La ciste al pube, dovuta a un precedente pelo incarnito non trattato, è un aggravamento piuttosto comune di quello che in origine è solo un problema estetico. Per definizione le cisti sono delle cavità chiuse, ossia isolate dal tessuto circostante, piene di pus più o meno liquido. La formazione di solito è tondeggiate e, soprattutto all’esordio, piuttosto piccola. Nei casi più comuni queste infiltrazioni scompaiono da sole, tuttavia in presenza di una ciste è opportuno rivolgersi al medico che potrebbe suggerire un piccolo intervento ambulatoriale per la sua rimozione.

L’inguine è, come le ascelle e le gambe, una delle zone che subisce maggiori trattamenti estetici per la rimozione dei peli superflui. Gli interventi più scelti sono la rasatura e l’epilazione a strappo con la ceretta o con i depilatori elettrici. I due metodi, pur con un meccanismo diverso, causano spesso la formazione di peli incarniti. Questi ultimi non rappresentano mai un problema di per sé, ma se non adeguatamente rimossi possono degenerare in follicolite. È proprio questo aggravamento a rappresentare il primo passaggio per la formazione di una vera e propri ciste, di solito di natura sebacea.

Crescita delle cisti

Raramente tra i primi segnali e la vera e propria manifestazione trascorre meno di qualche settimana: il pelo incarnito in un primo momento potrebbe non dare alcun segnale e, di solito, è proprio in questo caso che è più probabile la formazione di grumi sotto pelle, pieni di aria, liquido, plasma e grasso.

Vista le delicatezza della pelle dell’area pubica, di solito già all’esordio la ciste è visibile e palpabile. È importante, tuttavia, resistere alla tentazione di toccare o far uscire il sebo. Un intervento inopportuno apre la strada all’infezione e, vista la natura stessa della ciste, l’aggravamento coinvolgerebbe il tessuto sottocutaneo e gli strati più profondi dell’epidermide.

Che cosa fare

Quando il grumo è piccolo è anche di solito raramente percepito: in alcuni casi la neoformazione anomala però viene notata durante l’epilazione o la doccia. Una volta scoperta la ciste, indipendentemente dalle dimensioni, è utile rivolgersi al medico che potrà rassicurare sulla natura benigna e scegliere il percorso corretto per favorirne il riassorbimento o la rimozione.

In presenza di arrossamento, dolore ed evidente infiammazione dei tessuti circostanti è probabile che vengano prescritti farmaci a base di idro-cortisone o altri steroidi, e anche antibiotici. Il trattamento farmacologico, di solito, è riservato a quelle cisti che poi andranno anche rimosse chirurgicamente con un breve intervento ambulatoriale in anestesia locale. A seconda delle dimensioni, il chirurgo estetico procederà alla semplice incisione per favorire l’uscita del liquido infetto e del sebo, oppure alla vera e propria rimozione che avviene di solito con l’utilizzo di un apposito ago aspiratore.

Rimedi naturali

Un approccio naturale e tutto sommato piuttosto semplice per tutti è, nella maggior parte dei casi, sufficiente a risolvere il problema di una cisti al pube, soprattutto quando è ancora di piccole dimensioni.

A questo proposito, però, è importante chiarire con determinazione che una ciste una volta che si dimostra visibile e palpabile va, prima di qualsiasi altro intervento, fatta valutare da un medico. Vediamo, comunque, qualche accorgimento semplice e economico per risolvere, o quantomeno ridurre, lo sviluppo delle ciste nella zona inguinale:

  • prima della doccia quotidiana o del bidet fare degli impacchi caldo-umidi, con acqua o meglio con camomilla, allo scopo di favorire il drenaggio della ciste e lenire l’infiammazione;
  • una ciste sebacea è naturalmente anche terreno di infiltrazione batterica, a tale scopo è efficace disinfettare regolarmente la cute ben pulita e asciutta con anti batterici naturali come il tee tree oil, l’argento colloidale o la tintura madre di calendula, che placa l’infiammazione e disinfetta in maniera efficace.

26 febbraio 2015
I vostri commenti
E cantava le canzoni, sabato 15 ottobre 2016 alle15:47 ha scritto: rispondi »

Ho provato per due mesi un trattamento con il limone e l'olio extravergine d'oliva. Soffrivo di follicolite all'inguine e medici e centri estetici mi avevano fatto preventivi da 500 a 1000 euro per rimuovere l'infezione e poi i peli. Ho provato da sola un trattamento con limone e miele e idratazione con olio d'oliva. Le macchie sono quasi scomparse, la pelle è lucente e non ho più cisti post-depilatore. C'è qualcuno che sa spiegarmi perché nessuno mi ha indicato questo rimedio naturale? Esistono controindicazioni?

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