Turismo sostenibile: 2019 anno della svolta?

Cosa dobbiamo aspettarci per il settore turistico dal 2019? Alcuni trend si possono estrapolare dai dati raccolti dalla nota piattaforma Booking.com che ha analizzato 163 milioni di recensioni verificate lasciate da 21.500 viaggiatori provenienti da 29 Paesi, Italia compresa.

Degli 8 trend di viaggio per il 2019 rilevati da Booking alcuni avranno un notevole impatto ambientale. Ad esempio la tendenza dei viaggiatori, rilevata dalle recensioni, a tenere in considerazione la sostenibilità del viaggio che scelgono.

L’86% dei viaggiatori afferma di essere disposta a impiegare parte del proprio tempo durante il viaggio in attività che controbilancino l’impatto ambientale del proprio soggiorno.

Il 37% si dichiara disposto a raccogliere plastica e spazzatura da una spiaggia o da un’altra attrazione turistica mentre “oltre la metà (il 58%) sceglie di non visitare una destinazione se pensa che il viaggio abbia un effetto negativo sulla popolazione locale“.

Secondo Booking questo trend porterà i viaggiatori a porre delle sfide alle amministrazioni e alle strutture ricettive delle mete visitate e favorirà di investimenti nelle start-up che si occupano di turismo sostenibile.

Il prossimo anno possiamo aspettarci quindi di trovare sempre più start-up e aziende individuali impegnate nella creazione di un nuovo futuro per le destinazioni turistiche del nostro pianeta, sfruttando al massimo le nuove tecnologie“, spiega la società in una nota.

Dalla stessa indagine di Booking, emerge che i viaggiatori sono in costante ricerca di territori inesplorati: “Uno degli aspetti che interesserà di più ai viaggiatori sarà la possibilità di soggiornare in fondo al mare (per il 60% degli intervistati). È probabile quindi che il 2019 veda emergere davanti ai nostri occhi nuovi, e in apparenza impossibili, tipi di strutture ricettive“.

Ultimo trend che avrà un forte impatto ambientale sarà quello che vedrà i viaggiatori fare più viaggi, ma più brevi.

Quindi più spostamenti: “Grazie alle continue innovazioni nel settore dei trasporti, come per esempio maggiori rotte aeree, compagnie con prezzi sempre più allettanti, noleggi auto condivisi sempre più
semplici e disponibili on-demand, e mezzi di trasporto sempre più efficienti, i viaggi brevi saranno più vari e personalizzati, e quindi più gratificanti“.

Se da un lato i noleggi auto condivisi (leggi: car sharing) sono una soluzione di viaggio più sostenibile rispetto alla mobilità individuale (leggi: una persona per ogni auto), dall’altro aumentare il traffico aereo non è assolutamente vantaggioso per l’ambiente rispetto, ad esempio, a incentivare il trasporto su rotaia.

29 ottobre 2018
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