Non solo uova di cioccolato e gustosissime colombe: la concomitanza con la primavera, infatti, trasforma le celebrazioni di Pasqua in un’occasione speciale per piante e fiori. Quali sono le specie più indicate per questa festività, quali i simboli e quali gli usi?

La tradizione floreale per la Pasqua attinge sia a significati religiosi, così come nel caso dell’ulivo, che ad altre usanze popolari sedimentate nei secoli. L’addobbo colorato, soprattutto per la tavola del consueto pranzo pasquale, è quindi sempre da vagliare con cura, a seconda anche delle sensibilità degli invitati. Di seguito, qualche consiglio utile.

Ulivo

La pianta dell’ulivo accompagna tutta la storia della cristianità, da sempre simbolo di pace e condivisione. Dalla colomba di Noè con un rametto stretto nel becco, alle ultime preghiere di Gesù nell’orto del Getsemani, la pianta accompagna molti dei passaggi del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Nella tradizione cristiana, l’ulivo diventa il simbolo della Pasqua in ricordo dell’entrata di Cristo a Gerusalemme. La Domenica delle Palme i rametti di ulivo vengono quindi benedetti e consegnati ai fedeli, in ricordo della folla che accolse Gesù sventolando proprio delle piccole fronde dell’albero. Giunto il pranzo pasquale, tali rami vengono solitamente utilizzati per decorare la casa o la tavola imbandita, anche in composizione con altri fiori, per il rimando alla pace, alla comunanza e alla condivisione.

Fiori per la tavola

Per la tavola di Pasqua si è soliti optare per fiori tipicamente primaverili, spesso anche di campo: simboleggiano infatti il ritorno alla vita, la rinascita e la purezza, tutti elementi ravvisabili anche nella tradizione religiosa del momento. Fra le tante varietà, alcune specie hanno assunto più rilevanza delle altre:

  • Narcisi: sono tradizionalmente i fiori più gettonati per il periodo pasquale, poiché proprio a Pasqua raggiungono il massimo della fioritura. Dal giallo intenso e dai petali eleganti, rappresentano la rinascita e la gioia. Sono quindi spesso scelti per vasi e centrotavola fioriti, anche con composizioni con i rametti d’ulivo;
  • Gigli: da sempre considerati simbolo della passione di Cristo, vengono scelti nella colorazione bianca, per ricordare la purezza e il candore di Gesù;
  • Calle: anche questi fiori sono connessi a forti significati religiosi poiché, per usanza popolare, ricorderebbero la tromba della Resurrezione dell’Arcangelo Gabriele;
  • Tulipani: è una delle primissime varietà di fiori che torna alla vita, con i colori intensi e sfumati tipici della specie, durante la primavera. In alcune culture, la tinta rossa del tulipano è connessa alla passione di Cristo.

Questi splendidi esemplari floreali possono essere esposti singolarmente, in piccoli vasi al centro della tavola, oppure in composizione fra di loro. Un’idea originale è di abbinare tali varietà non solo ai rametti d’ulivo, ma anche a piccoli mazzi di fiori di campo, in particolare margherite e le primissime campanule.

Fiori per la casa e il giardino

Oltre alla tavola, vi sono altre tipologie di fiori che possono essere efficacemente scelte per abbellire la casa e il giardino durante la Pasqua, sia per gli intensi colori che per i significati simbolici rappresentati. Di seguito, qualche esemplare:

  • Orchidee: normalmente connesse alla fedeltà e all’amore, per Pasqua vengono scelte le qualità bianche con striature rosse, a ricordo della Passione di Cristo. Possono essere mostrate singolarmente in vasi di vetro dall’alto collo, per abbellire mobili, caminetti o una veranda fiorita qualora si organizzassero delle celebrazioni all’aperto;
  • Fiori da frutto: dal melo al ciliegio, passando dal pesco agli agrumi, gli alberi da frutto sono da sempre molto gettonati nel periodo primaverile, per gli splendidi colori che regalano al giardino. Per la Pasqua, rimandano alla rinascita della natura, al ciclo della vita con l’imminente nascita dei saporiti frutti;
  • Rododendri: da sempre connessi alla casa, poiché simbolo di buon auspicio e protezione, i rododendri sono da sempre protagonisti degli ambienti pasquali anche per gli eleganti colori che li contraddistinguono;
  • Passiflora: il fiore di questa pianta, nota soprattutto come rimedio naturale, prende il nome proprio dalla Passione di Cristo. Leggenda vuole che i petali lunghi e stretti di cui è composto il fiore ricordino la corona di spine che venne apposta sul capo di Gesù.

Anche in questo caso, le varietà scelte possono essere mostrate sia singolarmente che in composizione, anche con varietà da campo.

29 marzo 2015
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