Non capita di rado che il gatto di casa si allontani da casa, fino a perdere la via del ritorno. E spesso, nonostante le estenuanti ricerche, ai proprietari non resta che gettare la spugna. Abbandonare ogni speranza potrebbe essere però sbagliato, così come dimostra una commovente storia proveniente dal Regno Unito. Toby, un micione smarrito nel 2002, è infatti tornato a casa dopo ben 12 anni d’assenza.

La vicenda comincia 12 anni fa, quando il gatto scompare dall’abitazione di Jemma Lough, la proprietaria che ai tempi viveva nell’Essex. Lo scorso settembre, la telefonata della protezione animali: Toby era stato ritrovato, del tutto in salute e pronto per tornare a casa. Cosa sia successo in questo lasso di tempo non è dato ben sapere, ma pare che il micio non si sia allontanato troppo dalla sua famiglia: è stato infatti rinvenuto a pochi chilometri dalla prima abitazione.

È stato abbastanza uno shock, non potevo credere alla telefonata. Tremavo. Ci sono stati lunghi pianti quando l’ho rivisto, è stato travolgente.

Queste le parole della proprietaria ai media anglosassoni. Un ricongiungimento che non sarebbe stato possibile senza il microchip impiantato nel dorso dell’animale: una scansione che ha permesso ai veterinari di identificare prontamente la proprietaria. Al momento del rinvenimento, il gatto è apparso in ottime condizioni fisiche, quindi si sospetta abbia vissuto una vita da randagio ma comunque accudito da vicini a passanti. In particolare, pare che nella zona del rinvenimento esista un centro di riabilitazione che, di tanto in tanto, fornisce del cibo a trovatelli e colonie feline.

Per Toby, ora sedicenne, incomincia un nuovo viaggio. Dall’Essex è giunto nel Cambridgeshire, dove la proprietaria oggi vive, e si è ricongiunto anche con l’anziana madre Jackie, una gattona oggi diciottenne. Nonostante l’assenza prolungata, però, il gatto nomade pare abbia mantenuto il suo carattere pacifico e sornione.

3 dicembre 2014
Fonte:
BBC
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