Le castagne sono un frutto tipico del periodo autunnale. La loro raccolta comincia a partire dalla fine di settembre, fase a cui segue l’estrazione dal riccio. La sua pianta arborea nota con il nome di castagno (o Castanea sativa) appartiene alla famiglia della Fagaceae e può raggiungere un’altezza anche di 25 metri.

Le castagne possono essere consumate fresche, essiccate, bollite o attraverso la trasformazione in farina. Ne esiste inoltre una varietà denominata “marroni”, più pregiati e per questo ricercati, destinati perlopiù al consumo in forma fresca o come ingrediente per i celebri “marron glacé“.

Caratteristiche

Circa il 50% di ciascuna castagna è composto da acqua, mentre sono carboidrati un ulteriore 40-45%. Completano la composizione proteine, grassi e fibre, più un residuo in ceneri. Ricco il contenuto in sali minerali e vitamine, tra le quali ricordiamo: A, B1, B2, B5, B6, B9 (nota anche come acido folico), B12, C e D.

Calcio, ferro (seppure in quantità minori), fosforo, magnesio, manganese, potassio, rame e zinco sono tra i sali minerali in esse contenuti, insieme a sostanza quali acido aspartico, alanina , arginina, glicina, leucina, prolina, serina e treonina.

Proprietà curative

Le proprietà benefiche offerta dalle castagne sono molteplici, alcune delle quali potrebbero rivelarsi inaspettate. Il loro contenuto di zuccheri vengono utilizzate in sostituzione del latte vaccino e del lattosio nei bambini e negli adulti con intolleranze o allergie specifiche.

Sempre in tema di intolleranze alimentari, grazie al loro elevato contenuto di carboidrati le castagne vengono consigliate ai soggetti celiaci. Sia consumate fresche, arrostite o bollite, sia trasformate in farina con la quale preparare dolci e pane. Quest’ultima possibilità è valsa secoli or sono al castagno l’appellativo di “albero del pane”.

Grazie alle proprie fibre vegetali le castagne rappresentano anche una valida soluzione per riattivare la motilità intestinale e ristabilire i giusti valori nella flora batterica. Il seppur modesto contenuto di ferro e la presenza di vitamina B9 valgono loro il ruolo di rimedio naturale in caso di anemia o magrezza durante la gravidanza.

Il loro ricco contenuto di vitamine e sali minerali vale poi alle castagne il ruolo di ricostituente naturale in caso di febbre, raffreddore e influenza. Realizzare un infuso o decotto con le foglie del castagno si rivela utile in caso di bronchiti e diarrea, come anche per effettuare gargarismi che combattano l’infiammazione della gola.

Qualora si decida di consumare le castagne bollite, il metodo con meno apporto calorico (120 calorie ogni 100 gr.), l’acqua residua potrà essere conservata e utilizzata come nutrimento per le proprie piante.

25 dicembre 2014
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