Caldo, estate e voglia di idratarsi: questo è il periodo migliore per creare piatti invitanti, leggeri e al contempo nutrienti. Le insalate accorrono in soccorso con il loro carico di benessere e bontà per semplificare il momento del pasto, saziando ma senza appesantire. Garantendo il corretto apporto di vitamine, sali minerali, antiossidanti e principalmente acqua, per dissetare il corpo e la mente. Per un’alternativa interessante, ma non priva di sapore, è possibile creare ricche insalate raw. Negli ultimi anni la dieta crudista vegan (raw) ha ottenuto molti consensi, purché i cibi non vengano esposti a cottura superiore ai 40 gradi, garantendo così l’assunzione completa di tutti i principi che li caratterizzano.

Il crudismo può declinare anche in una dieta vegetariana oppure onnivora, contemplando la presenza di proteine animali, dove l’obiettivo è sempre quello di assumere i valori nutrizionali originali del cibo. La scelta di un’alimentazione crudista garantirebbe l’utilizzo degli enzimi digestivi presenti nei cibi crudi, necessari per una digestione più facile e naturale. La produzione sarebbe limitata proprio grazie all’assenza di cottura, favorendo l’assunzione di antiossidanti presenti in percentuale elevata nei cibi crudi. La scelta di proporre insalate raw con condimenti in linea potrebbe comunque affiancare un’alimentazione vegan, vegetariana oppure diventare una proposta estiva interessante da testare.

Insalate crudiste, le ricette

Il vantaggio delle insalate crudiste è dato dalla possibilità di mixare più alimenti di origine vegan, ottenendo anche combinazioni interessanti di frutta e verdura. La più classica delle proposte è quella data dalla scelta cromatica, mescolando prodotti dello stesso colore o simile. Ma anche l’unione di frutta, verdura e, perché, no anche fiori commestibili. Un esempio è l’insalata composta da rucola, lattuga, ravanelli, fiori di zucca, fiori di basilico, pratoline o fiori della camomilla. Si lavano tutti gli elementi e, dopo aver pulito i fiori e anche quelli di zucca, si affettano i ravanelli tritando rucola e lattuga. Disponendo il tutto in una ciotola con i fiori, un filo di olio d’oliva, aceto di mele, semi di lino e un pizzico di timo essiccato a completare.

Per un’insalata estiva sostanziosa, lavate e preparate un cetriolo sbucciato, un peperone giallo, uno rosso, eliminando i semi e le parti bianche. Affettate alcune foglie di lattuga romana, sedano, pomodorini a pezzetti sottili, quindi a listarelle il resto della verdura. Mescolate e condite con olio di semi di girasole, anacardi tritati, aneto e un po’ di prezzemolo tritato. Anche le zucchine e carote crude tagliate à la julienne si possono assaporare in tandem con l’erba cipollina, il finocchietto selvatico, agretti affettati e un condimento di olio, limone, aglio spremuto fresco, olive nere affettate, sale e pepe q.b., quindi un pizzico di maggiorana e semi di girasole. Le proposte raw per l’insalata sono tante e tutte diverse, da mixare anche in base alla fantasia personale, ma di sicuro non può mancare il duo frutta e verdura. In una ciotola capiente versate funghi e cimette di broccoli affettati – in alternativa cavolo romano – una cipolla rossa ammorbidita con aceto bianco per renderla più digeribile, mela e arancia a cubetti, quindi condite con salsa di soia, semi di sesamo, aceto di riso e sale q.b. Ovviamente l’insalata a base di frutta può variare in base al gusto personale, mixando prodotti stagionali e nutrienti.

Condimenti raw

Il condimento raw per eccellenza è l’olio d’oliva, seguito da aceto nelle varie tipologie, aceto di riso, olio di semi di girasole, salsa di soia e salsa di sesamo, quindi limone. Si possono creare salse, condimenti e vinaigrette leggere mescolando semi e oli per un sapore deciso. Con il sedando si può realizzare il sale lasciandolo essiccare e poi frullandolo, ma anche un olio all’aglio, oppure al peperoncino o al prezzemolo macerato potrà fare la differenza. Per la vinaigrette si possono mescolare ingredienti vari come ad esempio olio, aceto, limone, timo, sale e pepe. Oppure una salsa al mango ottenuta frullandolo con aceto di mele, succo di arancia e lime, un pizzico di zenzero e pepe nero, quindi semi di papavero. L’unico limite è quello di aver timore, ma sperimentare potrà condurvi verso strade nuove e dai sapori interessanti.

15 agosto 2016
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