La pasta è uno degli alimenti che può essere considerato ambasciatore del cibo italiano nel mondo. Ed effettivamente l’Italia, oltre a essere la nazione dove questo alimento viene più consumato, ha anche avuto un ruolo fondamentale per la sua diffusione in altri paesi e continenti.

La pasta è un alimento antico, già i romani consumavano delle pietanze a base di pasta fresca, dalla forma larga e spessore sottile, condita e disposta a strati. Furono gli arabi, invece, a elaborare delle paste di forma stretta ed allungata, essiccate per motivi di conservazione, che poi venivano cotte in acqua bollente. Negli scritti arabi compare la pasta secca fin dal IX secolo e il suo ingresso in Italia avvenne con ogni probabilità attraverso la Sicilia, dove è testimoniata la presenza, già intorno al XII secolo, di una vera e propria fabbrica a Palermo.
La confluenza di diverse culture nel nostro paese favorì la rielaborazione dell’alimento e anche la sua diffusione. I mercanti genovesi furono i tramiti principali del commercio dei prodotti siciliani, napoletani e pugliesi nel nord.

Pasta è un termine che può essere associato ad una specifica lavorazione, vediamo quale dal punto di vista normativo e quali sono le caratteristiche nutrizionali dell’alimento.

Che cos’è la pasta

Con il termine pasta si intende un impasto di farina di cereali ed acqua: le norme che disciplinano la lavorazione ed il commercio dei cereali, degli sfarinati, del pane e delle paste alimentari sono contenute nel D.P.R. 187 del 2001.

Sono denominati pasta i prodotti ottenuti dalla trafilazione, laminazione e conseguente essiccazione di impasti preparati rispettivamente ed esclusivamente: con semola di grano duro ed acqua o con semolato di grano duro e acqua.

È denominato “pasta integrale” il prodotto ottenuto dalla trafilazione, laminazione e conseguente essiccazione di impasto preparato esclusivamente con semola integrale di grano duro e acqua.

È tollerata la presenza di farine di grano tenero solo in percentuale inferiore al 3%.

Calorie e valori nutrizionali

La pasta è un alimento semplice e naturale: è preparata solo miscelando semola di grano duro e acqua, senza l’aggiunta di alcun conservante né colorante.

Dal punto di vista nutrizionale 100 g di pasta apportano mediamente:

  • 373 kcal;
  • 79.1 g di carboidrati;
  • 1.4 g di grassi;
  • 10,9 g di proteine.

La pasta è una fonte perlopiù di carboidrati o glucidi, macronutrienti che, secondo il modello alimentare della dieta mediterranea, dovrebbero essere la fonte principale di energia per il nostro organismo: il 55-60% delle calorie totali assunte quotidianamente dovrebbe essere introdotto sotto forma di carboidrati, soprattutto complessi.

Come fonte di carboidrati la pasta potrebbe essere consumata anche tutti i giorni, tuttavia è meglio alternarla con altri carboidrati complessi come riso, patate, pane ed altri cereali come orzo, farro o avena.

A questo proposito è interessante ricordare che il pane e la pasta, sebbene siano due fonti di carboidrati, possono essere anche consumati nello stesso pasto: basterà moderare le porzioni di entrambi e magari preferire quelli integrali, tenendo conto dei valori nutrizionali: riducendo di 30 g la porzione di pasta è possibile consumare nello stesso pasto 50 g di pane.

La pasta è una modesta fonte di proteine e il contenuto di grassi e vitamine è trascurabile. Anche l’apporto di fibra alimentare è scarso, a meno che non si scelga di consumare la pasta integrale.

27 agosto 2015
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