Greenstyle Ambiente Animali 50 gatti al mese muoiono per l’antigelo

50 gatti al mese muoiono per l’antigelo

50 gatti al mese muoiono per l’antigelo

Torna il grande freddo e, con esso, l’abitudine di spargere su strade e automobili prodotti chimici per sciogliere il ghiaccio. Non tutti saranno al corrente, tuttavia, di quanto queste sostanze siano tossiche per gli animali domestici, con i gatti purtroppo in prima linea fra le vittime. Il fenomeno, diffuso in tutto il mondo, vede ora i primi dati ufficiali provenienti dal Regno Unito: sarebbero almeno 50 i felini uccisi ogni mese dall’ingestione di antigelo.

Quasi due gatti al giorno, così come riportano alcuni rappresentanti della House of Commons, supportati dal Ministro per l’Ambiente George Eustace. Il tutto a causa dei prodotti chimici che comunemente si utilizzano per combattere la formazione del ghiaccio sulle strade, per proteggere i vetri delle automobili o per rinforzare le piante dal giardino. I felini entrano in contatto con questi veleni semplicemente abbeverandosi e, nonostante cure veterinarie tempestive, spesso rimane poco da fare per la loro sopravvivenza.

Il grande responsabile è un componente chimico, il glicole etilenico, contenuto in quasi tutti gli antigelo. Il sapore attrae alcuni piccoli mammiferi, tra cui i gatti, ma l’ingestione anche di piccole dosi può causare il collasso della funzione renale e la successiva morte.

Il ricorso agli antigelo in inverno è diventato negli ultimi anni sempre più popolare, complici anche molti siti web specializzati nonché la condivisione social. Per questo i parlamentari inglesi e il Ministro puntano a una normativa che efficacemente spieghi sulle confezioni come il prodotto possa essere dannoso per gli animali domestici, con etichette apposite e campagne informative. E non è detto che questo orientamento non si estenda anche al resto d’Europa, considerato come la questione sia già nota e dibattuta da tempo.

Ma nel frattempo, che fare per proteggere il proprio gatto? Innanzitutto, è preferibile utilizzare metodi tradizionali contro il ghiaccio, come lo spargimento del classico sale: non comporta nessun grave problema per la salute degli animali. Inoltre, è meglio monitorare il comportamento del gatto durante l’inverno, limitando le uscite, evitando che si abbeveri da pozzanghere o si adagi sulle automobili in sosta. Ai primi sintomi, che possono comprendere confusione, vomito, diarrea, sangue e svenimenti, bisogna tempestivamente trasportare l’esemplare in una clinica veterinaria.

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