Il cocco è il frutto della palma Cocos nucifera, una pianta della famiglia delle Arecaceae. La sua origine e la sua coltivazione sono limitate ai Paesi che si trovano nella fascia tropicale-subtropicale.

La noce di cocco è, dal punto di vista botanico, una drupa: un frutto carnoso costituito da un sottile esocarpo membranoso, un mesocarpo carnoso e un seme legnoso, al cui interno è racchiuso il tegumento bianco, ossia la parte edibile. Il frutto che matura sulla palma e che viene raccolto è ben diverso da quello che siamo soliti identificare come cocco sui banchi dei nostri supermercati: prima dell’immissione in commercio, le noci di cocco vengono private della buccia verde, l’esocarpo e della polpa esterna al seme, ossia quello che il consumatore riconosce come “noce di cocco”. La porzione esterna al seme è destinata alla produzione della fibra di cocco, utile ad esempio per fabbricare zerbini.

La produzione del cocco è destinata alla vendita per il consumo diretto oppure all’industria alimentare, per la produzione soprattutto del derivato essiccato in scaglie o farina.

Vediamo quali sono le sue caratteristiche nutrizionali e come utilizzarne la farina in una ricetta semplice adatta alla prima colazione.

Proprietà nutritive

La polpa bianca della noce di cocco è un alimento piuttosto calorico: una porzione da 100 g apporta ben 354 kcal. Si tratta più o meno della stessa quantità di calorie contenuta in una porzione da circa 70 g di pasta al pomodoro. Questa considerazione è importate soprattutto per ricordarsi come il frutto dovrebbe essere consumato in sostituzione di altri alimenti, non come un semplice snack. Il cocco è infatti ricco di lipidi, quindi una buona norma è di mangiarlo quando si fanno pasti poco conditi più ricchi di carboidrati, fibre e proteine.

Una porzione di cocco da 100 g ha questa composizione nutrizionale:

  • 9.4% di carboidrati;
  • 3.5 % di proteine;
  • 35% di grassi.

L’abbondante frazione lipidica consente la produzione di un olio alimentare, appunto l’olio di cocco, ricco soprattutto di grassi saturi a catena media, decisamente meno nocivi dei grassi saturi a catena lunga di cui sono ricchi gli alimenti di origine animale.

Molto interessante è il contenuto di micronutrienti soprattutto sali minerali, come ferro, potassio, rame, zinco, magnesio, fosforo e vitamine B1, B2 e B3.

Come consumarlo

Il cocco, oltre a essere consumato come alimento fresco, è diffuso come ingrediente essiccato in scaglie e farina. Quest’ultima è tra gli ingredienti di elezione per la preparazione di dolci e biscotti: basta aggiungerne poca all’impasto per ottenere gusto e profumo caratteristici e invitanti.

Nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata, è giusto tenere conto che la farina di cocco apporta un certa quantità di grassi saturi: è meglio aggiungerla a dolci che non prevedono l’uso di burro o altre fonti di grassi saturi, come ad esempio il latte vaccino.

Il plumcake alla banana e cocco, senza uova e burro, è un dolce facile e con valori nutrizionali che lo rendono adatto a essere servito per colazione.

Ingredienti per un plumcake da 2 porzioni:

  • 200 g farina;
  • 150 ml latte di riso;
  • 300 g banane mature schiacciate (circa 3 banane);
  • 40 g di farina di cocco;
  • 80 ml olio di mais;
  • 50 g di zucchero;
  • 1 cucchiaino di succo di limone;
  • mezza bustina di lievito per dolci.

Preriscaldate il forno a 180°C, quindi iniziate con la preparazione dell’impasto: schiacciate le banane con una forchetta e aggiungete il succo di limone. In una ciotola a parte versate il latte di riso e lo zucchero: mescolate energicamente, aggiungete l’olio, la farina ed il lievito per dolci e la farina di cocco.

Incorporate tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto liscio ed unitevi la polpa delle banane schiacciate. Versate il composto in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno. Cuocete in forno caldo per 40 minuti circa, quindi sfornate e dopo qualche minuto sformate e lasciate raffreddare su una gratella.

25 novembre 2015
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