Lo strappo muscolare al polpaccio è un trauma molto frequente, soprattutto fra gli sportivi. Comporta un intenso dolore e, a seconda della gravità del danno, diverse modalità di trattamento da concordare con medico e specialista. Ma esistono rimedi naturali o dei consigli casalinghi che possono tornare utili?

Così come in ogni altra parte del corpo, lo strappo muscolare si caratterizza per la rottura delle fibre che costituiscono un muscolo. Si tratta dell’incidente più grave, dopo contrattura e stiramento, e può comportare l’impossibilità di muovere l’arto. Per questo motivo, prima di procedere con metodi di automedicazione, è sempre urgente chiedere soccorso a personale esperto.

Strappo e polpaccio: cause e gravità

Lo strappo muscolare è una lesione ai muscoli che comporta la rottura, in toto o in parte, delle fibre che li compongono. Normalmente deriva da un movimento sbagliato, come l’eccessiva estensione di un arto, ma anche dalla sollecitazione impropria durante l’attività fisica. Quando riguarda il polpaccio, può coinvolgere indipendentemente i due muscoli gemelli, il mediale e il laterale, oppure il soleo.

Sebbene possa avvenire in qualsiasi momento della giornata, lo strappo al polpaccio colpisce maggiormente gli sportivi, in particolare calciatori, ciclisti, corridori e molti altri. Vi possono essere inoltre dei fattori o delle condizioni predisponenti come un riscaldamento inadeguato, un’attività fisica non adatta alle proprie capacità, un movimento innaturale, la mancanza di stretching, l’esercizio in ambienti freddi e umidi, infine la sedentarietà e il sovrappeso.

Sempre in relazione al polpaccio, si possono definire tre gradi di gravità del trauma. Il primo stadio è quello più lieve, poiché coinvolge il 10% delle fibre muscolari. A livello di sintomi, si verificheranno delle fitte dolorose mediamente intense e, normalmente, non richiede trattamenti particolari per la sua guarigione. Lo step successivo è quello di media o alta intensità, con la rottura dal 50 al 90% delle fibre muscolari. Il dolore sarà estremamente elevato, si manifesterà un edema data la compromissione dei capillari e si renderà necessario un consulto urgente dal medico. L’ultimo stadio è quello più grave, con il distaccamento totale del muscolo, tanto da separarlo dalla sua sede d’appartenenza. Questa condizione può anche richiedere un intervento chirurgico.

Pronto soccorso e rimedi naturali

Lo strappo muscolare si manifesta solitamente durante l’attività fisica, per questo al primo segnale bisogna interrompere lo sport o il lavoro in corso, così da non peggiorare ulteriormente la propria condizione. Il primo passo da compiere è quello di non sforzare il polpaccio coinvolto, sdraiandosi in posizione supina e possibilmente elevando la gamba. In questo modo si agirà da subito sull’edema, favorendo la circolazione. Quindi sarà necessario applicare del ghiaccio sull’area affetta, per recarsi poi immediatamente dal medico o al pronto soccorso. L’uso di eventuali bendaggi compressivi è invece ad appannaggio di personale esperto. Dopo il trauma si potrebbe infatti avvertire un rigonfiamento a pallina, segno dello spostamento del muscolo dalla sua normale sede. Un massaggio, la compressione, una manipolazione violenta potrebbero addirittura peggiorare la situazione.

Il trattamento, così come già accennato, dipende dalla gravità dell’incidente. Generalmente vengono prescritti dei farmaci antinfiammatori per contenere gonfiore e dolore, quindi dei miorilassanti per eliminare la tensione muscolare. Qualora l’intervento chirurgico non si rendesse necessario, su indicazione dello specialista si dovrà procedere a un periodo variabile di completo riposo, per poi cominciare una blanda fisioterapia coadiuvata anche dalle tecniche tens. La ripresa di una leggera attività fisica può avvenire anche 5-6 mesi dopo il trauma.

Sul fronte dei rimedi naturali non è purtroppo dato molto da fare, poiché semmai hanno un effetto sintomatico momentaneo, ma non contribuiscono all’eliminazione del trauma. Inoltre, anche per i prodotti della natura bisogna sempre consultare il parere del medico, sia per evitare sovrapposizioni con le cure già in corso che per scongiurare effetti collaterali anche gravi. Una buona idea è quella di aiutare il fisico con la dieta, introducendo quegli ingredienti dal naturale potere antinfiammatorio, come lo zenzero e la curcuma. L’aloe vera in gel, dato l’effetto rinfrescante, può essere invece d’aiuto per il riassorbimento dell’edema, anche se dovrà essere applicata delicatamente per non sollecitare il muscolo con un massaggio controindicato. Infine, nella fase di riabilitazione, i fanghi terminali e la crema d’arnica potrebbero accelerare la naturale capacità di autoriparazione dell’organismo.

15 novembre 2014
I vostri commenti
paolo, sabato 18 febbraio 2017 alle18:12 ha scritto: rispondi »

anch'io ho fatto uno strappo muscolare ed iul medico mi ha detto un mese di riposo assoluto,io faccio megnetoterapia,tens,che fanno qualcosa,ma apparecchio di ultrima generazione mi ha detto la tecar,che prima o poiu acquistero,saluti a tutti.

andrea, mercoledì 8 giugno 2016 alle16:53 ha scritto: rispondi »

salve.circa quattro settimane fa,prima di iniziare una partita di calcio,ho avvertito un forte dolore al polpaccio, ed ho sentito uno schiocco violento.Da allora non posso camminare.L'ecografia(dopo un paio di gg) ha diagnosticato ...."a livello distale del muscolo gemello mediale,presenza di immagine ovalare anecogena di circa 5 cm,da riferire a distrazione muscolare..."letto testualmente.La mia domanda è riferita ai tempi effettivi di recupero per poter almeno deambulare normalmente.Per l'attività fisica mi hanno gia' detto che dovranno passare minimo 3 mesi.Poi se esiste una terapia alternativa alla TECAR(che mi è sembrata costosa per le mie possibilita').Grazie per l'attenzione a tutti.....

vito, giovedì 2 luglio 2015 alle14:24 ha scritto: rispondi »

Buongiorno, cortesemente vorrei sapere come curare e possibilmente prevenire uno strappo muscolare di 6mm al polpaccio destro. Il mio medico mi ha consigliato riposo e ghiaccio. Purtroppo nell'arco di due mesi è la terza volta che accuso dolore forse per uno sforzo compiuto inavvertitamente. Esiste una cura preventiva? Grazie.

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