Pannelli fotovoltaici installati da robot. Il futuro per il settore solare sembra essere sempre più tecnologico, non soltanto per quanto riguarda l’evoluzione delle celle e la crescita delle percentuali di sfruttamento dell’energia solare. Dalla Germania arriva una nuova soluzione che potrebbe contribuire a ridurre i costi e i tempi di installazione.

L’installazione di pannelli fotovoltaici ad opera di speciali robot è attualmente sviluppata in Germania da due aziende, la PV Kraftwerker e la Gehrlicher. L’idea parte dal presupposto di consentire per il fotovoltaico installazioni più rapide e meno costose, riducendo il numero di operai “umani” necessari e consentendo di operare anche in condizioni meteorologiche non ottimali o durante le ore notturne.

Il progetto prevede la realizzazione di robot in grado di operare in modalità automatica nell’allestimento di impianti fotovoltaici a terra. Secondo la PV Kraftwerker un impianto da 14 MW richiederebbe circa 2.000 dollari per essere costruito manualmente, mentre il macchinario verrà indicativamente inserito in listino a circa 900. Stando a quanto affermato dalla stessa compagnia, la spesa iniziale potrebbe essere ripagata in meno di un anno di utilizzo continuativo.

La tecnica di funzionamento del robot è sostanzialmente semplice: un braccio meccanico, alla cui estremità saranno posizionate delle coppe a ventosa, solleverà e posizionerà i pannelli fotovoltaici guidato da una serie di telecamere che gli forniranno una sorta di “vista tridimensionale”. Il macchinario sarà poi fissato ad un veicolo da lavoro pesante in grado di operare su qualsiasi tipologia di terreno.

Nessun problema quindi per le installazioni a terra, mentre ancora dei limiti questa nuova tecnologia li mostra quando si parla di moduli fotovoltaici da collocare sui tetti, come ad esempio per impianti solari domestici. Come afferma Markus Gattenlöhner, responsabile marketing di PV Kraftwerker, le superfici troppo variabili delle coperture degli edifici rendono al momento ancora più economico ed efficiente il tradizionale lavoro manuale. Inoltre, seppure limitato, il ricorso alla manodopera è ancora reso necessario per le operazioni di collocazione del telaio metallico, del fissaggio dei pannelli a quest’ultimo e per i collegamenti elettrici.

Procedure automatizzate come questa potranno però avere ripercussioni non soltanto nelle grandi installazioni industriali. La possibilità di ridurre all’essenziale la presenza umana durante l’installazione potrebbe consentire un maggiore sviluppo di energie rinnovabili in aree in cui le condizioni climatiche o ambientali risultano più complesse. Un esempio ne è il Giappone, che ha richiesto un prototipo di questo robot alla PV Kraftwerker per l’installazione di impianti fotovoltaici nelle zone contaminate intorno alla centrale di Fukushima.

25 luglio 2012
I vostri commenti
Marco Bacchi, venerdì 27 luglio 2012 alle8:26 ha scritto: rispondi »

Bene! Abbiamo trovato un altro modo di creare disoccupati.

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