La tisana di malva, preparata con le foglie e i fiori essiccati della malva silvestris, è un rimedio naturale noto per le sue proprietà:

  • emollienti e lenitive;
  • antinfiammatorie;
  • espettoranti in caso di tosse grassa e sedative in presenza invece di tosse secca e stizzosa;
  • lassative.

Queste indicazioni all’uso rendono la malva piuttosto utile in gravidanza: è comune che la futura mamma soffra di qualcuno di questi disturbi, anche in quanto tali e non necessariamente come manifestazione di una vera e propria malattia.

Ad esempio è frequente che in gravidanza si soffra di stitichezza e anche di disturbi digestivi, spesso indipendenti dall’alimentazione seguita. In questo caso, non si tratta di patologia ma di naturali complicazioni dello stato interessante.

In più, è utile per la futura mamma avere a disposizione un rimedio efficace per la tosse: in gravidanza questo sintomo potrebbe anche essere dovuto solo alla posizione del bambino ed al naturale reflusso gastrico che ne origina.

Tisana di malva in gravidanza

I principi attivi della malva sono principalmente mucillagine, tannini ed antociani. La mucillagine è una sostanza fatta di polisaccaridi che, a contatto con l’acqua, forma un gel soffice che ha una riconosciuta azione lenitiva ed emolliente.

L’azione lassativa di tale gel è dovuta allo stimolo diretto dei movimenti peristaltici dell’intestino. L’efficacia della malva in questa indicazione è aumentata in presenza di facili accorgimenti dietetici: più frutta, verdura e cereali integrali, oltre che alla classica passeggiata dopo il pasto. La sedentarietà in gravidanza è una delle cause principali della cattiva digestione e, di conseguenza, della stitichezza: praticamente i due disturbi principali per cui si ricorre anche alla tisana di malva. È dunque utile amplificare l’efficacia del rimedio muovendosi il più possibile.

I tannini e gli antociani sono i principi attivi responsabili della sua attività antiinfiammatoria: la tisana allevia in modo efficace i fastidi della colite e dei bruciori di stomaco, piuttosto comuni in gravidanza. La naturale diuresi favorita dalla tisana è un vantaggio in caso di cistite o altre infezioni delle basse vie urinarie, anche queste comuni nella mamma in attesa. Per questa indicazione l’infuso, o meglio ancora il decotto, si usa per fare delle lavande vaginali: l’effetto lenitivo è garantito e sicuro già nei primi mesi di gravidanza.

Controindicazioni

I rimedi naturali, tanto quanto la maggior parte dei medicinali classici, sono sconsigliati nel corso dei primi 3 mesi di gravidanza: in questo primo periodo il feto non è ancora ben difeso e non ci sono studi che attestino la completa sicurezza nella somministrazione, anche della malva.

Queste considerazioni valgono non solo per la tisana di malva, ma anche ad esempio per la tintura madre. In breve, salvo diverso parere del proprio ginecologo, la malva, nel primo trimestre di gravidanza, è utilizzabile solo come collutorio in caso di sanguinamento alle gengive, o per fare lavande vaginali esterne.

28 novembre 2014
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