L’inquinamento mette a rischio la salute del cervello: ecco come

La Giornata mondiale del cervello di quest’anno, che ricorre il 22 luglio, ha messo in evidenza i rischi che l’inquinamento può avere sul nostro sistema cerebrale. La Federazione Mondiale di Neurologia sottolinea i rischi che l’inquinamento dell’aria può determinare per la salute del cervello.

La ricorrenza della Giornata mondiale del cervello ha visto il coinvolgimento di un gruppo internazionale, di cui hanno fatto parte 188 Paesi. 120 organizzazioni hanno voluto far sentire il loro contributo per sensibilizzare sui danni che l’inquinamento ambientale può determinare sulla salute umana.

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In particolare sono stati presentati i dati di uno studio portato avanti dal Global Burden of Disease: fino al 30% dei casi di ictus a livello mondiale potrebbe essere determinato dall’inquinamento atmosferico. Si tratta quindi di un problema che deve essere arginato, anche per tutelare la salute di questo meraviglioso organo alla base di tutte le funzioni del corpo umano.

Varie ricerche hanno dimostrato come l’inquinamento dell’aria possa avere delle conseguenze gravi a livello neurologico. Secondo gli esperti mondiali, le sostanze inquinanti che entrano nel nostro organismo attraverso la respirazione possono determinare infiammazioni, che danneggiano il cervello e la flora batterica intestinale.

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Proprio in seguito all’inquinamento dell’aria si possono sviluppare malattie come diabete, aterosclerosi e patologie cardiovascolari. Inoltre sono state trovate correlazioni tra inquinamento dell’aria e malattie come il Parkinson e l’Alzheimer. Wolfgang Grisold, segretario generale della Federazione Mondiale di Neurologia, si è espresso sulla Giornata mondiale del cervello e sul problema dell’inquinamento:

Questa minaccia alla salute pubblica richiede efficaci strategie di politica ambientale e sanitaria volte a ridurre l’inquinamento atmosferico. Non è solo una questione di salute polmonare, ma la salute dell’organo stesso che ci rende umani: il nostro cervello.

23 luglio 2018
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