Lo scorso 14 dicembre a Roma si è tenuta una conferenza internazionale sulla fusione fredda. Grande assente, purtroppo Andrea Rossi, celebre padre dell’E-Cat.

Tra i report più dettagliati di tale conferenza, ricordiamo quelli pubblicati da Daniele Passerini. Per farci un’idea delle dimensioni dell’evento:

Hanno partecipato circa 120-130 persone, perlopiù appartenenti all’ambito universitario e della ricerca (le sedi principali del CNR e della prima Università di Roma si trovano a due passi dal luogo dell’incontro). Mi è parso di individuare anche qualche imprenditore del campo delle energie alternative, pochi militari, qualche giornalista non meglio identificato, un certo numero di frequentatori dei siti web, oltre a un delegato non ufficiale (del Ministero dello sviluppo economico?), che intendeva sondare il terreno, perché in ambito politico e ministeriale c’è poca informazione (disinformazione?) sull’argomento.

Molti gli interventi di grande interesse, ma il clou è stato senz’altro quello del fisico italiano Francesco Celani, di cui è arrivata l’eco persino negli USA. Sembrerebbe, infatti, che anche il professor Celani, membro dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sia riuscito a comprendere i segreti di Rossi e della Defkalion.

Le dichiarazioni di Celani – che, vi ricordiamo, tempo fa chiese a Rossi di potere sperimentare il reale funzionamento dell’E-Cat – sono considerabili scientificamente abbastanza attendibili. Si tratta di un fisico che ha per anni collaborato con diversi esperimenti sulle reazioni LENR, in particolare in Giappone sotto la guida del prof. Arata. Le sue speculazioni sulla situazione odierna sono riassumibili in due punti:

  1. C’è una continuità scientifica chiara fra gli esperimenti di Arata e quanto messo su da Rossi e dalla Defkalion;
  2. Il misterioso catalizzatore sarebbe costituito da Palladio o da Platino.

Infine, il professore avrebbe chiarito come a suo parere al momento la Defkalion sia tecnologicamente in vantaggio su Rossi e il suo E-Cat; inoltre avrebbe ribadito la sua disponibilità a testare entrambi i prodotti.Al quanto imbarazzante la risposta di entrambe le parti, almeno secondo i resoconti:

Celani ha dato una notizia su un nuovo esperimento che ha in corso da un paio di settimane (spero ci ragguagli con qualche dettaglio il prima possibile) a suo dire molto interessante come risultati, ma ancora in fase embrionale; ha poi dichiarato che si è reso pienamente disponibile verso sia Rossi che Defkalion per fare prove indipendenti e gratuite; Rossi gli ha detto che non vuole in quanto lui (Celani) è troppo bravo e quindi in grado di scoprire il suo “segreto”, Defkalion è rimasta possibilista, ma più in là nel tempo.

Resta da capire quali siano i dettagli di questo esperimento portato avanti dal Celani; resta soprattutto la domanda sul perché né Rossi, né la Defkalion siano interessati a far dissipare i dubbi sull’argomento.

21 dicembre 2011
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I vostri commenti
giuseppe, sabato 21 gennaio 2012 alle11:59 ha scritto: rispondi »

qui il discorso è solo uno: "funziona o non funziona ? " non esistono discorsi: potrebbe ,forse,rossi dichiara.. etc.. etc..; dal 1989 ad oggi sono stati svolti eperimenti da una miriade di comunità "scientifiche" e non da un profano "mercenario",è possibile che non vi sia ancora una risposta definitiva sull' esistenzao meno di questa nuova fonte energetica?

Antonioliberobucci, domenica 25 dicembre 2011 alle18:50 ha scritto: rispondi »

Dal momento in cui tutto fosse definitivamente acclarato, e la fusione fredda dichiarata ufficialmente una realtà, credo passerà comunque un decennio per sostituire le altre fonti di energia. Non si può mantenere in eterno il segreto su questa cosa se realmente funziona, confido nel Prof. Celani, se sa qualcosa di concreto lo dichiari pubblicamente.......ora.........

Lorenzo, giovedì 22 dicembre 2011 alle15:13 ha scritto: rispondi »

Una scoperta di questa portata non può essere brevettata. Deve essere di pubblico dominio. Vista la necessità di energia per l'umanità, sarebbe come voler brevettare l'acqua (anche se per in effetti esiste pure qualcuno che vorrebbe provarci).

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