Le patate sono il tubero delle piante della specie Solanum tuberosum. Questo alimento è probabilmente il più comune nella maggior parte del mondo: per le sue caratteristiche organolettiche e per la versatilità in cucina, è apprezzato a tutte le età e si adatta a molte ricette.

Le patate sono arrivate in Europa nel sedicesimo secolo, ma solo in quello successivo diventarono uno degli alimenti più utilizzati. Oggi le patate vengono coltivate a scopo alimentare in quasi tutti i Paesi del Mondo: secondo i dati della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, i maggiori produttori sono la Cina, l’India, la Russia, l’Ucraina e gli Stati Uniti.

La produzione è destinata alla vendita diretta ai consumatori e all’industria alimentare. In quest’ultimo caso le patate vengono per la maggior parte utilizzate per la produzione di patate fritte surgelate o conservate come snack, e per la preparazione della fecola, l’amido di patata.

Da punto di vista strettamente nutrizionale, la patata è un alimento di origine vegetale, apporta tutti i micronutrienti che sono tipici degli ortaggi ma contiene anche una elevata quantità di amido, come i cereali e gli alimenti ad essi assimilabili.

Caratterstiche nutrizionali

Le patate sono un alimento poco calorico: una porzione da 100 g contiene solo 89 kcal. Cotte al vapore o bollite sono un alimento quasi del tutto privo di grassi, mentre apportano una buona quantità di carboidrati, circa il 19% del peso, e una minima quantità di proteine, il 2% del peso. Nonostante sia minima la quantità di proteine, le patate sono una buona fonte di amminoacidi essenziali come la lisina ed il triptofano.

Il macro nutriente principale di questo ortaggio è l’amido: una parte di questo raggiunge immodificata il nostro intestino, dove svolge un’azione del tutto simile a quella della fibra alimentare. In merito a questo le patate sono anche una fonte di fibra: 3 g di fibre ogni 100 g di alimento. L’amido resistente e le fibre contribuiscono a controllare la glicemia e il livello dei grassi nel sangue.

Le patate apportano una significativa quantità di vitamine, soprattutto vitamina C: 100 g di patate al vapore ne contengono circa 5.5 mg. Nelle patate novelle questo apporto raddoppia. La vitamina C è un noto antiossidante e la sua efficacia in questo senso è coadiuvata da altri antiossidanti, come caroteni e flavonoidi, abbondanti nelle patate con polpa gialla, arancione o viola.

Una porzione media di patate bollite o al vapore apporta anche una buona quantità di vitamine B1, B6 e folati. In merito al contenuto di sali minerali interessante è l’apporto di potassio.

Le patate sono naturalmente prive di sodio e questo vantaggio andrebbe mantenuto preferendo, per il condimento, le spezie.

Come consumarle

Come abbiamo visto le patate sono una prevalentemente una fonte di carboidrati: per tale motivo spesso si considerano un alimento da escludere quando nello stesso pasto si serve un piatto di pasta.

In realtà è soprattutto questione di quantità: un adulto sano che debba assumere ogni giorno circa 2.000 kcal, dovrebbe assumere a pranzo e a cena una quantità di carboidrati compresa tra 92 e 105 g circa, secondo il modello della dieta mediterranea. Una porzione di pasta del peso di 80 g contiene circa 63 g di carboidrati e una patata piccola del peso di 100 g aggiunge solo 17 g di carboidrati.

Chiaramente in questo bilancio andrà tenuto in considerazione anche il resto del condimento o degli alimenti del pasto. La pasta e le patate sono anche tra gli ingredienti base per le trenette con il pesto alla genovese: utilizzando per ogni porzione 80 g di pasta, 100 g di patate e 100 g di fagiolini, si otterrà un primo piatto che apporta 83.6 g di carboidrati, un valore che anche leggermente al di sotto del minimo consentito per un pasto.

22 ottobre 2015
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