Per favorire la mobilità sostenibile, decongestionare il traffico e ridurre lo smog nei centri urbani, la Francia ha messo in campo misure altamente incentivanti. I lavoratori che sceglieranno di andare al lavoro in bici, infatti, verranno pagati 0,25 centesimi a km. L’idea del Ministro dei Trasporti francese Frédéric Cuvillier  ha già incontrato il favore di alcune grandi aziende, tra cui l’Oréal, e dei ciclisti, suscitando l’immediato interesse dei pendolari ancora indecisi che da tempo meditavano di lasciare l’auto in garage.

Il progetto partirà in via sperimentale per un gruppo di lavoratori volontari e avrà un costo di circa 110 milioni di euro, costi ampiamente ripagati dai vantaggi economici generati dalla diffusione della bici come mezzo di trasporto abituale. Andare al lavoro in bici migliora infatti la produttività, elimina i ritardi e lo stress causato dal traffico, migliora l’umore e riduce le malattie causate dalla vita sedentaria. Anche le casse dello Stato ne traggono immensi benefici, grazie alla riduzione delle spese sanitarie.

Se da una parte il Governo francese elargisce un’indennità chilometrica per ricompensare i lavoratori sulle due ruote, dall’altra punisce più severamente gli automobilisti che parcheggiano sulle piste ciclabili, con sanzioni innalzate dagli attuali 35 a ben 135 euro.

Gli incentivi economici per andare al lavoro in bici sono solo una delle tante misure previste dal nuovo piano per la ciclabilità urbana messo a punto dal Ministero dei Trasporti francese. Nello specifico, il programma per incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto prevede l’attuazione di 25 passi concreti, atti a rendere la vita più facile ai ciclisti urbani e a favorire una convivenza più serena con gli automobilisti, riducendo gli incidenti.

Si va dall’autorizzazione a svoltare a destra in caso di semaforo rosso, già attiva in Belgio, in Olanda e nella stessa Francia ad alcuni incroci, alla creazione di parcheggi sicur per contrastare il fenomeno dilagante dei furti di biciclette. L’obiettivo del piano per la ciclabilità francese è eliminare tutti i fattori deterrenti che spingono molte persone a rinunciare all’utilizzo della bici per gli spostamenti su brevi e medie distanze, malgrado i buoni propositi.

6 marzo 2014
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I vostri commenti
Marco Mancini, mercoledì 12 marzo 2014 alle12:38 ha scritto: rispondi »

ciao Marco, in realtà sono 25 centesimi di euro a km ;-)

carminati marco, lunedì 10 marzo 2014 alle19:50 ha scritto: rispondi »

E'corretto lo0.25centesimi dieuro al chilometro?Se ho capitogiusto mi pare una cifra irrisoria!!!!

ercole, venerdì 7 marzo 2014 alle15:03 ha scritto: rispondi »

questo è un segno concreto, di civiltà e rispetto per l'ambiente. In Italia sarebbe ora di proporre una cosa del genere, altroché la giornata di fermo macchina o di targhe alterne, che non servono a niente per la pulizia dell'aria. Però serve una maggiore educazione anche dei ciclisti e appiedare gli indisciplinati, ciò che adesso manca !!

Tringali Sebastiano, venerdì 7 marzo 2014 alle11:45 ha scritto: rispondi »

Utile soprattutto il telaio diverso dalle normali bici:impedirebbe di usarle dopo averle rubate! Saluti.

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