” appare bere un tè caldo. Due in particolare possono aiutare molto in questa situazione, il Pu-Erh e il giallo. Il primo possiede ottime proprietà immunologiche, sempre utili quando si ha a che fare con i possibili malanni invernali. Si prepara alla temperatura di circa 90-95 gradi, lasciandone in infusione 3-5 minuti 2-3 grammi per tazza. Altrimenti disponibile in “nidi” o tavolette pressate, di qualità superiore rispetto allo “sfuso”.

Il tè giallo vanta un elevato contenuto di antiossidanti, comunque presenti anche nel Pu-Erh, ma soprattutto l’importante presenza di vitamine A, B2, C e P. Temperatura di infusione per questo tè 85 gradi, sempre 2-3 grammi per tazza, da lasciare in immersione per 2-3 minuti.

Altre due soluzioni utili sono le tisane di timo ed eucalipto. Il calore che garantiscono durante il consumo è però la parte minore della loro azione benefica, in quanto più di tutto agiscono le parti volatili che si disperdono durante l’infusione. Quest’ultime aiutano a combattere raffreddore e sintomi da raffreddamento, purché però vengano respirate in maniera analoga a quanto accade per i “suffumigi”.

Stesso dosaggio dei due tè visti sopra anche per quanto riguarda il timo, le cui foglie essiccate dovranno essere tenute in infusione per circa una decina di minuti. Discorso simile per quanto riguarda l’eucalipto, che può essere utilizzato in combinazione con lo stesso timo e con l’origano per un maggiore effetto sulla salute delle vie respiratorie.

26 novembre 2013
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