Modifiche agli incentivi auto 2014 e 2015 nel decreto Sblocca Italia. In virtù dell’art.39 del documento, pubblicato il 12 settembre in Gazzetta Ufficiale, i contributi saranno validi per l’acquisto entro il 31 dicembre 2015 di veicoli a basso impatto come vetture elettriche, ibride o più in generale che non superino un livello di emissioni di CO2 pari a 95 g/km.

Resta come nelle passate occasioni la divisione tra incentivi auto destinati alle flotte aziendali, che molto hanno fatto discutere in precedenza per le difficoltà di accesso ai contributi da parte delle società, e bonus aperti anche ai privati. In particolare alle compagnie veniva imposta la rottamazione di un veicolo immatricolato almeno 10 anni prima, clausola che viene ora a decadere.

La rottamazione di un veicolo verrà richiesta soltanto alle aziende che sceglieranno di acquistare un veicolo che non emetta più di 120 g/km di CO2, senza però alcuna imposizione per quanto riguarda la data di immatricolazione del mezzo rottamato. I privati cittadini come le compagnie che sceglieranno veicoli con emissioni al di sotto dei 95 g/km non saranno chiamati a rottamare alcuna vettura.

Diverse saranno le condizioni degli incentivi garantite nel 2014 rispetto a quelle previste per il 2015, mentre in entrambi i casi il contributo verrà corrisposto all’acquirente sotto forma di taglio al prezzo d’acquisto del veicolo.

Incentivi auto 2014

Gli incentivi auto previsti per il 2014 hanno come tetto massimo il 20% del prezzo totale del veicolo, prima dell’applicazione delle previste imposte di legge. La cifra corrisposta non dovrà in ogni caso superare dei limiti previsti a seconda delle emissioni prodotte dal nuovo veicolo:

  • Emissioni fino a 50 g/km: contributo massimo di 5.000 euro;
  • Emissioni fino a 95 g/km: contributo massimo di 4.000 euro;
  • Emissioni fino a 120 g/km: contributo massimo di 2.000 euro.

Incentivi auto 2015

Nel 2015 la percentuale massima di contributo statale scenderà al 15%, anche in questo caso calcolato sul prezzo precedente all’applicazione delle imposte. Questi i tetti di incentivazione massimi previsti per il prossimo anno:

  • Emissioni fino a 50 g/km: contributo massimo di 3.500 euro;
  • Emissioni fino a 95 g/km: contributo massimo di 3.000 euro;
  • Emissioni fino a 120 g/km: contributo massimo di 1.800 euro.

16 settembre 2014
I vostri commenti
nicola elianto , venerdì 20 marzo 2015 alle10:14 ha scritto: rispondi »

L'icentivo statale per la rottamazione auto è conveniente per tutti, società civile concessionarie privati e , in misura maggiore, per il governo.; tanto è vero che è stato già attivatyo in tutta Europa; perche in Italia si opera diversamente, ovvero diversamente dagli interessi generali?

Guido Vicario, lunedì 20 ottobre 2014 alle12:17 ha scritto: rispondi »

a quanto si legge le elettriche al 100% avranno un contributo pari a quello delle auto che inquinano "poco". E così o saranno privilegiate le auto che rispettano l'ambiente al 100%?

Franco Pace, mercoledì 17 settembre 2014 alle9:14 ha scritto: rispondi »

In un futuro non molto lontano, quando anche il metano comincerà a scarseggiare, potremo produrlo dall'idrogeno, utilizzando l'anidride carbonica dell'aria insieme a degli adatti catalizzatori (reazione di reforming) per poi usare il metano come combustibile (per quanto riguarda l'energia necessaria potremo utilizzare degli impianti fotovoltaici); questo perchè l'utilizzo dell'idrogeno tal quale comporta delle difficoltà in quanto esso ha una densità molto bassa, 8 volte più piccola del metano; l'utilizzo del metano così prodotto ha un effetto serra molto basso in quanto l'anidride carbonica che si sviluppa dalla sua combustione è prelevata precedentemente dall'atmosfera stessa; c'è solo un contributo dovuto alle perdite del metano tal quale nell'aria stessa , metano che contribuisce 23 volte di più dell'anidride carbonica all'effetto serra stesso come molecola ma che raggiunge una concentrazione nell'aria molto bassa. Ing. chimico Franco Pace.

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